Gli interventi di Riccardo Trevisani, Fabio Parisi e Clausio Bellucci a “Il Sogno Nel Cuore”

Riccardo Trevisani a “Il Sogno Nel Cuore” su 1 Station Radio: “A Napoli si sta vivendo una situazione anormale, pertanto credo che Gattuso possa essere esonerato”

“Atalanta? Credo che il calcio italiano sia in difficoltà, ma non ci sono dubbi che ci siano difficoltà enormi anche nella classe arbitrale europea – queste le parole di Riccardo Trevisani, giornalista e cronista Sky, ai microfoni de ‘Il Sogno Nel Cuore’, trasmissione condotta da Luca Cerchione e Raffaella Iuliano in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. La partita di ieri è stata arbitrata in maniera sciagurata, il fischietto è stato in affanno fin dall’inizio. Mi dà fastidio che tutte e tre le italiane in Champions siano state penalizzate da errori clamorosi degli arbitri. Spero che le italiane ritornino ad avere strapotere in Europa come negli anni ’90. Bisogna, però, ritornare a valutare di più la tecnica dei calciatori e meno la tattica. Adesso si pensa troppo alla tattica e poco alla tecnica dei calciatori, tant’è vero che in Italia abbiamo scartato Cancelo che, ad oggi, è fra i migliori terzini al mondo. Napoli? Mancano tre quarti di rosa, ovviamente fa molta fatica con i giocatori che gli sono rimasti a disposizione. Oltre ad Osimhen e Mertens, Gattuso ha dovuto fare a meno di altri otto uomini. Dare un giudizio a questa stagione è impossibile. Napoli-Granada? Non credo moltissimo alla rimonta degli azzurri, non tanto per i gol da fare ma più perché bisogna non subire gol. Critiche a Gattuso? Sono ingiuste in quanto la ricerca di un altro allenatore da parte del presidente è partite quando il Napoli stava facendo bene ed era ancora in corsa su tutti i fronti. La questione contrattuale ha rovinato il rapporto tra il presidente e Rino. Il lavoro del calabrese è stato quasi inattaccabile per buona parte della stagione, poi sono arrivate le defezioni. Non penso che l’Inter sarebbe al primo posto in classifica senza Lautaro e Lukaku per 3 mesi. Anche lo stesso Milan, che sta facendo molto bene, è da un mese che è in crisi a causa delle assenze. Rottura Adl-Gattuso? Ci sono stati errori di comunicazione da parte della società. Dove può arrivare il Napoli? Secondo me c’è un solo posto per la qualificazione in Champions, perché gli altri tre sono di Inter, Milan e Juventus. In questo momento vedo l’Atalanta avvantaggiata sulle altre. Quando è iniziata la crisi azzurra? La sconfitta contro l’Inter è figlia di una super prestazione del portiere avversario, nella migliore prestazione in assoluto di questa stagione per gli uomini di Rino. Gattuso ha preso un Napoli in pieno caos post-ammutinamento, l’ha rimesso in piedi e ha portato a casa una Coppa Italia. Nonostante ciò, non si è mai avuta la sensazione che ci fosse piena fiducia il lui. Mi aspetto che se il Napoli non dovesse passare il turno, stasera, Gattuso possa essere esonerato, perché a Napoli non si sta vivendo una situazione normale”.

Fabio Parisi a “Il Sogno Nel Cuore” su 1 Station Radio: “Il Napoli sta seguendo Nuno Tavares, ma non c’è stata ancora un’offerta perché si aspetta il prossimo allenatore. Koulibaly e Fabian saranno sacrificati per fare cassa”

