Fassone: “Napoli candidato allo Scudetto, ormai non è più nella dimensione dell’outsider”

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete” è intervenuto Marco Fassone, dirigente.

“Napoli-Inter sarà una sfida da Scudetto. Nell’Inter vedevo in queste ultime gare che ci sono ancora 4-5 giocatori che ho portato io ed è una soddisfazione. Sono due realtà ai primi 2 posti, oltre che le 2 che producono il calcio più bello e spettacolare. Spalletti ha più esperienza e qualche anno in più rispetto a Inzaghi ma non dimentichiamo che quest’ultimo ha avuto una crescita importante e sta facendo sentire la sua mano. I due grandi allenatori stanno dando un segnale forte. Sarà una bella partita, non vedo l’ora di vederla.
Napoli da Scudetto? Sono 12 anni che il Napoli è lì, arriva magari a qualche centimetro e annusa il profumo. Dire che il Napoli non è una concorrente è sbagliato, la squadra è regolare e continua, facendo gli scongiuri è una candidata. Il Napoli dal 2010 al 2012 fu divertente, Mazzarri fece un grande lavoro ed era un bellissimo Napoli. Il mondo che stava vivendo non c’era stato per un po’, i giocatori che ci arrivavano non avevano le esigenze di un club in prima fila, forse non si sapeva nemmeno che il progetto embrionale potesse diventare continuo. Oggi ovviamente per la questione stipendi non è lo stesso. De Laurentiis è stato molto bravo a mantenere sempre un bilancio in equilibrio. Quel calcio da outsider creò un periodo molto felice ma il Napoli ormai è in un’altra dimensione.
Il Maradona resta il Maradona. Forse non sarà lo stadio che ho conosciuto io che era un valore aggiunto enorme però venire a giocare a Napoli anche in condizioni attuali resta uno scoglio ulteriore da superare. Ci sarà sicuramente un bel po’ di spinta. De Laurentiis? Non lo sento da qualche mese. Sicuramente è una persona diversa, quegli anni lì erano scoppiettanti, ricordo con il sorriso la questione del motorino ma all’epoca ora imbarazzatissimo e preoccupatissimo. Il presidente ha il suo carattere! Lavezzi-Cavani-Hamsik? Avevamo una squadra normale e poi questi 3 che facevano tutta la differenza del mondo”.

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