Italia da urlo, Polonia ko in casa! È il quarto mondiale dopo 24 anni

ITALIA-POLONIA 3-1 (22-25, 25-21, 25-18, 25-2)

Il cielo sopra Katowice è più azzurro che mai. 24 anni dopo il titolo mondiale con De Giorgi in campo, la sua squadra già campione d’Europa, torna sul tetto del mondo. Contro ogni pronostico e in una serata che sa di leggenda, per come arriva questo titolo e per quello che ha fatto questo gruppo. Non è la stessa storia del 1990, è diversa uguale c’è solo il Dna di gente che non molla mai e può perdere una partita, ma che prima sputa l’anima sul taraflex. Il palazzetto è muto, canta solo l’Italia. Italia con il “settetto” consolidato e la Polonia con i sette che l’hanno portata fino a qui. La Spodek Arena è una bolgia urlante in palio non c’è “solo” il Mondiale, ma la tripletta che è riuscita solo a Brasile e Italia in passato. I biancorossi hanno vinto nel 2014 e 2018. L’Italia fa vedere che non ha paura lotta punto a punto anzi tiene la battuta dei polacchi e colpisce con la sua Lavia straordinario e Romanò fa il resto. Balaso difende tutto e l’azzurro vola a +4 (21-17). La Spodek è muta. Grbic fa il doppio cambio con Lomacz e Kaczmarek e la Polonia pareggia a 21. E sorpassa a 23. E chiude con un muro su Romanò 25-22, con un parziale di 8-1. Passa solo Lavia e il secondo set inizia malissimo (3-0) time out Italia. Ma gli azzurri a fatica rimonano fino al 10-10. Sul 13 pari torna in campo Russo per Galassi. Ma al centro i polacchi stanno facendo la differenza. Ancora il doppio cambio di Grbic frutta un break. L’Italia stringe i denti, ma deve sempre inseguire (20-18). Il bello dell’azzurro è che non si arrende mai, che soffre, recupera, si aggrappa con i denti alla maglia dell’avversario. E quando il set sembra precipitare l’Italia inverte la storia. Ammutolisce ancora l’Arena di Katowice e con una serie di battute di Giannelli da lo strappo che porta al pareggio. La Polonia parte ancora di slancio 7-4 nel terzo. Ma l’Italia azzanna i polpacci biancorossi e non li molla. Adesso Russo è saìtabilmente al centro dello schieramento azzurro e i centrali di casa sono un po’ più in soggezione. La Polonia si vede che è sotto pressione, è una lotta di posizione. Un punto alla volta. Grbic continua a cambiare rientra ancora Kaczmarek che il primo maggio ha vinto la Champions con lo Zaksa contro Trento di Michieletto e Lavia. Gli azzurri si prendono un break di vantaggio. Risale Michieletto, in difficoltà ad inizio partita. L’Italia gioca come una veterana. Romanò in battuta schianta la ricezione polacca. Il palasport di Katowice capisce che c’è una brutta aria. L’Italia parte con il turbo, ma metà della gente non canta più sorridono solo i ragazzi azzurri che si vanno a prendere il loro primo mondiale (nonostante gli uomini di Grbic ci provino), il quarto per la storia. Ma qui è iniziata un’altra leggenda italiana che punta a Parigi e che punta a scrivere un altro pezzo importante della storia sportiva d’Italia.

Gazzetta.it

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