Dietrofront del governo italiano: niente maxischermi nelle piazze per l’allerta Delta

A causa dell’aumento dei contagi relativi alla variante indiana o Delta, come viene chiamata ultimamente, nella nostra penisola, c’è stato ieri il dietrofront del governo italiano che  ha deciso di non autorizzare più l’installazione dei maxischermi nelle piazze delle maggiori città d’Italia, onde evitare sicuri assembramenti pericolosi. Completamente opposta invece la scelta del premier inglese Jhonson , il quale ha già annunciato che lunedì 12 luglio sarà giorno di festa nazionale in caso di vittoria agli Europei dell’Inghilterra, domani sera a Wembley, inoltre per la serata della partita  verrà prorogato fino alle 23.15 l’orario di chiusura di pub e ristoranti, qualora la finale andasse ai supplementari o ai calci di rigore. Dunque da nord a sud non ci potranno essere assembramenti davanti a Tv o impianti elettronici, sia per ragioni di ordine pubblico che di possibili nuovi focolai del virus che sta girando in gran parte del mondo intero. Il Dipartimento di pubblica sicurezza ha infatti invitato i questori ad organizzare piani di vigilanza allo scopo di  presidiare con le forze dell’ordine  le aree centrali in cui  i tifosi azzurri sono soliti raggrupparsi per festeggiare le vittorie della Nazionale italiana. La Digos   la Scientifica saranno quindi in prima linea con videocamere per evitare ogni possibile episodio di violenza, come quello al rider, a Cagliari. Nella capitale  il Comune che aveva insistito con la Prefettura per l’apertura dello stadio Olimpico per far entrare alcune migliaia di appassionati ad assistere alla finale sui maxischermi, è tornato sui suoi passi, scegliendo di rinunciare all’iniziativa.  Nel capoluogo lombardo lo stesso  sindaco Giuseppe Sala ha spiegato ai concittadini che, per prudenza, non ci sarà alcun maxischermo in piazza. Leoluca Orlando, primo cittadino di Palermo ha dichiarato che tutte le forze dell’ordine sono pronte a intervenire in caso di festeggiamenti o tensioni, qualora si verificasse un risultato negativo. Tuttavia le ordinanze restrittive  rischiano di diventare  inutili se da parte della cittadinanza non vi è senso della responsabilità. Aderiranno all’imput dei prefetti anche le città di Trento, Ferrara, Chieti, Cagliari, Sassari e Lecce, viceversa si sono dissociate  Bologna e Rimini, i cui sindaci autorizzeranno i maxischermi ma ma con assoluto divieto anche solo di portare con sè  bevande in bottiglia e lattina.

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