Napoli, con Spalletti gli azzurri giocherebbero con il 4/2/3/1 o il 4/3/3

Dalle ultime indiscrezioni sul valzer delle panchine, sembrerebbe essere Luciano Spalletti, il neo tecnico del Napoli che prenderebbe il posto di Gattuso, accasatosi, come ampiamente previsto, alla Fiorentina. Ma vediamo quali sono le caratteristiche di gioco dell’allenatore nato nel paese di Giovanni Boccaccio, Certaldo, in provincia di Firenze. Come ricorderete. con Gattuso gli azzurri hanno quasi sempre adottato il 4/2/3/1, modulo prediletto anche dal prossimo allenatore, il quale, tuttavia, non disdegna il 4/3/3, di sarriana memoria. Per la cronaca l’idea tattica messa in pratica dall’ex mister partenopeo, soprattutto per dare ampio spazio alle scorribande del nigeriano Osimhen, fu partorita proprio da Lucianone, all’epoca dei suoi trascorsi alla Roma, in particolare nel campionato 2005/06, allorquando  vistosi senza attaccanti si inventò Francesco Totti centravanti. Spalletti, quasi certamente continuerà, anche a Napoli a praticare questa soluzione, essendo un amante del gioco dinamico con tanto possesso palla e repentine  accelerazioni  Di notevole  importanza i due centrocampisti,  uno di rottura dell’offensiva avversaria e l’altro di costruzione del gioco in avanti. Il mediano di interdizione secondo l’allenatore toscano, deve rimpiazzare uno dei due  difensori centrali che spesso si sgancia con la palla tra i piedi per salire nell’altra metà campo a  lanciare in profondità sia la punta centrale che  i trequartisti. Infine Il 4-2-3-1 marcato da Luciano  Spalletti, talvolta sfocia in 4-4-1-1, portando  gli esterni alti a retrocedere sulla linea mediana del terreno di gioco.

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