La sentenza su Salernitana-Reggiana può essere un assist per il Napoli

Il caso Reggiana offre, indirettamente, un clamoroso assist al calcio Napoli, proprio per la decisiva importanza conferita dal Giudice Sportivo al comportamento di non divieto per la trasferta a Salerno alla squadra emiliana. Mentre l’Asl Napoli 2, come si ricorderà, con una nota di domenica 4 ottobre, aveva negato tassativamente alla squadra di Gattuso di recarsi a Torino per la disputa del match con la Juve. Una disposizione precettiva non ritenuta determinante nei primi due gradi di giudizio, nei quali il Calcio Napoli, invano, ha tentato di dimostrare la propria impossibilità a giocare la partita, risultando poi condannato, non solo allo 0-3 a tavolino, ma anche a un punto di penalizzazione in classifica. Così, non è stato, invece, per la Reggiana nonostante l’assenza all’Arechi di Salerno e le disposizioni delle autorità sanitarie.

COVID E NOIF – La sentenza del Giudice Sportivo della Lega Serie B, infatti, pur applicando alla società emiliana la perdita della gara con il punteggio di 0-3 a tavolino, non infligge il punto di penalizzazione in classifica, espressamente previsto dall’articolo 53 comma 2 delle NOIF. L’avvocato Emilio Battaglia ha accolto la domanda subordinata della Reggiana, difesa dal giurista sportivo napoletano Eduardo Chiacchio, decidendo che, in via del tutto eccezionale, il disposto normativo del citato art. 53 possa essere derogato, tenuto pure conto che, dagli accertamenti svolti dalla Procura Federale, è emerso che il club reggiano, alla data del 31 ottobre 2020, per la quale era in programma la gara all’Arechi con la Salernitana, aveva 28 calciatori ai quali era stato assegnato il numero di maglia. Tuttavia, di questi 28 ben 18 erano risultati positivi al Covid-19, pertanto solo 10 di cui un portiere potevano essere schierati, non raggiungendo, quindi, il numero minimo previsto dal protocollo per la disputa della gara. Almeno per la penalizzazione, la causa di forza maggiore è stata riconosciuta.

E IL NAPOLI NO? Il sodalizio emiliano è stato condannato alla sconfitta a tavolino per 0-3 perché, dagli accertamenti svolti dalla Procura Federale è stato appurato che l’Asl del capoluogo emiliano non ha mai e in alcun modo vietato di effettuare la trasferta in Campania. In particolare, l’autorità sanitaria si è limitata a riferire che era necessario continuare a mantenere le misure di prevenzione in corso, considerando l’incremento del numero dei casi di contagio già segnalati dal club del presidente Luca Quintavalli. Ed è stata questa la circostanza specifica che ha evitato il peggio alla Reggiana. «Siamo soddisfatti per l’accoglimento parziale del ricorso che ha evitato la penalizzazione in classifica – sottolinea l’avvocato Chiacchio -, un risultato già di per sé eccezionale. Questa sentenza può favorire il Napoli nella vicenda della gara con la Juve? Senza dubbio è un precedente che fa letteratura sicuramente per il punto di penalizzazione evitato. E può aprire spiragli anche per la revoca dello 0-3 e per la disputa della gara. Decisive le differenti disposizioni delle due ASL, nel caso del Napoli chiaramente precettive nel negare la trasferta a Torino». Insomma, il Napoli spera. Anzi ci crede!

fonte, corrieredellosport.it

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