Gli interventi di Giovanni Capuano, Francesco Marolda e Maurizio Pistocchi a Radio Crc

In diretta a ‘Un Calcio Alla Radio’, trasmissione di Umberto Chiariello in onda su Radio CRC, è intervenuto Giovanni Capuano, Radio24: “De Laurentiis da 8 ad Ancelotti perchè lo da a sè stesso. La stagione di Ancelotti, per me, non è sufficiente anche se il secondo posto è importante. Imputo ad Ancelotti la mancanza di posizione non avvenuta ad Agosto; non è stato un anno di transizione ma un’ annata persa. E’ arrivato il momento per lasciare andare via alcuni calciatori. Sulla parabola di Insigne bisogna chiederci se Lorenzo serva al gioco di Ancelotti o no, al di là della volontà del giocatore è fondamentale capire Ancelotti come intende utilizzarlo. L’unica chiave è consegnare tutto il progetto nelle mani del tecnico e Ancelotti dovrà fare delle scelte che potrebbero risultare impopolari. La differenza tra Napoli e Juventus in Serie A non è dovuta dal fatturato”.

In diretta a ‘Un Calcio Alla Radio’, trasmissione di Umberto Chiariello in onda su Radio CRC, è intervenuto Francesco Marolda, Corriere dello Sport: “Essere arrivati secondi dietro la Juventus è un buon risultato. Io darei un 6, 5. Il disegno tattico di Ancelotti non può non partire dal mercato. Una colpa da imputargli è quella di aver stravolto dei ruoli per un nulla di fatto; Insigne nel suo modulo in che parte deve stare? Ancelotti manager significa che la società gli darà un budget per crearsi una squadra forte e non so se la società calcio Napoli attuerà questo passaggio. L’incontro avvenuto tra De Laurentiis, Ancelotti, Insigne e Raiola è stato un modo per far capire anche alla squadra che non serve fare un pò di casino per aumentare lo stipendio tuttavia Insigne deve imparare per fare il capitano”. 

In diretta a ‘Un Calcio Alla Radio’, trasmissione di Umberto Chiariello in onda su Radio CRC, è intervenuto Maurizio Pistocchi, Sport Mediaset: “Conoscendo Ancelotti da 30anni si darebbe un bel 7 per la stagione e concorderei con questa votazione. Non bisogna dimenticare che tutti davano il Napoli, quinto e invece è arrivato secondo. Non è andato bene l’andamento del Napoli ma tutto sommato è andata bene. Ci si aspettava, sicuramente, qualcosa di meglio e non ci si può nascondere dietro ad un dito. Ancelotti è un bravissimo sarto ma con una stoffa preziosa mentre Sarri riesce a fare un vestito anche con una stoffa minore. Il gioco costruito da Sarri era su misura ed è stato cambiato nel corso della stagione; ciò ha determinato una perdita di riferimenti nel gioco ed è normale. Ci sono molti modi di giocare a calcio e di vincere; a volte, gli episodi girano a seconda della fortuna che nel calcio come nella vita conta molto. Il calcio che vuole fare Ancelotti si basa meno sulla meccanizzazione degli schemi ma più sull’improvvisazione dei giocatori. Il talento presente nella rosa attuale del Napoli non basta. Si può migliorare solo con l’acquisizione di grandi talenti e il Napoli deve essere più bravo nello scouting. Solo così, si potrà ridurre il divario dalla Juventus”.  

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