Gli interventi di Francesco Marolda, Massimiliano Gallo e Marco Bellinazzo a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Francesco Marolda, giornalista.
“Gli argomenti trattati da De Laurentiis erano tutti interessanti. La conferenza l’ho trovata spietatamente onesta. Non si è nascosto: non ha fatto proclami e non ha detto nulla sul futuro. Ha spiegato solo che bisogna risparmiare perché, anche stavolta, il risultato finanziario verrà prima di quello sportivo. Ancora non abbiamo capito per intero quali saranno gli effetti di questa pandemia, dove nessuno potrà più sperperare soldi. Mi avrebbe fatto piacere però se qualcuno gli avesse chiesto se il Napoli era in vendita dopo queste dichiarazioni. Se arrivasse qualcuno con un’offerta apprezzabile e tale da poter convincere De Laurentiis, credo che lui la prenderebbe in considerazione. Mercato? In 2 ore non ha mai parlato di Giuntoli. Atalanta? Il Napoli non può farlo, la squadra è diventata tale perché è strutturata così da 20 anni. Da noi ritornerà Santoro, persona di grande spessore e competenza ma da solo non potrà fare molto. Mi auguro che abbia un incarico per stare più vicino alla squadra, un dirigente capace è mancato molto. Con un dirigente all’altezza la settimana prima di Napoli-Verona sarebbe stata diversa, magari sarebbe anche intervenuto. Spalletti? Ha sposato un progetto ridimensionato ma sempre interessante”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Massimiliano Gallo, giornalista.
“Conferenza De Laurentiis? Mi aspettavo una spiegazione del declino del Napoli degli ultimi. Il Napoli 2 anni fa è arrivato secondo in campionato per la seconda volta consecutiva. E’ passato dall’essere l’anti-Juventus a non andare in Champions per 2 anni di fila. Lui ha parlato solo di COVID-19 ma non è una spiegazione centrata. Anche per l’Atalanta c’è stato il COVID-19. L’Inter ha investito troppo ed è in crisi economica ma ha raggiunto dei risultati. Nel Napoli qualcuno ha commesso degli errori. Avrei atteso una conferenza anglosassone del prendersi le responsabilità, non c’è stata una spiegazione. Mi sarei aspettato che spiegasse anche cosa è successo dopo l’ammutinamento. Chiaramente giudico il lavoro di Giuntoli altamente insoddisfacente se non fallimentare. Ma chi comanda è De Laurentiis e quindi se Giuntoli ha sbagliato dovrebbe essere sacrificato, invece è in una terra di mezzo, non si capisce. Il Napoli ha voluto pensare e agire da grande e ha fallito, adesso De Laurentiis ha mostrato la cura ma non c’è stato spiegato perché il Napoli si è ammalato. L’Atalanta va in Champions da 3 anni consecutivi con un monte ingaggi alla metà e risolve i problemi con i calciatori che creano difficoltà”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Marco Bellinazzo, giornalista.
“De Laurentiis e le cessioni? Bisognerebbe sperare nel miracolo di giocatori o agenti che accordino prolungamenti con sconti o stipendi spalmare. Ma di miracolo si parla. Il ridimensionamento deve passare dalla riduzione degli ingaggi perché è arrivata la pandemia ma anche i ricavi non sono cresciuti in maniera proporzionale sul livello dei costi. Qui potremmo aprire svariati capitoli sulle pecche della gestione De Laurentiis.
Maglie autoprodotte? Va specificato e verificato tutto. Una tendenza dei grandi club è quello di portare in casa tutto il merchandising, anche con le maglie prodotte da gruppi internazionali. Faccio l’esempio della Juventus, che rinunciando a 6 milioni in più dal contratto di Adidas ha ritrovato un incremento quasi raddoppiato. Nel caso del Napoli non so quali saranno le reti di vendita, che il Napoli non ha. Saltando un intermediario, un incremento nella voce dei ricavi ci sarà ma sarà interessante capire quale. Modello Atalanta? Il Napoli avrebbe dovuto sposare questa situazione. Il Napoli non è il Barcellona o la Juventus e quindi avrebbe dovuto. L’Atalanta non ha la forza economica del Napoli eppure è arrivata in questi anni oltre i 200 milioni di fatturato facendone meno di 100. Il Napoli è mancato esattamente in questo”.

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