Gli interventi di Ciro Troise, Maurizio De Giovanni, Giancarlo Padovan e Marcello Festa a Radio Crc

In diretta a ‘Un Calcio Alla Radio’, trasmissione di Umberto Chiariello in onda su Radio CRC, è intervenuto Ciro Troise, Corriere del Mezzogiorno: “Al momento, dopo il vertice con Ancelotti, c’è l’intenzione di rinnovare il contratto ad Insigne aumentando i bonus e potenziando i diritti d’immagine. A questo si associa anche ciò che succede in campo: Insigne ora è molto più sereno. Sia Lorenzo che Ancelotti hanno ammesso le loro colpe. Al momento la volontà è di prolungare il rapporto ma il mercato è imprevedibile. Più facile Dumfries di Theo Hernandez del Real Madrid? Assolutamente sì. L’olandese è giovane ma ha già giocato in grandi palcoscenici, è pronto per certi livelli di calcio internazionale. E’ nella fascia di mezzo, un po’ come Fabian Ruiz. Se il Napoli vuole fare un colpo di una fascia più alta ben venga, ma al momento Hernandez non rientra nelle possibilità degli azzurri”.

In diretta a ‘Un Calcio Alla Radio’, trasmissione di Umberto Chiariello in onda su Radio CRC, è intervenuto Maurizio De Giovanni, scrittore: “Al potere è difficile rinunciare. Gli arbitri sono abituati a pensare a sé stessi e a mantenere un certo silenzio. Bisognerebbe rendere disponibile il dialogo tra arbitro ed addetti al VAR. Il Napoli contro il Cagliari ha giocato malissimo, ormai la squadra è inguardabile, mi soffermerei più su questo che su altro. La polemica della società sarda è alquanto sterile; la squadra ormai è salva. Questa polemica crea anche risentimenti tra i giocatori: basti pensare a Barella che pare per questo motivo rifiuti il Napoli. Non capisco perchè non c’è trasparenza, ma penso non possiamo farci nulla. Non vedo spaccature tra società e tifosi, c’è solo mancanza di competizione, c’è un abisso tra la prima e la seconda, il campionato è finito praticamente a dicembre. Il prezzo del biglietto è alto, arrivare allo stadio e lasciarlo al termine della partita è difficile: il San Paolo è orribile. Perchè dovremmo andare allo stadio anziché guardarla da casa? Contro l’Arsenal il biglietto costava troppo, capisco l’assenza dei tifosi. In serie C riempivamo lo stadio contro il Cittadella. Altro discorso è l’assenza della squadra dalla città: il Napoli non si allena a Napoli, non ha sede a Napoli, non conosciamo la voce dei dirigenti. Che legame c’è? Il Napoli è l’unica grande città con un’unica squadra. Paradossalmente la Juve Stabia è meno distante da Napoli del Napoli stesso, ed è assurdo”.

In diretta a ‘Un Calcio Alla Radio’, trasmissione di Umberto Chiariello in onda su Radio CRC, è intervenuto Giancarlo Padovan, calciomercato.com: “Il calcio era un bene comune, ora non più: ormai costa troppo e non tutti possono permetterselo. La pirateria non c’è solo a Napoli ma in tutta Italia: più i biglietti e gli abbonamenti alle pay TV sono cari, però, più la pirateria si diffonde. Se diciamo che il tifoso è un cliente, allora è giusto che pretenda un prodotto di qualità. Se il Napoli impone un prezzo alto, quanto meno deve offrire uno spettacolo all’altezza. Ovviamente con le mie parole non sto giustificando la pirateria, ci mancherebbe. Il prezzo dei biglietti va assolutamente ridotto. Il Napoli questa stagione non è stato competitivo ma per esserlo bisogna comprare giocatori all’altezza. Inoltre non è vero che il campionato è determinato solo dai fatturati: si pensi all’Ajax che non ha un fatturato altissimo ma potrebbe essere una delle due finaliste di questa Champions League”.

In diretta a ‘Un Calcio Alla Radio’, trasmissione di Umberto Chiariello in onda su Radio CRC, è intervenuto Marcello Festa, capo ufficio stampa Universiadi: “Vivendo la struttura dall’interno, posso dire che da almeno 40 giorni l’evento è percepito chiaramente in tutta la regione. Sono certo che per il 3 luglio Napoli e tutta la Campania daranno una risposta all’altezza all’evento. Sono arrivate molte richieste da giovani ragazzi provenienti da tutto il mondo: è un evento globale che coinvolge tantissime nazioni. Ci saranno almeno 5000 volontari impiegati sul territorio. La tempistica del programma sarà rispettata. I lavori aiuteranno il Napoli l’anno prossimo? Bisogna chiederlo a De Laurentiis. La partita contro l’Inter si giocherà regolarmente al San Paolo”.

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