Colomba, Padovan, Cattani, Schwoch e De Nicola a Radio Punto Nuovo

Colomba: “Buon Napoli a Salerno, non sarei troppo severo. Rivedo il giusto spirito tra squadra e allenatore, poi le vittorie aiutano a non fare confronti con Spalletti”
In diretta a Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport, è intervenuto Franco Colomba, ex allenatore di Napoli e Salernitana: “Il Napoli ha fatto una buona gara a Salerno, non sarei troppo severo. Ci sono state tante azioni ficcanti e veloce, bisogna tenerne conto. E diro di più: ho visto anche una buona Salernitana, nonostante la differenza di valori col Napoli ed il risultato finale. La speranza è che i granata possano rialzarsi presto, non devono demordere: guardiamo a come si sta rialzando il Cagliari. Il Napoli non è ancora il vero Napoli, quello che prende in mano la partita e non la molla fino alla fine. Questo va ritrovato, anche se i segnali sono confortanti. Se vuoi andare a competere con le squadre che lottano per lo Scudetto, bisogna essere alla pari in tutto. Anche negli scontri diretti. Ora rivedo uno spirito ritrovato fra il gruppo e l’allenatore, complice anche la voce grossa del presidente. Ci sono delle situazioni difficili nel corso di un campionato, Garcia lo sa: è stato chiamato a sostituire Spalletti ed è normale che persino i calciatori facciano un confronto tra nuova e vecchia gestione. Se si vince, queste situazioni si superano facilmente… Altrimenti con le sconfitte tutto viene a galla e si appesantisce. Garcia dovrà essere bravo a smussare e a farsi capire. L’intervento di De Laurentiis è stato da presidente autoritario, ma può rivelarsi decisivo in positivo. Raspadori? E’ un ragazzo intelligente, sa come farsi trovare pronto ed essere prezioso a gara in corso oppure dal primo minuto. Non crea mai problemi. E se Osimhen vorrà di nuovo il posto, dovrà rientrare al 100% delle proprie potenzialità”.
Padovan: “Il quarto posto non può essere il vero obiettivo del Napoli, deve riprendersi il primo!  Il vero Napoli qual è? Quello di Spalletti… E dubito che lo rivedremo ancora…”
In diretta a Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport, è intervenuto Giancarlo Padovan, direttore di Calciomercato.com: “Il quarto posto non può essere il vero obiettivo del Napoli, deve riprendersi il primo! Garcia è a sette punti dalla capolista, ma è già qualcosa siccome poteva andare anche peggio in questo avvio di stagione. Ora il Napoli deve migliorare, dopo la buona partita di Salerno, e deve fare bene in Champions. L’Union Berlino è una squadra in crisi profonda, in piena zona retrocessione. Al ritorno bisognerà batterla meglio di quanto fatto con fatica all’andata: serve prendere la qualificazione e non puoi farlo prendendola con affanno. E poi il Napoli deve convincersi che in Champions è possibile una strada diversa da quella fatta finora in campionato. Anche in assenza di Osimhen è possibile fare benissimo e lo sta dimostrando Raspadori, che azzera gli alibi e fa vedere di garantire tanti gol e tanti assist. Il vero Napoli qual è? Quello di Spalletti… E dubito che lo rivedremo ancora… Ora è difficile capire quale sia il vero Napoli. Forse una squadra più brillante e più continua, con l’ausilio anche dei singoli che torneranno in auge. Garcia non è bravo quanto Spalletti, ma può assicurare risultati decisamente migliori di quelli attuali. Risultati che possono riportare in alto il Napoli. Ogni occasione è buona per far vedere un passo in avanti e se non viene mostrato, allora deve scattare l’allarme. C’è una responsabilità anche dei giocatori, che sono lontani dai rendimenti visti lo scorso anno. Anguissa e Lobotka possono dare di più, anche se il contesto di Garcia non risponde troppo alle loro esigenze”.
