ROMA – Dice Eusebio Di Francesco – è tarda notte all’Olimpico dove tutti si domandano frastornati se la Roma sia una felice e bella squadra perché si è già qualificata agli ottavi di Champions League o una squadra triste e mediocre perché perde troppe partite e i traguardi raggiungibili sono a oggi solamente virtuali – “stasera sono arrabbiato”. Lo ripete quasi sempre dopo molte, troppe partite senza anima della sua Roma. L’Eusebio Furioso è ormai un campionario di slogan che toccano più o meno sempre gli stessi capitoli. 1) Il gioco, 2) gli episodi, 3) i giovani, 4) gli infortunati, 5) l’arrabbiatura. Ogni partitaccia e soprattutto ogni sconfitta della Roma si potrebbero raccontare così, riaprendo e rileggendo i capitoli già letti. Quasi sempre la Roma perde secondo questo schema, vero o immaginario poco importa, visto e raccontato comunque dall’allenatore: e cioè, nonostante abbia dominato nel gioco (1), a causa di episodi (2) che hanno favorito gli avversari, con l’inesperienza giustificabile dei giovani (3) che hanno dovuto rimpiazzare gli infortunati (4) e dunque Di Francesco si arrabbia (5).
Champions League Fonte: Repubblica.it
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