EDITORIALE. Chiuso il mercato: il Napoli rimane così com’è, Petagna resta

Editoriale post mercato. Ieri sera alle 20 si è chiusa la sessione estiva del calciomercato; come era nell’aria, dopo l’arrivo ufficiale del centrocampista Anguissa, il club di De Laurentiis, non ha fatto nessun’altra operazione se non quelle delle cessioni in prestito di Gaetano e Palmiero, che tornano, rispettivamente, alla Cremonese e al Cosenza.  Dunque il Napoli rimane così com’è, con  Petagna che resta con piena soddisfazione dell’allenatore toscano.  Ma l’acquisto più importante di questa stagione, da parte di De Laurentiis, è senza dubbio l’ingaggio di mister Spalletti che è stato capace, in poco tempo, di  rivalutare un calciatore, Stanislav Lobotka, che era stato consigliato  dall’ex capitano azzurro Marek  Hamsik, suo connazionale.  Nella passata stagione, sotto la guida tecnica di Gennaro Gattuso, lo slovacco era un autentico oggetto misterioso. Oggi invece è diventato un centrocampista di grandi qualità come hanno dimostrato le prime due gare di questo campionato, a Marassi infatti è stato tra i migliori in campo. L’allenatore ha insistito moltissimo sul recupero del calciatore, rigenerando l’ex Celta Vigo.  Pertanto il mercato del Napoli si è basato su soli due acquisti, Juan Jesus e Anguissa e nessuna cessione eccellente. Il primo va a rimpiazzare il partente centrale difensivo serbo Maksimovic, ma all’occorrenza può anche adattarsi nel ruolo di terzino sinistro, mentre il secondo completa il centrocampo del Napoli che aveva perso Bakayoko per fine prestito e Demme per infortunio.  L’ italo- tedesco resterà fuori ancora per più di un mese. Molto importante anche la permanenza in rosa dell’attaccante Andrea Petagna che, all’ultimo momento ci ha ripensato e viste le belle parole di Spalletti ha deciso di non andare più alla Sampdoria che ha dovuto ripiegare su Caputo del Sassuolo. Tirando le somme di questo calciomercato dei partenopei possiamo affermare  che si è trattato di un mercato, parafrasando il sommo poeta, senza infamia e senza lode, a cui diamo un 6 pieno in pagella, ma ovviamente sarà sempre il terreno di gioco ad emanare il verdetto finale. 

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