Gli interventi di Gigi De Canio, Umberto Chiariello, Anna Trieste e Michele Pazienza a “Tutti In Ritiro”

A Tutti In Ritiro, trasmissione in onda ogni sera fino al 25 Luglio su Canale 21 a partire dalle ore 23, è intervenuto Gigi De Canio: “Con Zielinski il lavoro di Spalletti non cambierà. Probabilmente farà un paio di sedute a parte, per poi entrare a pieno negli schemi del tecnico. Personalmente il polacco mi piace molto come mezzala, ha qualità da vendere”.
Il dibattito si è spostato sulla personalità dei calciatori del Napoli: “La leadership o ce l’hai o non ce l’hai. Fa parte della personalità di un giocatore. Nel Milan un trascinatore è stato Baresi: lui non parlava, bastava uno sguardo per intendersi coi compagni. Baggio? Non è mai stato un leader, eppure nessuno può negare che sia stato un campione”. Sul possibile interesse del Napoli per Koopmeiners: “Se lo acquistasse il Napoli ci guadagnerebbe dal punto di vista tecnico. L’aggressività e il dinamismo farebbero  pensare ad un calciatore un po’ meno tecnico, ma in realtà è un gran bel talento. Poi gli olandesi fanno spesso bene in Italia, anche perché è una cultura calcistica molto simile a quella italiana”.

Presente in studio anche Umberto Chiariello: “Quando Zielinski giocava ad Empoli con Sarri trovava poco spazio, perché nelle precedenti squadre aveva sempre fatto il trequartista. Fu Giampaolo a trasformarlo in mezzala: da quel momento ha iniziato a giocare con più continuità e Sarri lo ritrovò a Napoli come centrocampista. Ricordo che stava per togliere il posto ad Allan. Dal mio punto di vista gli manca solo un po’ di personalità, altrimenti sarebbe un giocatore completo”.
Sui leader del Napoli: “Ci sono dei giocatori che dovrebbero assumersi le responsabilità più di altri e sono: Insigne, Koulibaly, Fabian e Zielinski. Per me non lo fanno e questa è una loro grande pecca. Chi, al loro posto, dovrebbe metterci la faccia?”
Si parla di Koulibaly, Chiariello commenta così: “Da quello che mi risulta non è che il senegalese sia così ricercato all’estero. Inoltre, il calciatore vuole restare qui. Mi sembra di vedere un ragazzo tranquillo e solare sui social. Allora perché sui giornali leggo che chiede la cessione da un anno e mezzo? C’è qualcosa che non torna. Per quanto riguarda Insigne, non c’è ancora stato un incontro tra lui e la società. Leggo tante chiacchiere, ma la verità è che niente è ancora stato deciso né discusso”. Il Napoli potrebbe arrivare a Koopmeiners se cedesse Fabiàn Ruiz. Chiariello ne è entusiasta: “Sarebbe un colpo di altissimo livello, un calciatore di grandissimo spessore tecnico che alzerebbe l’asticella. Credo che il Napoli ci guadagnerebbe anche nel caso di una cessione di Fabiàn, sarebbe molto più utile alla causa azzurra. Credo anche che il Napoli dovrebbe valorizzare Gaetano, calciatore duttile e di gran valore. Cederei Elmas per monetizzare e punterei su di lui, prodotto del vivaio talentuoso e in rampa di lancio”.

In collegamento da Portici è intervenuta Anna Trieste: “Se manca un leader in squadra la cosa migliore è che sia l’allenatore a costruire l’identità e la personalità del gruppo. L’ultimo giocatore che urlava e incitava la squadra in campo è stato Pepe Reina”. La giornalista napoletana è poi tornata sulla partita Napoli-Verona: “Si tratta di un argomento che non si spegnerà mai. Spalletti deve lavorare sulla testa dei giocatori, perché ogni volta che si arriva al momento decisivo della stagione il Napoli viene sempre meno. C’è qualcosa che non va: anche la società deve cambiare qualcosa”.

Sulla forma fisica di Lobotka: “Faccio i miei complimenti al calciatore perché si è presentato a Dimaro in una forma smagliante e completamente diversa rispetto alla scorsa stagione. Un segnale importante per lui e per tutta la società”.
Ospite della trasmissione in collegamento Skype un ex Napoli, attuale allenatore dell’Audace Cerignola in Serie D, Michele Pazienza: “Sono felice di vedere Spalletti in una piazza che conosco benissimo. Secondo me farà bene, è una persona carismatica, un vulcanico, in perfetta linea con la città di Napoli. Le scuse di Petagna? Gli fanno onore. Si tratta di un ragazzo che ha sempre fatto bene nelle squadre in cui ha giocato, adesso però bisogna dimostrare sul campo”.
Capitolo Insigne: “Quando si è nel mezzo di una trattativa si fatica a commentare. Ognuno deve fare la sua parte. Non conosco le dinamiche, certo è che a Spalletti uno come Lorenzo può solo far comodo. Su Koulibaly mi sento di dire che a volte anche se un calciatore sta bene in una piazza, l’ambizione personale porta a fare delle scelte. La sua ambizione è vincere”.
Come cancellare la delusione dello scorso anno? Secondo l’ex azzurro l’unica chiave è voltare pagina: “Non si può negare che Gattuso abbia svolto un buon lavoro, ma tutto è stato rovinato da quell’ultima gara. Spalletti deve ripartire da qui e guardare alla stagione che verrà. In questo momento la cosa più importante è avere la fiducia dei tifosi, che ti fa dare quel qualcosa in più in campo anche nei momenti di difficoltà. Per esperienza personale posso affermare che con la passione e col Maradona che si trasforma in una bolgia cambia tutto”.

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