Gli interventi di Luigi Pavarese e Paolo Specchia a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Luigi Pavarese, dirigente.
“Spalletti ha dato certe caratteristiche di gioco ma anche senso di appartenenza alla squadra, voglia e determinazione di credere in sé stessi perché certi risultati non arrivano per caso. Lui è riuscito a far resettare alla squadra quanto è accaduto nel finale di scorsa stagione e dare a tutti un’identità. Soprattutto grazie all’innesto di Anguissa, che ha riportato un po’ tutti al proprio ruolo e ha rielevato a giocatore di alto livello anche di Fabian Ruiz, che si sta prepotentemente riproponendo per la Nazionale spagnola. Sta tornando ai livelli di quando giocava con l’Under 21 della Roja.
Juric merita una grande squadra, sono sicuro che porterà il Torino a ridosso delle sette sorelle. Le insidie sono sempre dietro l’angolo ma il Napoli ha dimostrato di crearsi spazi decisivi anche con difese bloccate. Osimhen mi ricorda un mix tra Careca e Asprilla. Lui detta i tempi del pressing ed è lui che comincia a creare i primi grattacapi. Questa è la grande forza di questo ragazzo, che ha trovato convinzione nei suoi mezzi e che farà parlare di sé nei prossimi anni. Speriamo che il Newcastle non venga a bussare alla porta di De Laurentiis”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Paolo Specchia, allenatore.
“Juric? Allenatore che chiede il massimo e ti fa lavorare tanto. I suoi dati sono superiori alla media: il Torino con Giampaolo aveva 4 km di media in preparazione al giono, con Juric 14. Hanno triplicato il dato. Stimo molto questo tecnico e migliora chiunque gli capiti di avere davanti.
Rendiamoci conto che il Napoli ha valori assoluti, ben guidati da Spalletti. Mi aspetto una partita bella ma anche che il Napoli possa venirne a capo. Sarebbe il caso di provarci per lo Scudetto. Spallettismo? Ci andrei piano ma finora non ha sbagliato una virgola del suo cammino. Se continua così, come si era parlato di Sarrismo si può parlare poi di Spallettismo. Con il Torino comunque è la gara più spigolosa della stagione.
Difesa del Napoli? Rrahmani è cresciuto tanto, è stato umile e ha seguito le indicazioni dell’allenatore. Di Lorenzo è sempre confermato, Koulibaly è quasi tornato ai fasti del giocatore che valeva 100 milioni, Mario Rui ora contende anche di testa palloni che non gli competono. Se migliorano i singoli migliora anche il reparto.
Dove si può decidere Napoli-Torino? Il valore aggiunto del Torino è la quantità di corsa che sviluppa, sarà una gara equilibrata”.

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