Umberto Chiariello: Gattuso condizionato dagli infortuni delle punta. Può essere sufficiente per assolverlo?

Quelli che… lascia sta a Gattuso!

Dimenticano che sono gli stessi che dicevano che questa rosa era sopravvalutata (ed invece è forte: chi ha Koulibaly, Lozano, Politano, Zielinski, Mertens, Osimhen e Insigne tutti insieme?)

Dimenticano che per battere Torino, Spezia e Verona (in vantaggio con entrambe), Genoa e Sassuolo potevano bastare anche quelli che c’erano: invece solo 2 punti fatti su 15 e 3 sconfitte!

Dimenticano quello che vado dicendo dall’estate: il Napoli non è stato costruito per vincere lo scudetto ma è una delle tre rose più forti e profonde del campionato, e se la Juve fallisce la stagione ha il dovere di inserirsi nella lotta di vertice (e ne ha avuto pure la possibilità ben 2 volte, con Spezia e Verona), perché è forte (al netto del terzino sinistro mancante).

Dimenticano che quando dissi l’infelice frase “ti straccerei il tesserino in faccia” (di cui mi sono scusato pubblicamente) mi riferivo al fatto che un allenatore professionista non può MAI schierare nel cuore del gioco la coppia “moviola” Ruiz-Bakayoko che infatti è improponibile (con il modesto ma utile Demme cambia tutto, come si è visto anche ieri).

Dimenticano che dissi in tempi non sospetti (Sassuolo in casa) che non potevamo giocare con Mertens dietro Osimhen ed infatti con Zielinski è tutta un’altra cosa.

Dimenticano che sto criticando a sangue Bakayoko che è l’unico giocatore veramente deludente che ha voluto Rino Gattuso in persona e che continua a mettere in campo nonostante i disastri che fa ogni volta (Lobotka, patrimonio aziendale, preso come alternativa a Demme, fa la muffa in panchina ed entra al posto dell’italo-tedesco l’ex milanista che fa solo disastri).

Dimenticano che ho criticato a sangue i principi di gioco di Gattuso con il voler per forza costruire dal basso con palleggio stucchevole e lento e una marea di passaggi all’indietro che ribattezzai Tikitakatokituka: ieri a San Siro si è visto finalmente un Napoli diverso che cerca le ripartenze veloci e prova a pungere l’avversario.

Dimenticano che ho contestato la confusione tattica di cambi di moduli continui e partite senza un tiro in porta (con l’Atalanta in coppa il colmo).

Dimenticano che ho criticato cambi astrusi tipo il doppio difensore su calcio d’angolo, Manolas che scompare un mese, riappare 5’ (giusto per far danni), e scompare di nuovo dai convocati.

Dimenticano che la storia del “giocare ogni tre giorni” è una bufala pazzesca perché riguarda tutte le grandi squadre, e se vuoi la settimana tipo vai ad allenare il Sassuolo o la Fiorentina, altrimenti non ti darebbero una rosa profonda da amministrare.

Dimenticano che – se ci sta di perdere con Atalanta (ma il modo ancor ci offende) e Juve nelle coppe – siamo usciti con una squadra che vale più o meno quelle italiane nel range Genoa-Benevento come il Granada, meritando di uscire.

Dimenticano che ho criticato le dichiarazioni assurde post partita di Gattuso fatte anche con un linguaggio da “trivio” (così lascio in pace i pescivendoli, che fanno bene il loro lavoro alle “grida” sulle Mura), ma non ho mai detto che “deve fare il pescivendolo perché fare l’allenatore non è cosa sua” come la fakenews che sta girando sul web (il classico passaparola che distorce la verità).

Ma dimenticano pure che ho detto più volte che per me Gattuso era un eroe mondiale e che avrei fatto il tifo per lui che diventasse bravo perché così – facendo bene lui – avrebbe fatto bene il Napoli.

