Gli interventi di Angelo Pisani e Dario Santoro a “1 Football Club”

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Angelo Pisani, ex avvocato di Diego Armando Maradona. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione ilsognonelcuore.com.

Gli eredi Maradona non ce l’hanno col Napoli, ma è giusto vengano messi al corrente di alcune iniziative

“Sono stato amico di Maradona, non solo suo avvocato. Sono stato io a far riabbracciare Diego e suo figlio Diego JR, oltre ad averlo aiutato nella battaglia con il fisco italiano. Questo mi ha gratificato più di tutto. Diritti di immagine? Io lo dissi in tempi non sospetti: ricordiamo innanzitutto che Diego è immortale e si parlerà di lui per sempre, in tutti i campi. In tv, in radio, nei libri, sulle magliette. Fin da quando Diego era a Napoli, era contento che chi non aveva troppe disponibilità economiche potesse anche “sfruttare” il suo nome per andare avanti. Era molto generoso, ma non avrebbe mai voluto che qualcuno speculasse sul suo nome si arricchisse. Su questo Diego JR fa benissimo ad intraprendere una battaglia di civiltà, di etica e di valori nei confronti di coloro che vogliono sfruttare l’immagine del Pibe de Oro. Questa battaglia sarà perenne, poiché si tratta di un brand che può essere utilizzato in tutti i modi. Sottolineiamo anche che Diego JR non ce l’ha con il Napoli, anzi è orgoglioso che il San Paolo abbia il nome di suo padre, oggi che il calcio non è più arte ma solo interessi. Questione eredi? Io penso abbiano ragione: se scende in campo l’immagine di mio padre è giusto che io venga informato, almeno. Si tratta di una questione umana, è assurdo che debbano scoprirlo da qualcun altro. Presupposti legali per causa? Ti dico che non lo so precisamente, poiché non ero presente e non sono informato. Però ho la procura firmata da Diego Armando Maradona in mio favore a rappresentare, a gestire e organizzare per lui qualsiasi iniziativa. Ma non l’ho fatto né prima né dopo, perché è una questione di rapporti e di etica. Le carte vanno lette con attenzioni, ma gli eredi si lamentano dal punto di vista dell’informazione, del coinvolgimento, e non dal punto di vista economico. Chiedono di vivere la figura del padre. Lucrare sulle maglie? Bisogna vedere quanto è stato pagato questo diritto, ovvero quanto questa mossa sia stata imprenditoriale o meno. Probabilmente sapere anche il programma e il progetto è un diritto degli eredi stessi. L’immagine e il riconoscimento a Maradona però da parte del Napoli è anche giusto, perché si tratta di un vero esempio di calcio, quello da “playstation” e non quello basato solo sui soldi che si vede oggi”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Dario Santoro, giornalista e conduttore televisivo. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione ilsognonelcuore.com.

Il diritto di recesso gratuito è già previsto nei contratti Dazn, non è un fattore per il cliente che non accetta l’eliminazione della concurrency

“DAZN? Tanti sono gli utenti infuriati. Tutti stanno protestando in modo diretto contro la piattaforma che distribuisce la visione totale del calcio in Italia. Io sono dalla loro parte perché sono anch’io utente, a tutti gli effetti. Se DAZN lancia un’offerta che prevede determinate caratteristiche – scritte e sancite nelle condizioni contrattuali sottoscritte dall’utente – è fondamentale che poi vengano rispettate. Sono dell’idea che tutti gli utenti fidelizzati non debbano essere costretti a stipulare un nuovo contratto nel mezzo della stagione, tra l’altro in corrispondenza di una qualità di immagine ancora scarse. Il CODACONS può denunciare DAZN per lo stop agli abbonamenti multiuso, così come l’AGICOM e l’Antitrust. L’argomento è importantissimo, perché il consumatore deve avere la priorità. È vergognosa la presa di posizione dell’emittente, come anche la scelta del diritto di recesso a 30 giorni. Questa non è un’attenuante, è anzi un’aggravante. Modifica del contratto? Consentimi di concludere dicendo questo: i contratti pirata e le truffe del web purtroppo vanno combattuti. Perché il cittadino onesto, che decide di stipulare un contratto per usufruire di un servizio legale non può ritrovarsi penalizzato dallo stesso servizio che paga. Bisogna combattere questi sistemi di pirateria, così come fecero con gli hacker, eliminando di conseguenza il mese di prova. Il calcio pirata va risolto, non si può andare avanti così. Mi aspetto anche delle prese di posizioni da parte della Lega, che potrebbe addirittura revocare le condizioni e i diritti”.

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