Moncalvo: “Allegri ha dato spiegazioni poco credibili”

Moncalvo: “Allegri ha dato spiegazioni poco credibili di fronte all’accusa di scommesse. Il fisco italiano tratta con un occhio di riguardo i tesserati FIGC”

A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show, è intervenuto Gigi Moncalvo, giornalista: “Il caso Allegri? Presso la Banca Centrale esiste un ufficio che segnala ogni tipo di operazione sospetta. I pagamenti di Allegri hanno tre origini diverse: Slovenia, Malta e Montecarlo. Bisogna capire se questi pagamenti siano vincite o perdite e se riguardino scommesse. Nel caso fosse così, Allegri rischierebbe una squalifica, dato che le scommesse sono vietate per i tesserati FIGC. Anche su Cristiano Ronaldo ci sono movimenti sospetti tra dicembre 2019 e marzo 2020, ma CR7 ha dato delle spiegazioni, anche se deboli, mentre Allegri ha fatto una smentita ridicola, affidata al suo avvocato. Ci sono due pesi e due misure davanti al fisco tra un normale cittadino italiano e un tesserato FIGC, soprattutto quando appartiene a determinate società”.

Autieri: “L’inchiesta di Report dimostra l’esistenza di un connubio tra mafia italiana, clan albanesi e Igli Tare, che rischia una pesante squalifica”

A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show, è intervenuto Daniele Autieri, giornalista di Report e de La Repubblica: “L’inchiesta di Report su Tare? Tutto nasce dall’indagine della Procura di Bari nel 2018 sul connubio relativo alle scommesse tra mafia italiana e criminalità albanese. Dall’indagine emerge che questi clan abbiano cercato di acquistare delle sale scommesse in Albania e l’intermediario era il fratello di Igli Tare, il DS della Lazio. La Top Bast, la compagnia che gestiva queste sale scommesse, era di fatto di proprietà dei fratelli Tare. Tare non può essere proprietario di un’agenzia di scommesse da tesserato FIGC e quindi potrebbe scattare una pesante squalifica, anche se finora non è mai stato ascoltato da alcun giudice. L’inchiesta sugli agenti sportivi? C’è talmente tanto materiale che una sola puntata non basterebbe, servirebbe una serie TV. Gli scambi tra calciatori sono sempre più importanti per mantenere a galla il sistema calcio. Le plusvalenze garantiscono la sopravvivenza a tante società ed è questo il motivo dell’importanza capitale degli agenti e degli intermediari”.

Alemi: “In Italia c’è poca attenzione verso i reati ordinari e sportivi. I collegamenti tra calcio e criminalità organizzati esistono da tantissimo tempo”

A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show, è intervenuto Carlo Alemi, ex presidente del Tribunale di Napoli: “L’inchiesta su Tare? Non è normale che non sia stato ascoltato da alcun giudice e ciò dimostra ancora una volta la scarsa sensibilità nell’accertamento di reati in ambito ordinario e sportivo. Bisogna necessariamente fare indagini e approfondire in maniera attenta, altrimenti il sospetto di insabbiamento diviene fortissimo. I collegamenti tra calcio e criminalità organizzati, purtroppo, ci sono sempre stati”.

Esposito: “La Salernitana deve cambiare proprietà entro il 25 giugno, la soluzione più probabile è quella del trustee. Il buonsenso farà in modo che i granata parteciperanno alla Serie A 2021/2022”

A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show, è intervenuto Franco Esposito, giornalista del Corriere dello Sport: “Il caso della Salernitana? La situazione è complessa, ma una soluzione verrà trovata, soprattutto in nome del buonsenso. Vedo impossibile l’esclusione dalla Serie A, per cui ci sono due strade: o Lotito e Mezzaroma vendono la società, ma mi sembra difficile, considerando il poco tempo a disposizione; o ci si basa sul trust attraverso la figura del trustee, che deve essere imparziale e non riconducibile agli attuali proprietari. Mi auguro che non si arrivi al 25 giugno, termine ultimo per l’iscrizione alla massima serie. Entro quella data la Salernitana dovrà cambiare proprietario, che sia con una nuova gestione o che sia con il trustee. La Salernitana, nel consiglio di Lega odierno, è stata l’unica società di Serie A non invitata a causa del conflitto d’interessi esistente per via della figura di Lotito, proprietario anche della Lazio”.

Morabito: “Alle giuste cifre Koulibaly dovrebbe essere ceduto. Lozano piace ad Ancelotti, ma il Real Madrid ha poche disponibilità in cassa. Il caso Donnarumma è assimilabile alla sentenza Bosman”

A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show, è intervenuto Vincenzo Morabito, agente: “Il mercato del Napoli? La dirigenza ha già individuato degli obiettivi, bisogna capire se questi acquisti sono vincolati alle cessioni o possono essere effettuati autonomamente. Il futuro di Koulibaly? Credo sia il momento giusto per cederlo, anche se chiaramente non va svenduto, tenendo presente che fino a un paio d’anni fa si parlava di cifre astronomiche per lui. Il suo sostituto? Non penso possa essere Colley, che andrà all’Atalanta. Lozano al Real Madrid? Ancelotti è innamorato del messicano, è stato lui a volerlo al Napoli, ma i Blancos, teoricamente, non sono nelle condizioni economiche per poter spendere. La nuova dirigenza della Juventus? La perdita di Paratici è pesante, ma Cherubini è un dirigente molto preparato e farà bene. Il caso Donnarumma? Maldini ha preso la scelta migliore e potrebbe tracciare una strada, come successo con la sentenza Bosman. Bisogna necessariamente dare una regolata al sistema calcio, è assurdo che i procuratori chiedano cifre altissime di commissione per favorire i trasferimenti a parametro zero. I rapporti tra agenti e organi di controllo? Il nuovo regolamento FIFA dovrebbe finalmente arginare lo strapotere dei procuratori e non è un caso che si siano opposti i due più potenti, ovvero Raiola e Jorge Mendes”

Giudice: “Juventus, Barcellona e Real Madrid parteciperanno alla Champions League 2021/2022. De Laurentiis ha sempre gestito oculatamente il Napoli”

A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show, è intervenuto Alessandro Giudice, economista: “Il Napoli non verrà ripescato in Champions League, perché Juventus, Barcellona e Real Madrid non saranno escluse dalla UEFA per la vicenda Superlega in questa stagione. Le sentenze della giustizia sportiva hanno vari gradi, ma i tempi verranno allungati soprattutto dal giudizio della Corte Europea, che, se dovesse dare ragione al Tribunale di Madrid, potrebbe causare un danno economico enorme alla UEFA, qualora quest’ultima decidesse di rendere immediata la sanzione verso i tre club fondatori. La UEFA, a mio parere, ha sbagliato a esacerbare in tal modo i toni dello scontro con le componenti della Superlega. La gestione di De Laurentiis a Napoli è ottima, essendo le finanze del club molto floride e avendo garantito agli azzurri una continuità ad alti livelli mai raggiunta nella storia”.

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