Perché a differenza di qualcuno, che fa mercato come mestiere giornalistico e “sponsorizza”, manica e briga peggio di un procuratore per piazzare e difendere i suoi protetti ed amichetti, per me un allenatore vale l’altro, basta che faccia bene perché per me l’unica cosa che conta è il Napoli, non la Reggina o la Juve o altro.

Se Gattuso corregge i suoi errori, come ieri ha fatto a Milano (staffetta tra centravanti e fuori Bakayoko), e propone un calcio propositivo e non stucchevole, ha in mano una squadra forte e può ancora salvare la stagione.

Lui ha avuto di sicuro una grande attenuante: gli infortuni dei due centravanti (gli altri fanno parte del gioco, li hanno tutti) che certo ha limitato la capacità del Napoli di essere pericoloso e di giocare per la punta.
Questo gli va riconosciuto.
Può essere sufficiente per assolverlo?

Se da ora in avanti Gattuso farà bene, il primo ad essere felice sarò proprio io che non ho proprio nulla di personale nei suoi confronti (non lo reputo allenatore da Napoli, ma è solo un giudizio calcistico il mio).

Io però non dimentico. Tutto quello che ho detto lo ribadisco.

Come ribadisco che vincere a San Siro è una goduria.

Sempre e solo forza Napoli.

Voglio sentire la musichetta Champions concedendo a Gattuso l’onore delle armi. Che lasci tra gli applausi. Ci saranno anche i miei.

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Vincenzo Letizia

Giornalista sportivo, nasce a Napoli il 16/02/1972. Tante le esperienze professionali: collaboratore dei quotidiani “IL TEMPO”, “NAPOLI NORD”, “LA VERITA'”, “DOSSIER MAGAZINE”, “CRONACHE DI NAPOLI”, dei mensili “L’OASI” e “IL VOMERESE”. Corrispondente da Napoli del quotidiano “IL GOLFO”, redattore del periodico “CORRIERE DEL PALLONE”, direttore editoriale del settimanale di scommesse sportive 'PianetAzzurro FreeBet'. Responsabile dei servizi sportivi del “CORRIERE DI CASERTA”. Tra i collaboratori del ‘laboratorio di giornalismo e di comunicazione’ diretto da Michele Plastino. Inviato della trasmissione radiofonica “ZONA MISTA” in onda su CRC targato Italia. Più volte ospite alle trasmissioni televisive “Campania Sport” e “PANE E PALLONE” in onda su Canale 21, “ULTRAZOOM” in onda su TCS, “TRIBUNA Sport” in onda su Televomero, “Sotto Rete” in onda su TLA. Ideatore ed opinionista della trasmissione WEB/RADIO 'MONDO CALCIO' andata in onda sulla Tele5 Napoli tutti i lunedì alle 18,00 e i venerdì alle 21,30. Ha curato ogni sabato pomeriggio, intorno alle ore 16,30, la rubrica radiofonica su 'RADIO PUNTO ZERO' (FM 102.00) 'LA BOLLETTA' all'interno del seguitissimo programma 'Zero Magazine' in onda dalle 16:00 alle 19:00 (su www.rpz.it in Live Streaming). Ideatore e conduttore del programma TV 'CALCIOMERCATO & SCOMMESSE MONDIALI' andato in onda su Area Blu TV durante il Mondiale sudafricano. Opinionista fisso del programma TV 'AREA AZZURRI' in onda tutti i martedì alle ore 21 sul digitale terrestre 'AREA BLU TV'. Ospite fisso della trasmissione "SORRISI E PALLONI" in onda su Radio Punto Nuovo e su Capri Event TV. Opinionista della trasmissione televisiva "NAPOLI CALCIO LIFE" in onda su Capri Event TV e TeleCapri Sport. Autore e produttore della trasmissione televisiva "PIANETAZZURRO TV" in onda su RTN. ATTUALMENTE: presidente dell'associazione giornalistica AGiCaV; direttore editoriale del periodico cartaceo “PIANETAZZURRO” ; direttore generale dell'omonimo portale sportivo www.pianetazzurro.it , del sito di cronaca e intrattenimento www.campaniaveritas.it e della guida gastronomica www.golosando.eu