Gli interventi di Pasquale Marino, Alessandro Sacco e Emanuele Giaccherini a “1 Football Club”

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Pasquale Marino, ex allenatore di Udinese e Spezia. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

Giudizio sui Mondiali? “Ho visto soltanto la finale, mi ha demoralizzato la mancata presenza dell’Italia. Non ci sono stati i soliti momenti di aggregazione nei quali si ammirava la Nazionale Italiana. Per quanto concerne la finale, Messi è un leader vero e proprio, un trascinatore importante mai visto prima d’ora con la maglia dell’Argentina. Chiaro che la qualità tecnica e la velocità di Mbappé sono state fantastiche. Abbiamo assistito ad uno spettacolo in una partita nella partita”. Possibile chiamata da qualche squadra? “Aspetto l’occasione adeguata, anche se qualcosa bolle in pentola. Noi tecnici siamo come dei bambini senza gioccatoli quando non alleniamo…”. Come si interviene sull’aspetto psicofisico dopo questa sosta? “La stragrande maggioranza delle squadre ha partecipato a tournée per mantenere alta la concentrazione in vista del proseguimento del campionato e della ripresa dei ritmi necessari ad entrare nella condizione fisica e tattica adeguata. Chiaro che una squadra si porta dietro una propria organizzazione di gioco, ma alla riapertura del campionato potrebbero esserci delle sorprese. Tutto dipenderà dal genere di preparazione effettuata in questo periodo, chi ha lavorato bene potrà riprendere il percorso ultimato nella prima parte del torneo”. Gennaio mese determinante per il Napoli: situazione borderline per il club azzurro? “L’esperienza di Spalletti e del suo staff darà equilibrio alla squadra. Gli azzurri arriveranno molto bene a gennaio; è una rosa formata da automatismi, ha un’organizzazione di gioco delineata. Il Napoli, inoltre, può contare anche su individualità importanti, valide di saltare gli avversari e creare delle alternative valide”. A quale squadra la sosta ha spezzato le gambe? “Credo che tutti i club siano attrezzati per affrontare il prossimo periodo. Poi chiaro che tutto dipende dallo stato di forma, dell’intensità negli allenamenti e dalle caratteristiche dei calciatori. Al di là della sosta, le squadre arriveranno in modo ottimale alla ripresa, soprattutto per l’evoluzione fisica del calcio. Bisognerà capire, inoltre, le condizioni fisiche e mentali dei nazionali rientrati dalla Coppa del Mondo”. Questo Napoli ha piantato le sue radici nelle delusioni del passato… “In ogni momento di negativo c’è sempre una reazione, è necessario poter estrapolare gli aspetti positivi dai fallimenti. Dopo le cessioni di calciatori importanti, chi supponeva che il Napoli potesse trovarsi in questa posizione di classifica ad inizio di stagione? Lo staff sta raccogliendo i frutti raccolti in seguito ad un operato minuzioso, si toglierà tante soddisfazioni nella seconda parte di stagione”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Alessandro Sacco, Serie AL Femminile. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

Esiti delle gare delle italiane in Champions Women? “La scorsa settimana la Roma si era qualificata per il turno successivo. Ieri doveva giocarsi il primo posto con il Wolfsburg, ma non è riuscita ad imporsi. La Juventus Women, invece, doveva vincere, non è riuscita a qualificarsi, ma ha dato ugualmente un segnale importante. Il calcio femminile italiano può iniziare a competere anche a livello europeo. Chiaro che se traghettiamo la gara dal punto di vista del movimento, sono stati lampanti i segnali delle bianconere. Ragguaglio della Serie A e B Femminile? “Quest’anno il campionato non è dominato solo dalla Juve, ma anche dalla Roma, nonostante la sconfitta nell’ultima gara proprio contro le bianconere. Anche l’Inter di Guarino e la Fiorentina stanno disputando una buona stagione. Como, Ponigliamo Samp, invece, gravitano nelle zone basse della classifica e lottano per la salvezza. Per quanto concerne la Serie B Femminile, è un campionato apertissimo. La Lazio è in vetta, alle spalle c’è il Napoli, seguono Ternana e Cesana. Ad oggi questo torneo diventerà più entusiasmante per le partite le quali si disputeranno alla ripresa del campionato”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Emanuele Giaccherini, ex calciatore del Napoli ed attuale telecronista Dazn. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

Pensieri sulla ripresa del calcio? “Sicuramente avere qualche giorno in più prima di giocare per attendere i reduci dal Mondiale è più che positivo. Anche un allenatore come Guardiola si è lamentato circa le tempistiche un po’ strette legate alla ripresa della Premier”. Difetto nei talent scout? “Credo di sì, considerando anche la mia carriera. Sono stato scartato spesso perché ero piccolo e non segnavo tanto, soprattutto in età giovanile. Chiaro che i calciatori forti emergono alla lunga, ma si dovrebbe lavorare di più e puntare sui giovani talentuosi spesso non presi in considerazione”. Napoli-Juve, situazioni differenti, ma difficoltà simili all’interno dei due ambienti? “Il club azzurro sta facendo qualcosa di straordinario, Spalletti sta svolgendo un operato incredibile. I nuovi acquisti stanno sostituendo in modo egregio i calciatori andati via in estate. Le due sconfitte nelle amichevoli lasciano il tempo che trovano. Il Napoli se la giocherà per lo scudetto fino alla fine, questo potrebbe essere l’anno della squadra azzurra. Per quanto concerne la Juve, aveva raggiunto equilibrio e continuità nell’ultimo mese prima della sosta. La squadra deve chiudersi in un guscio e non lasciarsi influenzare dalle vicende extra-calcistiche. Soltanto in questo modo i bianconeri possono raggiungere i loro obiettivi”. Giusto confrontarsi con squadre più avanti nella preparazione? “Spalletti ha trovato il suo giocattolo, le cose stanno funzionando. Cercare soluzioni diverse e trovare alternative importanti nelle amichevoli in realtà è un bene, perché poi le rivali cominciano a prendere misure ed è necessario avere diverse opzioni sulle quali puntare. Inoltre, non erano presenti molti dei titolari del Napoli nelle gare disputate. Luciano è un maestro, il club deve cavalcare l’onda del proprio entusiasmo”. Il Napoli riuscirà ad essere allineato sui diversi aspetti, tra cui quello ambiente, per vincere? “Sarà fondamentale. Ho notato maturità da parte della tifoseria, in passato lo scenario era differente. Il pubblico e la gente di Napoli sono cresciuti. Inoltre, alcuni calciatori tra i nuovi arrivi sentono meno la pressione, non sono a conoscenza della rilevanza dello scudetto in questa piazza. Vedi Kvara, sta realizzando qualcosa di incredibile, ma sembra che abbia meno responsabilità rispetto a per esempio Insigne o Koulibaly”. Nuovo ruolo da mezzala per Raspadori: esperimento da cavalcare? “Spalletti conosce il suo potenziale e sa bene cosa fare con Jack. Con Conte mi sono adottato mezzala, è stato fondamentale per la mia crescita e per i miek benefici. Jack ha bisogno di stare vicino alla porta. Ma non credo sia una punta, forse può agire anche da trequartista. Può essere utilizzato anche come mezzala, è molto duttile, anche se questo ruolo richiede tanti sacrifici”.

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