Gli interventi di Antonio Giordano, Stefano Borghi e Gianni Improta a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Antonio Giordano, giornalista.
“Petagna vicino alla conferma? Io non mi fido più di nessuno. Magari in questo momento, mentre parliamo, ognuno ha pensato a ciò che aveva già pensato. Petagna voleva restare qui, affinché lo sapessero tutti lo ha detto anche a Sampdoria e Napoli. Il Napoli aveva deciso di venderlo domenica sera ma pare che da ieri siano saltate le comunicazioni, succede. Ora ci sta che a un certo punto la Sampdoria si stufi e cerchi un altro. Dal punto di vista analitico 3 centravanti sono troppi in un attacco con 7 giocatori. Anche l’anno scorso te la sei giocata punto a punto e sei stato fuori dalla Champions. Ci sta che uno decida di adattare a terzino sinistro per esempio Juan Jesus. Il problema del Napoli è il budget, non si scappa, non si può fare più niente e oramai è fatta. Il settimo e quinto posto sono state delle picconate. Non ci sono discorsi di costi insostenibili ma il rischio è che arrivino. E se per altri 2 anni il Napoli spendesse più quanto incassa? Non c’è da augurarselo.
Tutti pensano al Verona ma per 9 sconfitte complessive il Napoli si è fatto togliere dalla Champions League con una squadra che largamente doveva andarci. E qualcosa in meno ora c’è, perché magari Hysaj, Maksimovic e Bakayoko magari non piacevano ma hanno accumulato tante presenze a testa. Ounas e il rinnovo? I tempi non sono lontani, anche lui evidentemente sa che potrebbe rinnovare. L’anno prossimo il Napoli taglia un bel po’ di stipendi, cioè Mertens, Ghoulam, Insigne, Ospina. Ounas non lo puoi tagliare, così come non dovresti tagliare Insigne ma il discorso è lungo.
Anguissa? Giocatore che ti sposta i valori, non è una riserva. Deve riprendersi qualcosa dalla carriera, non è riuscito a imporsi come si pensava dovesse fare ma ha comunque un curriculum di tutto rispetto”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Stefano Borghi, giornalista.
“La vittoria del Napoli è importante, non era una gara facile con un Genoa diverso dalla prima giornata. Il Napoli ha vinto – così come contro il Venezia – di carattere, voglia, personalità, dimensione. Insigne è stato decisivo alla prima ma anche alla seconda, indubbiamente il Napoli ha tanta qualità e non aver venduto i big è un grosso rafforzamento. Il grande passo in avanti è stato secondo me quello del carattere, la capacità di andarsi a prendere le vittorie e i punti in classifica. Con un’azione di forza di un ingresso dalla panchina arriva la vittoria. Il Napoli ha una rosa forte e un ottimo allenatore, può avere obiettivi sfiziosi. Senza 4 punti di riferimento tecnici fondamentali è andato a fare una partita di personalità. Anguissa? Lo valuto un importante rafforzamento. Terzino sinistro? E’ arrivato comunque Juan Jesus che può arrivare lì. Ma ripeto: non sono stati ceduti i big e ci sono alternative validissime come Ounas e Petagna. Anguissa forse non era il piano A ma a me piace molto, ha fatto anche una stagione in Liga al Villarreal prima del Fulham e per me è il profilo perfetto per completare il centrocampo del Napoli. Non è semplicemente un mediano di rottura ma ha una conduzione del pallone interessante. Ha movimenti verticali, tira e smista. Mi ha fatto piacere sapere che arrivi in Italia perché dà sensazioni superiori rispetto alla pubblicità ricevuta. Non è un giocatore statico, muove la sua fisicità. Meglio o peggio di Bakayoko? Forse è un po’ ingeneroso ma per me è un miglioramento rispetto a lui. Penso che l’idea di Spalletti sia il centrocampo a 2+1, con una mezzala più di centrocampo e una più di trequarti. Che ha dato Spalletti al Napoli in queste 2 gare? Ha già inciso un po’ a tutti i livelli. Chiaramente la stagione è appena cominciata ma vedendo come si comporta la squadra secondo me lui è già entrato e ha già iniziato a incidere. D’altronde è un allenatore con una storia e un’attualità indiscutibili. Ho sempre ritenuto peraltro che fosse l’allenatore perfetto per questo tipo di rosa, si adatta alla sua idea di calcio Poi dopo la sosta ci saranno due pesi massimi come Juventus e Leicester, però le premesse mi sembrano le migliori possibili”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Gianni Improta, opinionista
“Se Petagna resta e arriva Anguissa, con Juan Jesus che può tamponare a sinistra, penso che il Napoli nelle difficoltà in cui si è trovato o si è voluto volutamente trovare può aver condotto un’ottima campagna acquisti, prendendo elementi di necessità. Tutti nel passato abbiamo spinto la società a spendere qualcosa per tentare di vincere qualcosa, sfiorando un paio di volte lo Scudetto. Però ci furono campagne invernali che non produssero nulla di buono. Per come la penso io è un po’ riduttivo per il Napoli non poter spendere nemmeno 20 milioni in un contesto in cui tante società fanno debiti per vincere qualcosa. Però c’è il rovescio della medaglia: il club ha i conti in regola e il presidente non metterà neanche un euro di tasca sua, non l’ha mai messo. Da un punto di vista amministrativo va bene, dal punto di vista di un tifoso no. Anche su Insigne non si muove di un centimetro però sono sicuro che si questo stimolerà ancora di più Lorenzo. Insigne darà sempre il meglio di sé stesso. E poi magari il Napoli vince lo Scudetto o va in Champions e lì si può parlare di rinnovo. A Genova senza Osimhen il Napoli stato tranquillo e pacato per poi sfoderare il colpo del KO. Sta arrivando la mentalità giusta con Spalletti. Lui per quanto mi riguarda deve lavorare sulle diagonali difensive, sono il nostro tallone d’Achille. Se farà questo prenderemo pochissimi gol”.

 

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