Napoli – Torino, due napoletani proveranno a fermare la squadra della loro città

Sta per ritornare il massimo campionato dopo la parentesi della Nations League; il Napoli, capolista, incontrerà domenica nel tardo pomeriggio, a Fuorigrotta il Torino di Juric, tecnico che l’anno scorso col Verona giocò un brutto scherzo all’undici di Gattuso che, con quel pareggio inaspettato mancò la qualificazione alla Champions League.  Contro l’allenatore croato gli azzurri hanno l’occasione di prendersi una bella rivincita per confermare, con l’ottava vittoria di fila, la leadership del torneo. Nelle fila del Torino militano due veri scugnizzi napoletani, Izzo e Mandragora, i quali sognano di fermare la squadra della loro città natale.  Armando Izzo e Rolando Mandragora, originari del quartiere di Scampia, sicuramente, proveranno una grande emozione nel giocare nello stadio intitolato a Maradona ma da professionisti seri, quali sono, daranno l’anima per i colori granata, dimenticando il passato, quando ambivano ad indossare la casacca del Napoli, che, a torto, non li ha mai presi in considerazione.  Izzo è cresciuto nel vivaio partenopeo all’epoca di Mazzarri , sperando di seguire le orme di Insigne. Tuttavia così non è stato ed il suo destino si è spostato altrove. Mandragora, invece, non ha avuto l’occasione di essere nelle giovanili del Napoli, visto che, a soli 14 anni, il Genoa lo volle portare nella primavera rossoblù in cui si è formato ed è diventato un ottimo giocatore. Dunque i due ex scugnizzi tengono molto a questa partita e cercheranno di mettersi in mostra per far rimpiangere ai dirigenti azzurri di non aver puntato su di loro. Se Mandragora dovesse partire dal primo minuto si leverebbe lo sfizio di indossare la fascia da capitano proprio contro il suo Napoli, assoluto protagonista di questo inizio di stagione. Per la cronaca la formazione di Spalletti è l’unica, nei principali campionati europei, ad essere capolista a punteggio pieno con 21 punti in sette partite. Qualora vincesse al cospetto dell’undici piemontese eguaglierebbe il record del Napoli di Maurizio Sarri che, nell’anno dei 91 punti, collezionò otto successi consecutivi nelle prime otto giornate, fermato poi alla nona, proprio da Luciano Spalletti con l’Inter che, al San Paolo, pareggiò per 0 a 0.

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