Gli interventi di Gigi Maifredi, Stefano Colantuono e Nicola Zanini a “Il Sogno Nel Cuore”

Gigi Maifredi a Il Sogno Nel Cuore” su 1 Station RadioSe Gattuso ti porta in Champions e non lo confermi, hai qualcosa contro di lui

La Juventus ha meritato la Coppa Italia per il secondo tempo, nel primo era in balìa dellAtalanta, la quale ha anche qualche motivo per lamentarsi con larbitro. Nella seconda frazione di gioco, i bianconeri hanno voluto dimostrare a tutti di chiamarsi Juventus, ma non andare in Champions sarebbe gravissimo per loro, e la stagione sarebbe negativa, nonostante questa vittoria – queste le parole di Gigi Maifredi, ex allenatore, fra le tante, di Juventus, Genoa e Bologna, ai microfoni de Il Sogno Nel Cuore, trasmissione condotta da Luca Cerchione in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. Pirlo? Avrebbe potuto fare qualcosa in più, ma sono due, tre anni che la Juventus non rende come prima. Ai calciatori bisognava dare quel fuoco che si è spento dopo i nove scudetti consecutivi. Quando ti manca la fame, puoi avere anche grandi giocatori ma paghi dazio. La rosa? Impensabile che un allenatore abbia il carisma e la forza tale da farsi cucire la squadre come vuole, il tecnico deve sempre adattarsi. Oggi, tra laltro, non è più il solo a decidere di puntare su un calciatore, ma sono presenti anche sette, otto collaboratori che lo consigliano. Questannata era prevedibile, il primo sbaglio lo ha fatto la società affidando una squadra così importante ad un debuttante, e il secondo è stato commesso da Pirlo, il quale ha pensato che potesse guidare la Juventus. Gattuso? Inizialmente avevo delle perplessità, gli allenatori che basano tutto sulla forza, sullimpegno, non mi convincono. Andando avanti, però, ha smussato il suo carattere, e credo stia dando prova di essere un buon allenatore. Se non confermi un tecnico che ti porta in Champions e che ha compiuto una delle più grandi volate degli ultimi anni, significa che c’è qualcosa contro di lui. Se non avesse avuto linfortunio di Osimhen, avrebbe potuto lottare per il campionato. Chi mi ha colpito tra gli azzurri? Zielinski. Ha dimostrato, giocando con continuità, di poter essere titolare in qualsiasi squadra. Un calciatore fortissimo, ma che può ancora migliorare. È il prototipo ideale di giocatore, è limpido e non lho mai sentito fare polemica. Champions? Toglierei il Napoli dalla contesa piazzamento, non credo possa perdere la sua occasione come il Milan con il Cagliari. La domanda è questa: lAtalanta è arrabbiata per la sconfitta in Coppa e farà vincere i rossoneri oppure giocherà come al solito? Io confido che Gasperini faccia il Gasperini per arrivare secondo e ad un risultato importante per lAtalanta. Il mio futuro? Ho in testa qualcosa che nessuno ha mai capito.

Stefano Colantuono a Il Sogno Nel Cuore” su 1 Station RadioIl problema del Napoli sono stati gli infortuni, Gattuso va giudicato per lintera stagione. Spalletti e Allegri entrambi idonei per la panchina azzurra

LAtalanta ieri è partita molto forte, lunica pecca è stata non aver indirizzato la partita nel primo tempo nel quale è stata superiore ai bianconeri – queste le parole di Stefano Colantuono, ex allenatore, fra le tante, di Atalanta, Torino e Palermo, ai microfoni de Il Sogno Nel Cuore, trasmissione condotta da Luca Cerchione in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. La Juventus ha fatto una buona seconda frazione di gioco anche perché i nerazzurri sono calati per il ritmo della prima parte del match. LAtalanta ora proverà ad arrivare seconda, non faranno sconti. Sarà importante arrivare in quella posizione in classifica per dare continuità ai risultati di questi anni. La squadra di Pirlo partiva sfavorita per la finale, aver centrato lobiettivo, giocando anche una discreta partita e ottenendo il secondo trofeo della stagione, penso spegnerà qualche polemica intorno al mister bianconero. Se merita la conferma? Aveva quattro competizioni, e ne ha vinte due. Influirà molto lentrata in Champions, anche perché, in quel caso, bisognerà capire le intenzioni di Cristiano Ronaldo. Se il Napoli somiglia a Gattuso?Assolutamente sì. Lunico problema degli azzurri è stato non poter contare in alcune circostanze su tutti gli effettivi in rosa, per il resto è stato un grande campionato e non capisco quali colpe si vogliano attribuire a Rino. Molte volte si arriva a giudizi frettolosi per una singola partita, quando il campionato dura nove mesi e lallenatore va sempre giudicato nellarco intero della stagione. Bruno Fernandes? Era giovane quando lho allenato allUdinese, aveva qualità. I friulani sbagliano raramente i colpi, ha dimostrato di essere un ottimo calciatore nel tempo. Meret? Credo che lui sia un grande portiere, quando giochi in una squadra come il Napoli devi rafforzarti caratterialmentema è uno dal futuro assicurato, è tra i migliori nel nostro calcio. Un giocatore cosìlo terrei. Ricci? Sono rimasto piacevolmente sorpreso da ciò che sta facendo. Lanno in cui lho avuto a Salerno si intravedevano delle qualità, ma non così. Merito anche di Italiano che lo ha migliorato. Ha trovato lambiente giusto ed è riuscito ad esplodere. Papu Gomez? Non è arrivato tardi nel calcio che conta, ha fatto delle grandi annate. È uno dei giocatori più forti in Europa. Kessie? Fece qualche allenamento con noi allAtalanta, si divideva tra Primavera e prima squadra, era ancora acerbo quando allenavo i nerazzurri, lho avuto per poco. Torino? La loro stagione è stata difficile, meriti a Nicola per aver tenuto a galla la barca ed aver raggiunto la salvezza. Non possono, però,continuare a lottare per non retrocedere, meritano altro. Nella lotta col Benevento ci sono meriti loro e demeriti dei campani, insieme a degli episodi, i quali incidono sempre. Spalletti o Allegri chi più idoneo alla panchina del Napoli? Dove tocchi, tocchi bene. Entrambi sono allenatori straordinariMio futuro? Tornerò a fare lallenatore, ho scelto di fare il direttore sportivo per supporto a Montero e perché ero legato alla Sambenedettese.