“Il Napoli, stasera, ha un appuntamento importante, ma ha anche tutte le carte in regola per poter ribaltare il risultato dell’andata – queste le parole di Fabio Parisi, procuratore ed agente FIFA, ai microfoni de ‘Il Sogno Nel Cuore’, trasmissione condotta da Luca Cerchione e Raffaella Iuliano in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. Credo che Gattuso stia facendo un eccellente lavoro, considerando le enormi difficoltà legate a gli infortuni, al Covid ed a questa stagione particolare. Cambiare allenatore adesso, sinceramente, non avrebbe senso. I conti andrebbero fatti a fine stagione. La situazione in cui versano gli azzurri è oggettivamente difficile. A fine stagione, De Laurentiis si confronterà con Gattuso e Giuntoli, prendendo le dovute decisioni. Determinate dinamiche tra società e staff tecnico andavano gestite in maniera diversa. Prossimo allenatore partenopeo? Dipende cosa vorrà fare il presidente. Se resteranno i calciatori più esperti, può venire anche un allenatore giovane. Ma se si vuole rifondare, c’è bisogno di un esperto sulla panca. Sondaggi di Adl? Il presidente è conosciuto, pertanto credo che Rino si sarebbe dovuto aspettare un comportamento del genere, e non credo che abbia influito sui risultati. Mercato Napoli? Nuno Tavares è stato monitorato, ma non c’è ancora stata alcuna offerta per il terzino portoghese, anche perché bisognerà capire se piace al prossimo allenatore. In uscita, invece, vedo lontani da Napoli Koulibaly, Fabian e Hysaj. I primi saranno sacrificati per fare cassa ed avere soldi da reinvestire. L’albanese è in scadenza e non credo rinnoverà. Osimhen? Credo sarà il futuro della squadra di De Laurentiis per diversi anni, è molto forte ed è un patrimonio della società. Bisogna solo aspettarlo, così come si è aspettato Lozano lo scorso anno. Sistema calcio? In Italia siamo ancora mentalmente indietro rispetto al resto d’Europa. Mi piace ricordare una frase di Gianluca Vialli: ‘In tutto il mondo il calcio è considerato uno sport, in Italia è considerato un gioco’. Da noi manca cultura sportiva, ancora non si accettano le sconfitte, si critica ogni minimo aspetto della propria squadra e si tifa contro le avversarie anziché concentrarsi sulla propria. Scudetto? Inter, Milan e Juventus chiuderanno ai primi tre posti, nonostante i rossoneri stiano vivendo un momento di calo. Occhio ai bianconeri: hanno un’arma in più che si chiama Cristiano Ronaldo”.

Claudio Bellucci a “Il Sogno Nel Cuore” su 1 Station Radio: “Insigne unico del Napoli a prendersi responsabilità. Lui, con Zielinski e Politano, possono ribaltare il risultato di Granada”

“Quando si indossa una maglia così importante come quella del Napoli, si deve avere la consapevolezza di dover dare qualcosa di più in campo – queste le parole di Claudio Bellucci, ex calciatore, fra le tante, del Napoli, ai microfoni de ‘Il Sogno Nel Cuore’, trasmissione condotta da Luca Cerchione e Raffaella Iuliano in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. Dopo questa dote caratteriale, bisogna avere doti fisiche e tecniche. Ai miei tempi, quando un attaccante arrivava in doppia cifra, si sparavano i fuochi d’artificio. Ad oggi, invece, si segna con molta più frequenza. Due sono le alternative: gli attaccanti sono diventati fortissimi, oppure i difensori hanno perso qualcosa. Oggi si cura la fase difensiva, ragionando di reparto, ed è per questo che si perde qualcosa dal punto di vista della marcatura. Bisognerebbe ritornare ad insegnare la difesa ad uomo nei settori giovanili. Ma, in generale, bisognerebbe rivalutare i ed investire nelle giovanili. Non è un caso che le due sorprese di quest’anno, Spezia e Benevento, hanno in campo ragazzi cresciuti nel vivaio. Mancini, in Nazionale, sta avendo più coraggio di tutti: ha fatto esordire tantissimi giovani e ha lanciato Zaniolo quando non aveva ancora fatto una presenza in Serie A. La settimana successiva all’esordio con l’Italia, il ragazzo ha segnato una doppietta in Champions. Anche a Conte va riconosciuto il merito di aver creduto in Bastoni, mettendo in panchina un grandissimo difensore quale è Godin. Osimhen? Tanto forte quanto sfortunato. Da quando è arrivato a Napoli non ha mai giocato 5 partite di fila. Potrebbe anche demoralizzarsi dopo tutti questi stop forzati. Gattuso? Mi piace perché è uno che ci mette sempre la faccia, si prende le sue responsabilità ed anche quelle dei calciatori. Per questo il gruppo è con lui. A parte Insigne, nessun calciatore azzurro si assume responsabilità in sala stampa. Crisi Napoli? Seguendo gli azzurri dall’esterno, mi sembra che il rapporto tra Rino e De Laurentiis sia cambiato troppo in pochissimo tempo. Si parlava di rinnovo meno di due mesi fa, mentre ora pare che se la squadra non approderà ai quarti di Europa League, Rino sarà esonerato. Ma il Napoli ha nelle corde la possibilità di ribaltare il risultato di Granada. È chiaro che, causa infortuni, sarà come andare a fare la guerra con i sassi invece che con i cannoni. Ma gli azzurri possono farcela, trascinati da Zielinski che, per me, ha i numeri per fare la differenza. A lui si aggiungono Insigne e Politano. Ricordi della mia esperienza partenopea? A Napoli sono stati anni stupendi, nonostante abbiamo sofferto tanto. Ma conservo solo bei ricordi di quel periodo”.

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