Gli interventi di Marco Bucciantini, Gennaro Iezzo, Totò Schillaci e Raffaella Iuliano a “Il Sogno Nel Cuore”

Marco Bucciantini a “Il Sogno Nel Cuore” su Radio 1 Station: “Zielinski croce e delizia. Serie A ha bisogno di un uomo intelligente e sincero come Gattuso. Sarri? Dimostra che vincere non è l’unica cosa che conta”

“Il Barcellona, ieri sera, mi è sembrata una squadra senza tono agonistico, senza criterio e senza risultato. Messi ormai passeggia anche quando la palla ce l’hanno i suoi compagni – queste le parole di Marco Bucciantini, giornalista ed opinionista Sky, ai microfoni de “Il Sogno Nel Cuore”, trasmissione condotta da Luca Cerchione e Raffaella Iuliano in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. Suarez dava profondità ed agonismo in grado di dare un’inerzia diversa alle partite. Granada-Napoli? Gli azzurri sono corti sia in difesa che in attacco, a causa dei numerosi infortuni. In queste situazioni bisogna fare un sacrificio enorme per gettare il cuore oltre l’ostacolo, ma ovviamente si perde tanto dal punto di vista della qualità. Per fortuna Gattuso ha recuperato Osimhen, anche se non è al 100%. In un momento così difficile, un uomo come Rino fa la differenza, grazie alla sua dote di creare e compattare il gruppo, così come successo sabato sera contro la Juventus. Se i giocatori non avessero giocato per lui, non sarebbe arrivata la vittoria. In mezzo a tutta la maleducazione che alberga in Serie A, è necessario avere un uomo come Rino Gattuso: l’intelligenza e la sincerità di cui è dotato sono qualità importanti, che possono migliorare tutto il movimento calcistico italiano. Non so se allenerà il Napoli anche il prossimo anno, perché le somme si tireranno a fine stagione, ma credo che sarà in grado di portare la squadra a qualificarsi per la prossima edizione della Champions League. Di una cosa sono certo: quando è arrivato Rino, il Napoli era disastrato. Lui ha saputo riprendere in mano il gruppo, quindi, qualora dovesse andare via, lascerà un Napoli migliore di quello che ha trovato al suo arrivo. Senza dimenticare che ha anche vinto una Coppa Italia. Fino a pochi mesi fa, si parlava di rinnovo, è bastato poco per far cambiare radicalmente idea sia alla società che alla piazza. Non contesto l’operato di De Laurentiis, ma non accetto la scusa che il calabrese sia stato incompreso. Il Napoli post-Sarri doveva dimostrare tanto con l’arrivo di Ancelotti, ma non è stato così né per il calcio espresso né per i risultati. L’epoca Sarri è stata molto importante, un momento magico ed irripetibile, anche se non ha portato trofei. Maurizio ha dimostrato che vincere non è l’unica cosa che conta, visto che non ha vinto nulla alla guida degli azzurri, ma si continua a parlare di quanto fatto dalla sua squadra. Ritornando alla situazione attuale, con qualche errore in meno, credo che la squadra di De Laurentiis non avrà problemi ad arrivare al terzo posto, la vedo dietro solo ad Inter e Juventus. Top e flop della stagione? Per entrambi il nome è uno solo: Piotr Zielinski. Mi ha impressionato molto, finalmente sta dimostrando i numeri che la sua qualità imporrebbe. Allo stesso tempo, però, è discontinuo. Il ragazzo è croce e delizia del Napoli”.

Gennaro Iezzo a “Il Sogno Nel Cuore” su Radio 1 Station: “Mi auguro Gattuso resti anche il prossimo anno, ma se Adl vuole cambiare gli consiglio di puntare su De Zerbi. Escludo il ritorno di un ex, perché al presidente non piacciono le minestre riscaldate”

