Il punto sulla A, diciannovesima giornata

L’ultima giornata del girone di andata di serie A, orfana ancora del match tra  Parma e Lecce, in programma questa sera al Tardini, ha laureato la Juventus, vittoriosa sulla Roma, all’Olimpico per 2 a 1,  regina d’inverno, complice il pari interno per 1 a 1 dei nerazzurri di Conte, in casa, con l’Atalanta nell’anticipo di sabato scorso. A proposito di anticipi, sempre sabato, la Lazio, battendo il Napoli per 1 a 0, in virtù della rete numero 20 del capocannoniere del torneo che ha approfittato di una grossa ingenuità del portiere Ospina, ha conquistato la decima vittoria di fila di questo campionato, stabilendo così il nuovo record biancoceleste. Gli alti risultati della diciannovesima giornata hanno visto il ritorno al successo del Milan, 2 a 0 al Cagliari , in terra sarda, con il primo gol di Ibrahimovic, versione il ritorno, quindi la vittoria per 2 a 0 dell’Udinese sul Sassuolo, del Torino sul Bologna, della Fiorentina sulla Spal, entrambe di misura, lo straripante successo della Sampdoria per 5 a 1 sul Brescia ed infine l’ennesima vittoria del Verona di Juric per 2 a 1 sul Genoa. In virtù di questi risultati il Napoli scende ancora in classifica, occupando l’undicesimo posto, sorpassato dal Torino, dal Milan e dal Verona. Un autentico flop, quello della compagine partenopea, che preoccupa non poco la tifoseria, delusa ed amareggiata per l’andamento negativo dei propri beniamini. Tuttavia occorre dire che il Napoli visto contro la Lazio, terza in classifica, ha dato segni di ripresa per quanto riguarda il gioco. Un secondo tempo quasi perfetto se non fosse stato per l”ennesima papera individuale di un  giocatore azzurro. L’estremo difensore colombiano ha commesso un  errore imperdonabile nel voler dribblare Ciro Immobile. In due partite la squadra di Gattuso si è fatta, da sola, ben quattro reti. Assurdo, a quanto pare anche la malasorte sembra non voler assolutamente abbandonarla.  Infatti dal possibile vantaggio con Zielinsky che è stato fermato solo dal palo si è passati addirittura alla sconfitta. Ma prima o poi la ruota deve girare, non può sempre finire così.

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