OBIETTIVO NAPOLI – Segnali di miglioramento contro una spenta Sampdoria

Buona vittoria del Napoli, che è riuscito, con una certa facilità, ad avere la meglio contro la Sampdoria di Di Francesco, squadra ancora alla ricerca della propria identità, che poco ha potuto contro gli azzurri alla ricerca di riscatto dopo la sconfitta contro la Juventus.
La notizia migliore della gara di oggi è lo “zero” nella casella dei gol subiti. Con il ritorno di Fabian Ruiz a centrocampo e Zielinski sulla sinistra, e con l’ottimo apporto nelle due fasi di Elmas, la squadra di Ancelotti sembra aver trovato equilibri più affidabili rispetto alle precedenti uscite, anche se il tutto va contestualizzato rispetto alle difficoltà dell’avversario odierno.
Certo è che il Napoli oggi ha messo in mostra tanta qualità. I segnali migliori sono arrivati dal bell’esordio da titolare di Elmas, che ha disputato una gara di grande personalità e qualità, mettendo in ombra anche i più esperti compagni di reparto con la sua pulizia ed intraprendenza nelle giocate, unita ad encomiabile dinamismo. Al suo fianco è emerso alla distanza Fabiàn Ruiz, partito nei minuti iniziali con qualche incertezza, ma che poi è cresciuto nel corso della gara acquisendo sicurezza e lucidità nelle giocate.
Davanti ha brillato, ancora una volta, la stella di Mertens, favorito dalla possibilità di dividersi equamente i compiti offensivi con Lozano, senza l’onere di fungere da unico punto di riferimento offensivo. Bene anche il messicano in un paio di spunti, anche se il suo impatto con la gara avrà risentito degli impegni al di là dell’oceano con la sua nazionale. Offensivamente, poi, nel corso della gara il Napoli ha messo in mostra anche la varietà di alternative a disposizione in questa stagione: l’impatto di Llorente è stato positivo. Nei minuti a disposizione, oltre all’assist per il raddoppio di Mertens, ha mostrato la sua intelligenza nello gestire i palloni davanti, sempre con calma ed intelligenza tattica. Younes ha avuto pochi minuti a disposizione, ma anche lui ha lasciato intravedere qualcuno dei suoi guizzi che già l’anno scorso i tifosi azzurri avevano imparato ad apprezzare. Buono anche l’ingresso di Insigne, che ha sfiorato la rete in un paio di occasioni.
Da annotare, per quanto riguarda il reparto arretrato, la buona prova di Meret, decisivo nel primo tempo su Rigoni, l’ottimo lavoro sulle fasce di Di Lorenzo e Mario Rui e la buona prova anche di Maksimovic a fianco di un Koulibaly sulla strada della miglior forma.

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