“Ormai tutti mi chiedono chi sia più bravo tra Ospina e Meret, ed io rispondo sempre che Alex è un patrimonio del Napoli e deve essere valorizzato. – queste le parole di Gennaro Iezzo, ex portiere, fra le tante, del Napoli, ai microfoni de “Il Sogno Nel Cuore”, trasmissione condotta da Luca Cerchione e Raffaella Iuliano in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. Europa League? Lasciare a casa 7-8 undicesimi della squadra titolare non sarà facile, considerando che comunque stiamo parlando di una sfida di europea molto dura contro una squadra tosta come il Granada. L’obiettivo è sicuramente portare a casa un risultato positivo che possa dare la possibilità di giocarsi la qualificazione al ritorno. Anche contro la Juventus c’erano tante assenze, ma i ragazzi sono riusciti a portare a casa i 3 punti. Il Granada, soprattutto in casa, gioca a viso aperto, ed in virtù di questo penso che gli azzurri possano fare male in contropiede. Mancherà Lozano, purtroppo, ma ci sarà Osimhen. Modulo? Credo che giocheremo col 4-2-3-1, ma, da allenatore, dico che i moduli non sono indispensabili tanto quanto la voglia di vincere che avranno i calciatori. Gattuso? Mi fido totalmente alle sue idee, per me è un grandissimo allenatore e va supportato. Ho trascorso tutta la mia vita nel calcio e so bene che una situazione come quella che sta vivendo lui a Napoli sia normale. Il presidente può e deve cercare un altro allenatore se non è soddisfatto dell’operato. Tutti si guardano intorno per sondare il terreno per il futuro. Rino ha sbagliato quando si è sfogato di fronte le telecamere nel post-partita di Napoli-Parma, avrebbe dovuto mantenere la calma, invece, così facendo, ha gettato benzina sul fuoco delle polemiche. Sono convinto che, nonostante tutto, rinnoverà il contratto e sarà ancora lui l’allenatore il prossimo anno. E lo dico da ‘sarriano’ sfegatato. A De Laurentiis non piacciono le minestre riscaldate, dunque non tornerà mai nessuno dei precedenti allenatori. Al massimo prenderà un giovane di prospetto, uno fra De Zerbi ed Italiano. Consiglio al presidente, se proprio si deve cambiare guida tecnica, di puntare su Roberto De Zerbi, che a parte avere avuto un passato nel Napoli, è anche cresciuto molto, sia come uomo che come allenatore. Da calciatore aveva un carattere particolare, ma ora è molto più tranquillo e gestisce con serenità le situazioni. Ho fatto il corso da allenatore a Coverciano con lui, e sono testimone della sua crescita. Dove arriverà il Napoli? Con la rosa al completo può fare qualsiasi cosa. Tutte le big stanno facendo risultati altalenanti. Gli azzurri, nonostante le 7 sconfitte, sono ancora in corsa per tutto. In zona Champions ci arriveranno di sicuro, poi vedremo se col recupero di qualche uomo si potrà inserire nella lotta per lo Scudetto. Osimhen? Non sta attraversando un ottimo periodo, causa infortuni e Covid. La scoperta della variante che sembra sia stata portata in Italia proprio dal nigeriano, speriamo possa servire a studiare ancora meglio il virus, per poterne trovare una cura definitiva”.

L’appello di Totò Schillaci e Raffaella Iuliano a “Il Sogno Nel Cuore” su Radio 1 Station: “Non si può fermare ancora lo sport di base, né, tantomeno, relegarlo ad una sottocategoria delle Politiche Giovanili. Lo sport è salute, forse qualcuno se ne sta dimenticando”

“Lo sport non è materia da relegare in una sottocategoria del Ministero delle Politiche Giovanili – queste le parole di Raffaella Iuliano ai microfoni de “Il Sogno Nel Cuore” di Luca Cerchione su 1 Station Radio -. Prima di tutto perché non riguarda unicamente i giovani, ma è fondamentale in tutte le età, per i bambini e ragazzi, ma anche per le donne in gravidanza, per quelle in menopausa, per gli anziani, per i quali la sedentarietà a lungo termine può avere effetti devastanti.

Lo sport non è un vezzo. Solo una mente limitata può identificare l’attività fisica con il desiderio superficiale di mettere in mostra i muscoli o altre forme estetiche. Lo sport è fondamentale per la salute. È l’unico strumento necessario al rinforzo del sistema immunitario, connesso direttamente alla capacità di contrastare tutti i virus, non soltanto il Covid. È evidente che una persona con un corpo forte e sano riesca più facilmente a evitare di ammalarsi e guarire in caso di contagio, rispetto a chi è debilitato da stress e sedentarietà. Per questo non dobbiamo dimenticare che la chiusura prolungata di palestre, centri sportivi e piscine porterà come conseguenza una generazione di ragazzi obesi e in sovrappeso, e di anziani con malattie cardiovascolari e patologie gravi che peseranno direttamente sul sistema sanitario nazionale.

È necessaria una presa di coscienza da parte di chi ci governa, per mettere lo sport al centro dell’agenda nazionale, al pari del diritto alla salute”. Rincara la dose Totò Schillaci:”A breve sarà un anno che siamo stati chiusi ed abbandonati a noi stessi. Ho investito nei centri sportivi per insegnare i valori del calcio ai bambini, ma mi impediscono di farlo. Inoltre, si è parlato tanto di ristori, ma la verità è che la maggior parte di noi imprenditori del settore sportivo siamo stati abbandonati a noi stessi. Non chiediamo elemosina e non sminuiamo il virus, ma vogliamo tornare a lavorare nel pieno rispetto delle norme anti-covid. Lo sport è salute, forse qualcuno se ne sta dimenticando”.

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