Gli interventi di Paolo Ascierto, Vincenzo Montesarchio, Andrea Di Caro ed Eduardo Chiacchio a Radio Punto Nuovo

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello sulle frequenze di Radio Punto Nuovo, è intervenuto Paolo Ascierto, ricercatore e oncologo dell’Istituto tumori Pascale di Napoli: “Ronaldo è un campione, serve a tirarti fuori dai momenti complicati. Con lo Spezia abbiamo sofferto, ma a differenza dell’anno scorso, c’è Alvaro Morata che sta facendo vedere qualcosina in più. La concorrenza in Serie A sta aumentando, anche se alcune big come il Napoli sono scivolate. Pronto un vaccino per il Covid-19? Pronto adesso, no. Ma sono in corso undici studi sulla fase finale del vaccino e sicuramente l’anno prossimo, una cura ci sarà. Non l’abbiamo ancora, ma sulla prossima primavera-estate, ripeto, ci scommetto abbastanza facilmente. Col vaccino, ovviamente, speriamo di risolvere definitivamente la questione Covid, ma ci sono ancora tante domande a cui rispondere. Se poi il vaccino darà immunità permanente o anche solo relativa, sarebbe già qualcosa di importante. Il tampone rapido? Quello più affidabile resta il tampone naso-faringeo. Tutto il resto, serve per velocizzare il referto e semplificare la procedura. Anche i sierologici, occorrevano per fare una prima scrematura, e lo stesso dicasi per i tamponi rapidi. Rispetto al nulla, conviene farlo, ma con questa metodologia i casi di falsi negativi possono essere più frequenti. Juventus-Napoli? Abbiamo scoperto un grande attaccante come tavolino (ride ndr). Scherzi a parte l’ASL di Napoli ha fatto quello che doveva fare”.

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello sulle frequenze di Radio Punto Nuovo, è intervenuto Vincenzo Montesarchio, Direttore U.O.C. Oncologia Azienda Ospedaliera dei Colli: “Dal Napoli, ieri, ci si aspettava qualcosina in più, ma vedo difficoltà di concentrazioni. Purtroppo su questo Gattuso deve lavorarci. La risalita dei contagi? Ci siamo messi in tasca il successo del lockdown e questo ha fatto abbassare la guardia. L’indice, adesso, è molto alto. Tutti speriamo nel vaccino, anche se questo ci coprisse per un solo anno. Quello su cui devono ragionare i cittadini, invece, è alzare l’attenzione. Negare che questo virus sia un problema reale è sbagliato. Cerchiamo di abbassare l’indice, abbassando di pari passo i contatti. Stiamo pagando lo scotto dell’estate, dove c’è stata un’apertura di cancelli, per carità comprensibile, ma fino ad un certo punto. Sono d’accordo che sia brutto veder chiudere tutto nuovamente, quindi una nuova chiusura potrebbe seguire criteri diversi e ben definiti. Meglio lavorare al 30-40%, anziché al 100% e poi chiudere. A marzo e aprile, avevamo terapie intensive piene e la gente moriva. Adesso, invece, i numeri sono inferiori e quando qualche caso riappare, sappiamo già come agire. I posti in terapia intensiva ci sono, ma è chiaro che va posto un limite ai contagi, altrimenti diverrebbe tutto vano. Il protocollo vigente in Serie A? I tamponi rapidi daranno una fotografia dello stato di salute dei calciatori, prima di scendere in campo”.

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello sulle frequenze di Radio Punto Nuovo, è intervenuto Andrea Di Caro, vicedirettore Gazzetta dello Sport: “Ogni squadra ha i propri punti di riferimento, ma nessuno ne ha come Inter, Juventus e Milan. Il Napoli, ad esempio, ha tanti calciatori e non è che se ne manca uno, ne risente tutto il meccanismo. Quelle tre, invece, stanno dimostrando di essere dipendenti rispettivamente da Lukaku, Ronaldo ed Ibrahimovic. Non è un caso, soprattutto, che la Juventus soffra per sessanta minuti contro lo Spezia, risolvendola soltanto dopo l’ingresso del lusitano. Dybala? Tutto dipende da lui. Ha fatto una inutile polemica sul rinnovo, forse complice un rapporto già logoro con il club e di sapere di non essere una colonna dei bianconeri. E parliamo di un giocatore decisivo a targhe alterne e che, quando affronta il top club europeo, scompare. L’anno scorso, la strana coppia Ronaldo-Dybala ha risolto un po’ di problemi, ma in Italia. Non in Europa. La Juventus ha vinto uno scudetto che senza lockdown non sarebbe stato neanche così sicuro. Ibra? Non è solo un grande vecchio, ma è ancora un giocatore determinante, soprattutto in un campionato come quello italiano. E onestamente fa effetto vederlo così decisivo, dopo averlo visto svernare in MLS. Ibra ha anche evoluto il proprio gioco, muovendosi nella maniera giusta e ancora prepotente fisicamente. Quindi, resta immarcabile. Perché il Napoli ha perso contro un Sassuolo ridotto? Adoro la capacità di analisi di Gattuso. E’ un potenzialmente un top allenatore, perché sa leggere le partite. E sposo la sua analisi di fine partita. Il Napoli avrebbe dovuto sfruttare meglio le sue occasioni e imporre il proprio gioco. Gli azzurri sono una squadra vincente, quando però gira tutto bene. E ti può asfaltare. Ad oggi, tuttavia, manca ancora di cinismo e a volte si specchia un po’ troppo. Contro il Sassuolo, resta una mancata vittoria del Napoli, piuttosto che un’impresa dei neroverdi”.

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello sulle frequenze di Radio Punto Nuovo, è intervenuto Eduardo Chiacchio, avvocato della Reggiana: “Sono stato allertato dalla Reggiana, soltanto lo scorso sabato. Abbiamo fatto richiesta di rinvio a tutte le autorità competenti, ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta. E’ certamente un caso eccezionale, ma il protocollo redatto per la Lega di B si è rivelato inadeguato. Soprattutto se c’è una gara infrasettimanale. I tredici calciatori eleggibili per una partita, possono essere tutti quelli registrati. Non capisco il perché di questo 3-0 a tavolino, faremo reclamo al giudice e dimostreremo che la squadra non era nelle condizioni di poter onorare la trasferta. Non sono a conoscenza di eventuali contatti tra Reggiana e Salernitana. Non ho mai avuto carte in merito, ad oggi. Per quanto riguarda le dichiarazioni del direttore Tosi, si è reso conto che le sue parole sono state male interpretate. Sicuramente, chiarirà ulteriormente le sue dichiarazioni. L’ASL di Napoli, nel caso della gara con la Juventus, è stato unico in Italia. Perciò, ci sono delle grosse differenze tra quel caso e questo. Anzi, noi stiamo aspettando la decisione di Sandulli in merito a Juve-Napoli per capire se si creeranno eventuali precedenti e resto ottimista.

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