Gli interventi di Paolo Tramezzani, Umberto Chiariello, Alberto Zaccheroni e Alessandro Casaglia a Radio Punto Nuovo

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Paolo Tramezzani, allenatore: “Il Napoli deve rivedere la fase di non possesso palla. E’ normale che ci sia molto attenzione sulla difesa dopo gli errori delle prime partite. Sarri anche ha subito diversi gol ma penso che la causa sia la sua assenza sul campo. Napoli e Juve sono squadre con grandi valori ma credo che le distanze si siano ridotte. Quando migliorerà la condizione miglioreranno anche i movimenti. Una volta acquisita la mentalità di potersela giocare, il Napoli potrà crescere in tutto. Koulibaly ha forte convinzione sulla vittoria degli azzurri quest’anno, e le sue parole fanno piacere: credo che siano sincere”.

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Umberto Chiariello, giornalista: “Mentre a Napoli c’è polemica sugli spogliatoi non ultimati per tempo, arriva una notizia da Milano, dal sindaco Sala, molto interessante. Il Comune è disposto a vendere San Siro a Milan e Inter. La valutazione, però, deve essere congrua. Ad occhio, penso valga 70 milioni. Lì, inoltre, c’è il vantaggio di poter ripartire il costo tra le due squadre: ma vi rendete conto che il tempio del calcio italiano costa così poco? Poi c’è un’idea: abbattere San Siro per fare uno stadio nuovo, intervento che costerebbe 45 milioni. Se andiamo a guardare, in totale sono 115 milioni, e se costruire uno stadio costa 200 milioni, Milan ed Inter avrebbero uno stadio nuovo per 150 milioni a testa. E noi a Napoli parliamo degli spogliatoi”.

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Alberto Zaccheroni, allenatore: “L’Udinese mi sembra cresciuta, ha trovato un discreto equilibrio. Dall’Inter ci aspettiamo una marcia diversa dalle passate stagioni, ci aspettiamo una maggiore continuità. C’è un allenatore che ritengo il più bravo a tirar fuori il meglio dai propri calciatori. Ho qualche dubbio sulla difesa, non per la qualità, ma per le caratteristiche: mi sembrano troppo simili. Inoltre, in campo aperto, possono soffrire la rapidità degli avversari. A centrocampo ha tolto centimetri ed acquistato velocità. Il 343 c’era prima di me, ma leggermente diverso: c’era quello olandese, ma il centrocampo era a rombo. Ad Udine, avevo disegnato quel sistema per fare in modo che i miei tre attaccanti facessero solo gli attaccanti, in quanto non sapevano difendere. Gasperini è l’allenatore che più ha usato questo modulo, anche se si è dimostrato estremamente creativo, modificandolo più volte in base alle caratteristiche dei calciatori. Al Milan sostituì Leonardo, che aveva problemi fisici, con Boban, che aveva grandi stimoli in quel periodo. Questo mi consentì di accentrare Weah. Non valuto un allenatore in base al sistema. Oggi, quello che varia più di tutti, ripeto, è Gasperini: è il più dinamico. Abbiamo, però, grandissimi allenatori. L’allenatore più bravo è quello che cattura i suoi giocatori. Il Napoli e l’Inter devono sperare che la Juve non reciti il ruolo che le spetta”.

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Alessandro Casaglia, match analyst: “Spesso si parla di passaggio dal 4231 al 442 ma ci sono sottili differenze. C’è una differenza nel posizionamento statico, si finisce per fornire formulette che aiutano a comprendere l’atteggiamento della squadra. Per una squadra come il Napoli, che parte con l’intenzione di essere competitiva in campionato e Champions, avere giocatori multifunzionali è fondamentale. Ci sono tanti calciatori di questo tipo, non solo Ruiz e Zielinski, c’è anche Mertens che nasce come esterno e ora fa il sotto punta, ma anche Milik che può fare la prima punta ma anche la punta di movimento. Ancelotti sa chi è il miglior sotto punta, la mia curiosità è vedere Lozano lì, che nasce come esterno ma per me non ha le caratteristiche dell’esterno per questo modulo. L’anno scorso l’ha fatto Insigne, che era partito bene ma non è stato continuo. In fase di non possesso, il Napoli ha bisogno dell’aiuto di almeno uno dei due attaccanti”.

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