Raspadori, l’ex allenatore Cattani: “Giacomo è un numero 9, non altro! Può coesistere con Osimhen, ma Garcia dovrebbe cambiare modulo” 
In diretta a Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport, è intervenuto Francesco Cattani, ex allenatore di Raspadori con il Sassuolo under 15: “Giacomo può tranquillamente coesistere con Osimhen, ma Garcia dovrebbe cambiare modulo. Il 433 lo relegherebbe come esterno offensivo e non ha le caratteristiche giuste per farlo. Il ruolo di Giacomo è punta centrale, è cresciuto e si è affinato in quella zona del campo. Il suo rendimento ottimale è quando gioca come riferimento offensivo, riuscendo a legare il gioco e riuscendo ad essere decisivo negli ultimi 25 metri. Raspadori è un numero 9 e su questo non ci sono dubbi! Osimhen ha caratteristiche diverse da Giacomo, ma può tranquillamente coesistere con lui. Mi piacerebbe vederli dialogare nello stretto, entrambi hanno le carte giusto per farlo. Poi se li si vuole vedere insieme, andrebbe cambiato tutto l’impianto del centrocampo. Le mezzali e i centrocampisti dovrebbero accompagnare e coprire diversamente gli spazi occupati poi dai due”.
SSC Napoli, l’ex medico De Nicola: “A Salerno ho rivisto un’ottima squadra, ma il vero obiettivo deve essere la zona Champions. Rientro Osimhen? Sta alla gestione del tecnico, altrimenti si rischiano ricadute”
In diretta a Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport, è intervenuto Alfonso De Nicola, ex medico SSC Napoli: “Ritrovo un bel Napoli, per quanto conti solo il risultato alla fine. A Salerno, ho rivisto un’ottima squadra e i tre punti dell’Arechi sono importantissimi per la nostra classifica. Ora siamo di nuovo in zona Champions, che è il vero obiettivo della squadra secondo me. Rivincere il campionato è possibile, ma è molto, molto difficile. Rientro Osimhen? Lui sicuramente sa bene che deve valutare con cautela il proprio recupero. Se torna, significa che è di nuovo in forma. Se sono passate tre settimane, venti giorni sono i canonici per ritrovare la forma migliore. Poi Osimhen dovrà riprendere un po’ di forma per completare l’iter riabilitativo. Pericolo ricadute? Il Napoli può farci ben poco, se non elasticizzare al massimo il muscolo interessato e cicatrizzarlo al meglio. Poi molto dovrà fare l’allenatore nel gestire il minutaggio e schierarlo solo quando il calciatore sarà al 100% recuperato”.
Schwoch: “Raspadori al rientro di Osimhen? Dovrà essere bravo Garcia a trovare un modo per farlo continuare a giocare. C’è una sola soluzione…”
In diretta a Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport, è intervenuto Stefan Schwoch, ex attaccante del Napoli: “L’anno scorso gli mancava un po’ il gol, ma oggi Politano è uno dei migliori esterni del nostro campionato. Sta impattando da grande calciatore e anche la continuità lo sta mostrando. Raspadori? Dovrà essere bravo Garcia a trovare un modo per farlo continuare a giocare, soprattutto ora che tornerà Osimhen. Non è un esterno o una mezzala, Giacomo deve giocare sottopunta o al centro dell’attacco. E le ultime partite lo stanno testimoniando. Ha confidenza con il gol e poi raccorda davvero molto bene. E’ giusto che sia lui ora il vice-Osimhen, non vedo perché dovrebbe esserci una staffetta con Simeone. Nel calcio sono sempre esistite le gerarchie e le cose vanno bene con Raspadori in attacco. Più che altro la domanda da porsi: cosa succederà quando rientrerà Osimhen? L’unica risposta è il 4231, ma poi bisognerà sacrificare uno dei tre centrocampisti. Uno tra Anguissa e Zielinski, non certo Lobotka. Il compito dell’allenatore è anche quello: fare delle scelte senza mai scontentare nessuno. Il Napoli con la Salernitana non mi ha convinto molto, dopo il gol ha sofferto e ha concesso tanto. I granata potevano trovare il pareggio con un livello più alto. Non si possono fare paragoni con lo scorso anno, perché stanno mancando tanti fattori. Garcia c’ha messo del suo ogni tanto, ma le responsabilità sono di tutti”.

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