EDITORIALE DEL LUNEDI’ – Gli Azzurri ancora deludenti e svogliati restano decimi e fuori da ogni competizione continentale

I tifosi azzurri tirano un sospiro di sollievo, finalmente, lo sperpetuo di quest’annata, a dir poco scellerata, è finito, seppur ancora peggio di quanto ci si aspettasse alla vigilia della partita col Lecce, in cui tutti credevano che almeno, nell’ultimo match. gli azzurri tirassero fuori un minimo di orgoglio per vincere contro una squadra che non aveva più nulla da chiedere, mentre il Napoli aveva la possibilità, con un successo, di sperare in una qualificazione in Conference, in caso di trionfo della Fiorentina, ad Atene, nella finale della terza coppa europea, contro ‘l”Olimpyakos, mercoledì sera. Cosa che invece, farà il Toro, che ha chiuso alla pari con gli uomini di Calzona ma ha dalla sua lo scontro diretto. I partenopei sono stati capaci di avere una continuità di risultati negativi in casa, fino all’estremo, non ostentando mai la volontà di voler incamerare io tre punti in palio. a tutti i costi. Ieri, le motivazioni per far bene c’erano  tutte, eppure la squadra ha giochicchiato, aspettando solo il triplice fischio dell’arbitro, dimostrando di non aver alcun interesse verso la l’opportunità di sperare nell‘Europa. Come dicevo all’inizio, è calato il sipario su questo torneo che ci libera dalle tante sofferenze patite per un’intera stagione, in virtù del fatto che i giocatori non hanno neanche voluto rispettare i milioni di sostenitori sparsi nel mondo che, pur sentendosi traditi, non hanno mai abbandonato i loro beniamini. Ovviamente, dopo lo sqallido 0 a 0 con i salentini, i 30mila sugli spalti del Maradona non potevano far altro che fischiare i giocatori, rei di aver, per l’ennesima volta, disatteso le apettative. Insomma, se dovessi dare un voto alla stagione azzurra, non andrei oltre il quattro, voto suddiviso equamente  tra calciatori, presidente e allenatori, uno peggio dell’altro per i risultati, o per meglio dire, i non risultati ottenuti. Questo team non hai giammai gettato il cuore oltre l’ostacolo, anzi non parlerei neanche di team, visto che il collettivo ed il gioco di squadra non vi è visto in nessuna partita, il Napoli ha vissuto solo delle individualità dei singoli, mantenuto im piedi dalle giocate di Kvatskhelia e Osimhen, senza i quali, forse non avrebbe raggiunto neppure la salvezza. Incredibilmente, dopo tre mesi dalla vittoria del terzo tricolore della storia del club, si è passati dalle stelle alle stalle, dal Paradiso all’Infermo, smentendo ogni previsione. Naturalmente si sapeva che ripetersi era difficilissimo ma che i partenopei si classificassero a metà classifica era impensabile e chiunque lo avesse pronosticato, sarebbe passato per matto da rinchiudere. Adesso, non resta che dimenticare il passato e immegersi, subito, nella stagione che verrà la quale  partirà, di già il dieci agosto, con i turni preliminari di Coppa Italia. Si prospetta, però è ancora tutto da definire, l’arrivo di Antonio Conte, probabilmente il solo tecnico capace, dato il carisma ed il curriculum di costrure una formazione degna di una città come Napoli. La tifoseria partenopea non attende altro e si agura che la trattativa con il tecnico leccese vada in porto al più presto. Intanto De Laurentiis ha parlato ancora, affermando che si esporrà sul prossimo allenatore solo tra dieci giorni. Dunque, tutti non vedono l’ora che venga questa data per saperne di più, sperando che l’operazione Conte non sia un ennesimo bluff del patron. 

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