LA PARTITA – Torino – Napoli 0-2: Bakayoko e Osimhen stendono il Toro: il Napoli aggancia Milan e Juve

C’è troppa gioia in quello spettacolo che l’orchestra di Gattuso offre sul palcoscenico di una Torino fredda e piovosa per quaranta minuti abbondanti del primo tempo. Il Toro prova ad opporsi con gli strumenti che ha, ma è un lunedì nel quale gli azzurri sfoderano velocità e giocate, idee e felicità. E quando il Napoli è così tanto dentro la partita per gli avversari diventa inevitabilmente un pomeriggio in salita. Se ne accorgono i difensori granata, chiamati agli straordinari già nel primo quarto d’ora. Perché se la girata di Osimhen (al 10’) esce di un soffio, nei due minuti che vanno dall’undicesimo al tredicesimo Sirigu è costretto a tirare fuori dalla sua porta due palloni. Ad aprire le danze ci pensa Bakayoko con un gioiello pescato in diagonale dal limite dell’area, dopo essersi liberato della marcatura di Mandragora, sul quale Sirigu prova pure ad arrivare ma la fucilata è talmente angolata e potente, che forse si può archiviare alla voce delle conclusioni imprendibili. Secondo centro in questo campionato, era a secco dal 10 gennaio a Udine. Centoventi secondi dopo, Nkoulou perde palla a centrocampo innescando la cavalcata di Osimhen. Imprendibile, nonostante un tentativo all’ultimo respiro di Bremer: è lo zero due che appare già una sentenza.

E mentre Zielinski si deve fermare sul palo (39’), il Napoli è una marea che sale e ondeggia liberamente nel cuore della trequarti del Toro. Con quella qualità che appartiene al suo dna, sulla scia di un ultimo periodo brillante. Poco sotto la mezzora, l’azione che produce l’occasione per il Napoli strappa gli applausi anche della tribuna: traversone preciso di Hysaj, torre Di Lorenzo, Nkoulou salva come può su Osimhen. Alla disperata deve lanciarsi anche Bremer poco dopo (32’) per evitare che Politano trovi l’incursione vincente. In coda a tanta bellezza, negli ultimi cinque minuti del primo tempo il Napoli decide di rifiatare e il Toro prova a risalire la corrente. Produce una manciata di traversoni davanti alla porta di Meret, Di Lorenzo sfiora anche l’autogol, ma nulla di più.

Quando si ricomincia dopo l’intervallo, il Torino ha la prima occasione per riaprire i giochi con Ansaldi (4’): il doppio dribbling su Koulibaly e Rrhamani è da applausi, molto meno la conclusione intercettata da Meret. Il Napoli non perde tempo per rispondere: prima l’imbucata di Politano (8’) chiama Osimhen al diagonale, con Sirigu che chiude la porta, poi (al 10’) Osimhen galoppa da centrocampo, fa tutto lui ma trova ancora la risposta di Sirigu coi piedi. Al dodicesimo Nicola manda nella mischia Buongiorno (per Nkoulou) e Linetty (per Verdi), Gattuso replica con Mertens (per Zielinski) e Lozano (per Politano). E’ sempre il Napoli a sfiorare il gol con Insigne: il tiro a giro si stampa sul palo (15’). Gli azzurri sono spumeggianti, continuano a creare ma peccano in precisione: così Insigne spreca un’altra buona occasione (20’) per chiuderla. Serve un super Izzo per fermare ancora Insigne (26’) poco prima degli ingressi di Zaza (per Singo) e Bonazzoli (per Belotti). Nel finale entrano Petagna (al posto di Osimhen), Elmas (per Insigne), Fabian (per Bakayoko) e Baselli (per Ansaldi), mentre Lozano e Mertens falliscono ripetutamente il tris. A cinque minuti dalla fine, il Toro resta in dieci: Mandragora raccoglie il secondo giallo (fallo su Lozano), salterà il Parma lunedì quando mancherà anche Verdi (ammonito, era in diffida). Il finale del Toro è amarissimo.

Gazzetta.it

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