Gli interventi di Luca Telese, Umberto Chiariello, Fulvio Marrucco, e Dino Zoff a Radio Punto Zero

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Luca Telese, giornalista: “Ennesimo episodio sulla telenovela San Paolo: questo stadio è un residuato bellico e la società non vuole investire. E da qui nasce la polemica da parte del sindaco nei confronti di De Laurentiis. La Sardegna Arena è stata costruita in circa 60 giorni. In quel periodo incontravo Giulini che era sbalordito. Debito della Juve? Intanto paga lo sport italiano. E’ da qui che sono partite le grandi campagne acquisti che hanno portato i vari Cristiano Ronaldo”.

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Umberto Chiariello, giornalista: “La Gazzetta dello Sport, come ogni anno, pubblica stipendi netti dei calciatori e monte ingaggi lordi della società. Questo mi fa pensare che la storia non fa prigionieri. L’ineluttabile destino del calcio europeo va verso la Super Lega. Il club esclusivo fatto dalle 12 o 14 società, ovvero Real Madrid, Barcellona, PSG, Juventus, Bayern Monaco, Manchester City, United, Liverpool, Chelsea, alle quali forse aggiungiamo Borussia Dortmund, Atletico Madrid e Milan o Inter, non credo il Napoli. La Super Lega sarà la morte del calcio europeo, sarà il calcio d’elite, sarà la sfida dei giganti. Noi abbiamo bisogno delle favole nel calcio, e la Super Lega ammazza le favole”.

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Fulvio Marrucco, agente Zola:”La CONSOB potrebbe effettuare dei controlli sulla regolarità delle attività della Juventus. Questione San Paolo? Sicuramente qualcosa è successo. Stimo molto Ancelotti per pensare che sia stato condizionato. Nel 2020 tutte le squadre dovrebbero avere lo stadio di proprietà. Le prime due partite di campionato del Napoli sono state strane. La nota comune è il farci aggredire nella prima mezz’ora, abbiamo subito molto. Poi, lentamente, viene fuori la squadra, con movimenti collaudati in attacco. In entrambe le occasioni, però, è caduta la difesa. Ci sono molte giustificazioni ma l’imputato principale è il giocatore più forte del Napoli, che è arrivato troppo tardi in ritiro, saltando la preparazione. Questo 4231 di Ancelotti non ha dato i risultati previsti. La domanda che tutti si pongono è: abbiamo i giocatori per questo modulo? Ogni volta che abbiamo cambiato il modulo, nelle prime due, abbiamo cambiato risultato e posizioni. Contro la Sampdoria sarà una partita difficile, ma può essere importante per cambiare marcia, mentre la Juve si va a giocare una partita altrettanto difficile a Firenze. Ferlaino l’ho conosciuto molto bene, era un tifoso malato del Napoli. Ha avuto grosse difficoltà di natura finanziaria ma aveva un cuore che lo portava dappertutto; purtroppo, però, non era un imprenditore oculato. Sento una mancanza da parte di tutti, società, tifosi, squadra, di compattezza; non riesco a trovare l’ambiente degli anni passati. Quando De Laurentiis ha teso una mano con una riduzione del prezzo degli abbonamenti, si aspettava ben altra risposta da parte dei tifosi. Quest’anno, con mia moglie, ho fatto l’abbonamento in curva B. Non sempre sono dalla parte del presidente, ma in questo caso sì. Stadio e settore giovanile sono due punti fondamentali per una società. Se le cose non cambiano, i ragazzi continueranno a scappare. L’operato di Grava? Molto buono, ma andrebbe aumentato il budget

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Dino Zoff, allenatore: “Inter e Napoli hanno il dovere di creare problemi alla Juventus. La partita a Torino del Napoli non mi è piaciuta, troppo leggera a livello mentale. In genere non tifo, seguo con particolare piacere le squadre in cui ho militato. Alla Fiorentina ho avuto una presenza breve ma proficua perchè ci siamo salvati. La Juve, sabato, può incontrare difficoltà. Sono fiducioso per l’Italia di Mancini, ci sono molti giocatori interessanti, sia giovani che più esperti. In Europa qualcuno può crearci dei problemi ma possiamo giocarcela con tutti. Gerarchia dei portieri? Non voglio entrare in queste questioni, deciderà il ct, siamo in buone mani. Meret? Ha grandi doti e dovrà mostrarle. Quest’anno sarà importante per lui, mi aspetto grandi cose”.

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