Lega Serie C, Ghirelli: “Coppa Italia? Logica perversa come la Superlega”

Il presidente della Lega Serie C Francesco Ghirelli è intervenuto in diretta ai nostri microfoni durante ‘Calcio Napoli 24 Live’ trasmissione in onda su CalcioNapoli24 TV (296 Digitale Terrestre) per parlare delle ultime notizie sul Napoli. Ecco quanto evidenziato da CN24:

La nuova formula della Coppa Italia? Come la Superlega, vengono ridotte le partite per creare spazi e favorire le televisioni. È una logica perversa, bisognerebbe vedere quale sia la formula migliore. Se ripetiamo sempre le stesse partite, non è un bene: se invece sul campo del Cesena si presentassero Napoli o Juventus magari lo stadio sarebbe pieno e la gente vedrebbe la partita alla televisione.

Eravamo stati avvisati? È in discussione la logica del calcio italiano, perchè se proseguiamo sulla strada dell’indebitamento, il rischio di non competitività a livello internazionale continuerebbe. Senza polemica: la B è dentro, ma non è in quel progetto e al prossimo giro taglieranno anche loro. Dare spazi alla televisione è un sistema perdente, non è uno schiaffo alla Serie C ma non vedere come riprendere il calcio italiano. Bisognerebbe fermarsi e ragionare sulle riforme: invece si prosegue sulla strada per il fallimento.

Il momento della Serie C? È stato un campionato difficilissimo, ma avvincente: ora ci sono i playoff e saranno una bella avventura.

Girone C? Se analizzate il caso Ternana, è un progetto moderno: alle sue spalle tutte le altre se la giocheranno.

Esclusa la Sambenedettese, le squadre di C hanno retto: da noi le fideiussioni garantite sopra il milione di euro hanno portato a maggiore regolarità finanziaria e sportiva, senza le penalizzazioni.

Il futuro del calcio italiano? Non vedo molta luce in prospettiva, se vedo la formula della Coppa Italia. E in campo europeo non ci siamo proprio. Forse bisogna ripensare il modello: puntare sui giovani, andate a vedere i ragazzi che hanno giocato le semifinali di Champions League. Da noi per giocare devono arrivare ad età maggiori”

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