Gli interventi di Dadio Di Gennaro, Davide Palliggiano, Ignasi Oliva e Eugenio Albarella a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Dario Di Gennaro, giornalista.
“Se il Napoli dovesse uscire dall’Europa League non me ne farei una croce. La priorità la darei al campionato, anche in Serie A si continuerà a giocare ogni 3 giorni. Non mi giocherei la carta dell’uscita volontaria ma non mi dannerei l’anima se il Napoli venisse eliminato, anche perché tra Milan e Roma ci sarebbero giorni liberi per potersi preparare. Il vero e proprio allenamento manca a questi atleti. L’Inter – che è fuori dalle Coppe – avrà un calendario con una gara a settimana fino a Pasqua. Non starei troppo a pensare al fatto che Gattuso resti o meno. Sicuramente resterà fino a fine anno, a meno di una debacle. Sicuramente però andrà fatto un bilancio serio”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Davide Palliggiano, giornalista.
“Granada? Ho visto l’ultima gara contro l’Atletico Madrid ma non fa molto testo. Squadra con grandissime assenze, mancherà Soldado così come Luis Suarez. Ha buoni giocatori di tecnica sulle fasce, come Kenedy e Machis. Non vince da tempo, anche se ha messo in difficoltà il Barcellona in Copa del Rey. Ha buone individualità e collettivo ma accusa il fatto di aver giocato tantissime partite. Inevitabilmente qualcosa sta pagando. Ha recuperato Gonalons ed Herrera, il portiere non sta giocando benissimo in questo periodo”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Ignasi Oliva, giornalista.
“Granada che gioca in maniera ultra difensiva, un po’ la sorella del Getafe in questo senso. Ha fatto soffrire le grandi del campionato spagnolo come Barcellona e Atletico Madrid. Non credo che con il Napoli cambieranno atteggiamento, anche perché arriva una squadra storica e importante in Europa. Se la vedrà con una squadra molto negli ultimi anni. Nessuno ovviamente si aspetta una goleada ma è percepita come una gara importante per capire il livello di questo Granada”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Eugenio Albarella, preparatore atletico.
“Infortuni Napoli? Il problema è che noi vogliamo avere gli stessi metri che avevamo negli passati. Allora iniziamo male perché come ci insegnavano alle scuole elementari le mele e le pere non si possono sommare. Nessuna squadra ha fatto una programmazione. Da settembre fino a metà maggio c’è un indice giorni/gara i 3,3 comprese le gare con le Nazionali. Non si ha mai una settimana tipo e questo incide sulla preparazione. Mi fa ridere pensare che le squadre debbano giocare bene. Le uniche squadre che per storia possono dare continuità e identità sono Atletico Madrid e Manchester City, che hanno rispettivamente Simeone da 10 anni e Guardiola da 5 anni.
Stress? Al di là delle problematiche temporali esistono studi acclarati da parte di FIFA e UEFA che dimostrano una correlazione tra cattivi risultati e indici di infortuni. Lo stress se protratto nel tempo e in lungo andare va a creare squilibri a livello ormonale, alti indici di cortisolo abbassano il nostro sistema immunitario. Se poi lo confrontiamo con il testosterone si abbassano anche gli indici di forza, quindi siamo soggetti a infortuni di varia natura. C’è dunque una correlazione diretta tra stress e infortuni. Se andiamo a vedere le classifiche delle indisponibilità delle prime 7 squadre, il Napoli ora ne ha 8, molte più rispetto alle altre.
Come ho visto il Napoli come corsa e capacità atletica? Non vedo una squadra in difficoltà sotto questo aspetto, ascolto attacchi frontali su tutti i fronti in questi giorni ma ho cercato nel mio piccolo di spiegare le problematiche”.

 

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