Nicola Zanini Il Sogno Nel Cuore” su 1 Station RadioInsigne valore aggiunto ed immagine del Napoli. Allegri più adatto di Spalletti per la panchina azzurra

Pirlo? Credo che la gavetta ci voglia sempre, perché puoi incappare in imprevisti che possono essere risolti solo con lesperienza – queste le parole di Nicola Zanini, allenatore ed ex calciatore, fra le tante, di Napoli e Verona, ai microfoni de Il Sogno Nel Cuore, trasmissione condotta da Luca Cerchione in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. Rrahmani? Inizialmente ha avuto qualche problemama dopo è riuscito a ritagliarsi il suo spazio. Questo accade a tutti quei calciatori di Atalanta, Verona, i quali hanno un impatto difficile perché provengono da una tipologia di calcio diverso rispetto a squadre come il Napoli. In queste ultime, si gioca di reparto. Ad esempio, anche nella finale di Coppa Italia di ieri si è visto che quando è venuta meno la condizione fisica dei singoli dellAtalanta, la Juventus è stata superiore. Gattuso? Sottolineerei il suo grande lavoro nonostante le difficoltà. Se avesse avuto meno problemi, avrebbe potuto giocarsi di più il campionato. LInter, ad esempio, ha preso il volo nel momento in cui le altre hanno avuto delle complicazioni, sono stati agevolati dalluscita dalle coppe e dal non aver avuto tanti infortuni. Per vincere il campionato serve avere anche questo tipo di fortuna. Il Napoli merita di arrivare in Champions, Gattuso ha fatto un ottimo lavoro e merita assolutamente il rinnovo. Ha dimostrato di meritarlo sul campo, con il gioco, e nel superare momenti difficili in una piazza non semplice. Con la squadra c’è un rapporto onesto, e come figura può rappresentare al meglio il calcio Napoli. Non è solo un motivatore, ha anche ottime idee tattiche. Centrocampo con Demme o di qualità con De Paul o Zaccagni? Il centrocampista argentino è tanta roba, crea superiorità numerica ed è un giocatore fantastico, farebbe comodo. Demme è ordinato, ma mi piacciono quei calciatori di inserimento che arrivano anche al gol come Zielinski. Potrebbe essere importante alzare la qualità con altri di questo tipo. Quanto è importante avere in squadra un calciatore legato al territorio? Tanto. Ti aiuta a creare uno spirito giusto, far capire ai nuovi dove arrivano. Nel Milan c’è stato questo problema, aggiustato con Maldini. Arrivare in posto nuovo è difficile e per inserirsi c’è bisogno di una persona che ti faccia capire cosa fare e come comportarsi. Nel Napoli ci sono state figure così, come Montervino, come attualmenteinsigne. Lorenzo ha completato il suo processo di maturazione, lo si vede in campo e anche in Nazionale, può migliorare solo la sua esperienza. È il valore aggiunto della squadra, uomo immagine del Napoli. Osimhen? Ha potenzialità enormi. Chi merita di andar in Champions? Le tre che sono avvantaggiate, Atalanta, Milan e Napoli, credo la stiano meritando. Non vedere la Juventus in Champions è un dispiacere per il calcio italiano, ma giusto che i meriti vadano dati. Spalletti o Allegri chi più idoneo per la panchina del Napoli? Dico Max, credo sia un allenatore che entri in una società, squadra, in maniera intelligente rispettando il passato. Spalletti è più di carattere, un punto di rottura col passato.

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