Gli interventi di Gianluca Di Domenico e Stefano Borghi a Radio Crc

A Radio CRC nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Gianluca Di Domenico, operatore di mercato
“Noah Okafor? È uno dei giocatori svizzeri più interessanti. È stato anche decisivo con la Nazionale all’Olimpico. Chi ha visto la partita col Milan ha sicuramente notato le sue caratteristiche. Se il Napoli lo segue? Non ho ancora parlato con Giuntoli, ci sono delle voci e dicono che lo stanno seguendo e che piaceva anche nel calciomercato estivo. Salisburgo bottega costosa? Ha venduto calciatori per il valore di 493 milioni di euro dal 2016. Okafor sarà valutato tra i 25 e i 30 milioni. Il calcio italiano è migliorato con i giovani come Kvaratskhelia, sta ricevendo molto rispetto, è un calcio dove oggi un giovane talento vede l’approdo in Italia come grande chance.
Se conoscevo già Kvaratskhelia? Siamo tutti rimasti sorpresi per l’apporto in così poco tempo. Questi sono giovani d’oggi, vengono formati bene e non hanno più paure. Grandissimo rispetto per lui per come sta affrontando una delle piazze più difficili in Europa. Il Napoli è partito bene, L’importante adesso è continuare su questo passo, ma bisogna ricordare che ha affrontato uno dei Liverpool più in difficoltà degli ultimi anni. La squadra di Spalletti ha bisogno di trovare continuità, cosa che è mancata negli scorsi anni. Klopp a rischio? La proprietà è seria, dà tempo agli allenatori e sa che dopo anni ci può stare andare in affanno. Penso che riceverà tempo e riuscira a mettere tutto in ordine. Bufera su Nagelsmann? È uscita oggi la notizia che ci sarebbe casino nello spogliatoio, il tecnico deve fare attenzione. La situazione va gestita con molta calma, serietà e rispetto per non finire come Tuchel. Nagelsmann sa che sarebbe sbagliato attaccare i giornalisti. Se mi posso permettere sulla situazione di Spalletti, lui con queste azioni non aiuta nè la sua squadra, nè la sua società anche perché certe cose, non nei termini utilizzati dal tecnico, sono state dette a maggio quando la situazione non era rosea. Io trovo che il giornalista italiano sia uno dei top in Europa, perché ha una marcia in più. Spalletti deve fare una sorta di autocritica. Più autocritica e questa sarebbe servita anche lo scorso anno per vincere il campionato”.

A Radio CRC nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Stefano Borghi, giornalista
“Cosa mi intriga del Napoli? La squadra nel suo complesso. La partenza è stata abbastanza buona. C’erano dei dubbi che sono stati superati grazie alla qualità del lavoro. È una squadra che ha già trovato i suoi nuovi leader e ha ancora margini in Champions. Il lavoro da fare resta tanto, ma se rimane su questi livelli lo si può fare in tempi molto più rapidi. Vedremo se la rosa è la più competitiva dell’era De Laurentiis. La stagione porta anche a dei problemi improvvisi. Sarà una stagione intensa per il Mondiale. Ci sono delle squadre attrezzate e tra queste ci sono in testa Inter e Juventus. Poi c’è il Milan che ha un gruppo che sa cosa deve fare. Il Napoli non esce dalle protagonista, poi penso che tra queste ci sia l’obiettivo comune di arrivare tra le prime quattro. Ad oggi fare previsioni mi sembra un po’ prematuro.
Se trovo Lobotka maturato dal passaggio Celta Vigo al Napoli? Lì mi aveva colpito sin da subito, poi ha avuto una leggera flessione, adesso è di nuovo fiorito. Ai tempi mi piaceva già, ma questo Lobotka non si era mai visto. Mi sembra lampante, è un giocatore che è tornato ad essere importante. Prima emergeva nel campionato spagnolo che era importantissimo, adesso ancora di più”.

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