Gli interventi di Marco Bucciantini e Bernardo Brovarone a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Marco Bucciantini, giornalista
“Malumore in ambiente Napoli? In attacco il Napoli ha visto mancare il giocatore che dava velocità e creava occasioni più limpide ma pure un altro che quello che fa lo fa meglio di tutti, cioè Mertens, un giocatore superiore rispetto agli altri. Nel Napoli avere Osimhen o Petagna significa interpretare il campo in un altro modo. La squadra non ha una grossa convinzione come il Milan, che subisce meno le assenze. La partita contro lo Spezia può aver creato record di occasioni però poi non devi prendere gol dallo Spezia in 10 e non devi prendere 2 gol. Al di là dellle assenze il Napoli è mancato dopo la partita di Milano contro l’Inter, c’è stato un problema mentale.
Non prendiamo Ronaldo come paragone, tira come non ho mai visto tirare nessuno da quando vedo il calcio. Insigne? Lui ha quel magnifico tiro, però di collo fa fatica a tirare. Se lui avesse più balistica parleremmo di un fuoriclasse assoluto del calcio mondiale. Con Higuain e Mertens che fanno 30 gol tu i 90 punti li fai, la squadra ha bisogno di 30 gol di qualcuno. In questo momento c’è quest’assenza concomitante che è un problema. L’altro problema è la mentalità, il veleno, la cazzimma. Si può perdere contro la Lazio ma non con lo Spezia. Però quest’anno c’è la novità che siamo alla giornata 17 e nessuno può dire quale sia la squadra più forte del campioanto. Ce n’è una che fa meglio ma non vuol dire essere più forti. Questo è un vantaggio per generare una sorpresa”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Bernardo Brovarone, agente
“La particolarità della stagione che stiamo affrontando è lampante, le sorprese sono dietro l’angolo. Anche sotto l’aspetto della preparazione fisica non è stato tutto banale. Chiaramente poi anche la parte mentale influisce, gli stadi sono vuoti, le società hanno scoperti impressionanti. L’atmosfera è complessa.
Callejon? Io sono stato il suo difensore d’ufficio, lui è l’esempio lampante di quello che dicevamo. Ha firmato l’ultimo giorno di mercato e già era a casa prima. Per cui è arrivato privo di lavoro di campo, si è beccato il COVID-19 mentre metteva il becco fuori, poi ha ricominciato a lavorare in una situazione complicatissima. Le poche volte che ha giocato è stato devastato da stampa, critica e tifosi. Per me è stato inaccettabile. E’ bastato l’assist a Vlahovic che tutti si sono improvvisamente infiammati. Oggi addirittura si parla di cambiare modulo di forza per far giocare Callejon.
Fiorentina? Tolta la partita contro la Juventus, dettata secondo me anche dalla situazione di Chiesa per cui ci fu una caccia all’uomo e in cui hanno trovato uno stimolo e un contesto fortunato, in 8 partite ci sono stati 4 punti. Il problema è stato di testa ma dettato pure da una confusione creata da Commisso che ha fatto un grande casino. La squadra aveva bisogno di un uomo che conoscesse alla perfezione certi meccanismi della città e dell’ambiente, come Iachini ha fatto l’anno scorso. Poi però è stato un disastro confermarlo a fine stagione. Prandelli piano piano sta risvegliando la mente dei ragazzi”.

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