Taglialatela: “Meret ha le caratteristiche per diventare grandissimo ma deve avere più personalità. Vi racconto un aneddoto su Di Marzio…”

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Pino Taglialatela, allenatore.

“Di Marzio? Dispiacere grande e inaspettato, un fulmine a ciel sereno, non sapevo avesse problemi. Era stato a Ischia da me, ci vedevamo sempre, mi veniva spesso a trovare con sua moglie. Ho ricevuto la notizia che mi ha raggelato. Con il mister ho passato degli anni bellissimi, l’ho avuto anche come allenatore al Palermo. Ho appreso tanto da lui, era veramente inesauribile, ti dava consigli di ogni genere. A noi calciatori addirittura consigliava cosa fare con i soldi. Con i suoi ragazzi è stato duro ma amorevole, comprensivo e sempre pieno di consigli. Lo porto nel cuore, una persona speciale.
La mia esperienza a Palermo con lui? Credo che lui abbia fatto una vita bellissima, facendo ciò che sapeva e amava fare. La storia di Maradona la conoscono tutti, con noi a Palermo fu fantastico. Mi ricordo una partita in casa del Bologna che era fortissimo, stavamo pareggiando ma loro ci attaccavano continuamente, io fui impegnato tantissimo in quella gara. Noi pareggiamo contro di loro e vincemmo contro l’Udinese. Mancavano pochi secondi alla fine della partita, la palla finisce vicino a lui e se la prende per spezzare il forcing del Bologna, di fatto non subimmo più nulla.
Io al Napoli? Innanzitutto sono tifoso, poi ho avuto la fortuna di indossare la maglia che sognavo, per me il Napoli è sempre stata casa. Quando è finita l’avventura noi dobbiamo sempre e solo tifare e mai pensare di fare altro. Poi, nel caso, si vedrà. Ogni società ha le sue idee, per il Napoli faccio sempre il tifo. Batman? Abbiamo avuto qualche problema con la DC ma li stiamo risolvendo, hanno visto che non ci ho mai lucrato sopra.
Scudetto? Sono convinto che al completo il Napoli sia fortissimo e difficilmente battibile. Magari riuscirà a recuperare un po’ di terreno. Meret? Ha tutte le caratteristiche per diventare un grandissimo portiere, forse ha avuto problemi di personalità, dev’essere più sicuro e avere più personalità”.

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