Gli interventi di Eugenio Albarella, Marco Bellinazzo e Francesca Devincenzi a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Eugenio Albarella, preparatore atletico.
“Ripresa Serie A? C’è un grande punto interrogativo: il campionato parte con tempistiche particolari e bisognerà cercare di sfruttare al meglio le rose perché la frequenza di competizione farà usare molto il turnover. Chi avrà la capacità di gestire al meglio le rose omogenee riuscirà a gestire al meglio questo campionato, dopo la sosta di ottobre si giocherà ogni 3 giorni.
Giocare alle 12:30 a settembre? Ormai le abbiamo viste tutte e si può gestire questa difficoltà. Ora ci sono problematiche non solo squisitamente tecniche, quindi resta questa una finestra obbligata per le televisioni. Abbiamo conoscenza, cultura e storia per poter affrontare questa sfida.
Osimhen? Prima di fare paragoni o dare un giudizio su un giocatore che si affaccia per la prima volta alla Serie A ci penso due volte. Ha grande capacità di attaccare la profondità e l’allenatore sta cercando per quanto possibile di costruirgli un abito su misura. Ha una grande capacità di accelerare e di acquistare velocità negli spazi, ha grande fame e quindi voglia, vede la porta. Secondo me lui deve lavorare molto sulla tecnica, ha ancora grossi margini. Per non bisogna far pesare grandi attese, come tutti pagherà dazio d’inserimento. Caratterialmente però mi sembra molto empatico, speriamo che tutto possa andare bene.
Griglia di campionato? Per il Napoli sarà un anno di ripartenza, ha una società che si autofinanzia, quindi deve abbassare il monte ingaggi, ringiovanire la rosa. Il momento storico per poterlo fare è giusto. Proprio per questo gli obiettivi devono essere raggiungibili. Il Napoli ha la possibilità di entrare in una prima fascia ma la concorrenza è forte, ci sono almeno 5 squadre che possono equilibrare fra di loro”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Marco Bellinazzo, giornalista
“Un milione di perdite al giorno per la Serie A? Sono anni che la Serie A accumula perdite e di conseguenza debiti globali che superano i 4 miliardi. Una cifra enorme e solo in parte giustificata. Le rose e gli ingaggi assorbono l’85% percentuale di ciò che i club incassano dagli stadi e dai diritti tv. Gli altri costi operativi necessitano quindi o di debiti o di plusvalenze, che a volte sono buone e altre volte un po’ operazioni a livello contabile. Nonostante questo abbiamo una perdita che ora andrà ad aggravarsi ulteriormente.
Plusvalenze? Ci sono una serie di parametri contabili che dovrebbero esigere più trasparenza e veridicità nei conti. Il tema complesso è che, a differenza di qualsiasi strumento aziendale, come una macchina che può essere venduta a un certo pezzo sul mercato nonostante prezzi analoghi, nel caso dei calciatori – cioè beni strumentali dell’azienda – il prezzo è determinato dalle condizioni di mercato, anche a seconda di chi li va a comprare. Ci sono tabelle, riscontri telematici ma i valori che si trovano non sono predeterminabili e non scientificamente determinabili. Non esistono tribunali che possano dire se un giocatore è stato valutato troppo o troppo poco. Questo rende complesso fare certe valutazioni. La UEFA e la FIFA da anni studiano il modo per limitare le plusvalenze ma per ora non ci sono soluzioni.
Playoff in Serie A? Il modello potrebbe ravvivare il campionato italiano. Chiaramente come innovazione è molto complicata di adottare in Italia, anche per i pregiudizi che ci sono per il modo di gestione. Ora c’è bisogno di mettere insieme tante iniziative. Adesso l’economia ristagna, i proprietari sono stati costretti a finanziare sia le loro aziende che i club. La Serie A ha bisogno di rifondarsi, con nuovi stadi e nuovo format e un’attenzione maggiore ai bilanci, quindi a scommettere di più sui giovani”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuta Francesca Devincenzi, giornalista
“Krause è il nuovo patron del Parma, avrà il 90% delle quote della società. Come Commisso, anche lui ha madre italiana e ha acquisito anche gran parte dell’azienda che si occuperà del restyling del Tardini.
Parma-Napoli? Liverani ha praticamente la squadra dello scorso anno senza Kulusevski. Bisogna capire se scenderà in campo Darmian o meno, non è ben chiaro se l’Inter voglia o meno far valere la sua prelazione e se il Parma voglia o meno lasciarlo andare. D’Aversa aveva un tipo di gioco con ripartenza e lanci lunghi, Liverani ama giocare la palla e il trequartista, che però il Parma non ha di ruolo. Probabilmente lo faranno Kurtic e Kucka, bisognerà vedere chi giocherà contro il Napoli. Grassi? Sta bene, potrebbe giocare. In attacco l’unico dubbio è Gervinho: non sta benissimo ed è al centro di svariate voci di mercato. Scalpita Karamoh, nel caso potrebbe giocare lui con Inglese e uno tra Siligardi e Sprocati. Salvo Liverani non decida all’ultimo per il 4-4-2”.

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