Gli interventi di Salvatore Esposito, Carlo Laudisa, Alessandro Renica, Paolo Paganini e Mario Sconcerti a Radio Marte

A Radio Marte, nel corso di Marte Sport Live è intervenuto Salvatore Esposito, attore

“Il Napoli ha qualcosa in più rispetto all’Inter e qualcosa in meno rispetto alla Juventus. A Torino, il Napoli è stato bravo a soffrire, poi in 15 minuti è stato bravo a recuperare 3 gol in casa loro per cui sarà un campionato avvincente. 

Al mercato del Napoli darei un 8, se fosse arrivato James sarebbe stato da 9 e se fosse arrivato anche Icardi sarebbe stato da 10.  Se vessi 1 euro, punterei su Lozano perché è un potenziale campione che non ha ancora avuto i riflettori giusti.

La passione per il Napoli me l’ha trasferita mio padre, mi portò allo stadio per la prima volta a vedere Napoli-Milan e in cambio io dovevo vedere tutte le cassette di Maradona. 

Il gol di Koulibaly a Torino è stato il più bello da tifoso del Napoli, il momento più brutto invece la domenica successiva. Hamsik credo sia stato uno dei giocatori più importanti della storia del Napoli, insieme ad Insigne”. 

A Radio Marte, nel corso di Marte Sport Live è intervenuto Carlo Laudisa, giornalista

“Llorente ha le caratteristiche che mancavano, è stato preso per questo. Le agevolazioni fiscali hanno inciso relativamente sul mercato, gli stranieri invece sono in decremento e questo è un fattore decisivo per la nostra serie A. Le squadre italiane stanno iniziando a preferire la qualità. Non è stato un mercato di puro calcolo, ma di investimenti e il Napoli lo dimostra: De Laurentiis e Ancelotti hanno puntato a ringiovanire la rosa e rinforzare i ruoli più carenti. 

Milik ha avuto delle difficoltà, ma è ancora giovane e può ambire anche ad uno stipendio più elevato”. 

A Radio Marte, nel corso di Marte Sport Live è intervenuto Alessandro Renica, ex azzurro

“Llorente è stato un acquisto molto intelligente perché il Napoli ha preso un giocatore esperto che conosce tutte le competizioni e pure se utilizzato non sempre, farà la differenza perché ha caratteristiche che mancavano negli attaccanti del Napoli. 

Contro la Sampdoria il Napoli deve vincere e convincere e un reparto sarà sotto osservazione: ci aspettiamo di vedere una crescita. Sabato sarà un test fondamentale per la difesa e in discussione bisogna sempre mettersi nel calcio. Nonostante il grande valore di Koulibaly e Manolas, entrambi dovranno confermare il loro valore e dovranno faro in ogni partita.  

A Radio Marte, nel corso di Marte Sport Live è intervenuto Paolo Paganini, giornalista

“L’incertezza societaria della Sampdoria pesa e non poco sui risultati della squadra di Di Francesco. Il mercato è stato incompleto perché Ferrero sta aspettando di capire come si evolve la situazione e pure se inconsciamente, tutto questo si riflette sulla gestione dello spogliatoio. Ho visto le due gare e dopo il modulo spregiudicato utilizzato contro la Lazio, il tecnico è corso ai ripari, ma alla prima difficoltà la Sampdoria non riesce a reagire e questo preoccupa. 

Gabbiadini credo che sabato giocherà perché ha anche una sorta di rivincita personale da prendersi nei confronti del Napoli. Come partner di Quagliarella, Gabbiadini è l’ideale, c’è da capire che modulo utilizzerà Di Francesco”. 

A Radio Marte, nel corso di Marte Sport Live è intervenuto Mario Sconcerti, giornalista

“Llorente è stata una mossa giusta e il Napoli prendendolo è diventata una delle pochissime squadre che ha la riserva del centranti. Il fatto che si possa alzare dalla panchina uno tra Milik e Llorente dà qualcosa in più al Napoli per cui è stata una scelta azzeccata. Se dovesse segnare 7 o 8 gol, Llorente porterebbe al Napoli tanti punti in più perché lui è l’elemento del di più. Non chiederei a Llorente tanti gol, ma reti pesanti. 

Marotta e Paratici hanno provato a farsi scherzetti a vicenda sul mercato, ma hanno avuto entrambi problemi grossi: l’Inter con Icardi e la Juventus ha provato a smaltire grandi giocatori e ci è riuscita solo in parte. 

Fabian Ruiz non da il meglio di se quando fa il trequartista e gioca spalle alla porta ecco perché Ancelotti ha cercato qualcosa di diverso da Zielinski che però è portato verso il gioco all’attacco e non all’organizzazione”.  

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