Gli interventi di Valerio Piccioni, Alex Frosio e Guido Vaciago a Radio Punto Nuovo

A Punto Nuovo Sport Show, su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Valerio Piccioni della Gazzetta: “La FIGC ha la stessa posizione della Lega e difende il protocollo. Ma, in questa congiuntura difficile, diventa più complesso. Secondo Figc e Lega serve interpretare il protocollo con maggiore rigidità. La prassi non è più in grado di far fronte all’emergenza attuale. Non è facile trovare una terza via: la prassi, per intenderci, è la quarantena che non è stata quarantena, perché il calciatore si libera con il doppio tampone negativo. La bolla funziona se tutti sono negativizzati: altrimenti la bolla diventa un moltiplicatore. Bisogna trovare un punto zero dal quale partire. Va fatto un Gabinetto di crisi a livello sportivo, con una difesa del protocollo, ma codificando tutto ciò che deve avvenire, con coscienza della delicatezza del momento. Lo sbaglio è pensare che si potesse giocare tutto, dalle amichevoli e Nations League al campionato alle Coppe”.

A Punto Nuovo Sport Show, su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Alex Frosio della Gazzetta dello Sport: “Under 21 bloccata in Islanda? In Islanda si resta due settimane in quarantena, con un tampone in arrivo ed in uscita dal paese. La situazione non è piacevole, il ct Nicolato disse “Abbiamo fatto più tamponi che allenamenti” ed ora la situazione è uguale. Non è stata una grande idea la sosta per le Nazionali. Fin quando sei in un club, salvo eccezioni, riesci a controllare la gestione del gruppo squadra. Penso ai calciatori che sono andati in Sud America o quelli che sono in giro per l’Europa”.

A Punto Nuovo Sport Show, su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Guido Vaciago di Tuttosport: “Sentenza su Juve-Napoli? Il 3-0 si allontana perché si va verso una mediazione, una decisione politica. Si cerca un compromesso tra la decisione della Asl e del protocollo Figc. Se vogliamo analizzare il protocollo alla lettera, teoricamente il Napoli sarebbe potuto partire, con una deroga a quelle che sono le regole per tutti i cittadini sull’isolamento fiduciario dei 14 giorni. La decisione politica è quella di non sbugiardare la Asl e non si vuole, in un momento del genere, configurando un legittimo impedimento. Anche se Genoa, Atalanta e Milan hanno gestito casi simili. C’è un’anomalia sulla mancata creazione della bolla dopo la positività di Zielinski, si sta valutando. Più passa il tempo, più mi convinco che la soluzione politica non è sbagliata. A maggio era un conto, ora ne è un altro: c’è una realtà in continua evoluzione. L’obiettivo è non fermare il campionato. Se il Napoli non ha creato la bolla, la Asl ha fatto un intervento sacrosanto. È legittimo impedimento quello di non andare a Torino da parte del Napoli dopo il provvedimento della Asl, ma c’è il caso legato alla mancata creazione della bolla nel venerdì del caso Zielinski. La positività di Zielinski sembra essere delle 14.30 ed il protocollo dice che quando c’è un positivo del gruppo squadra bisogna immediatamente richiamare i giocatori e creare la bolla”.

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