IL SALISCENDI di Napoli-Verona: azzurri frenati, Lobotka giù, Spinazzola accende la rimonta

Un pareggio che brucia più di una sconfitta. Il 2-2 contro un Verona modesto interrompe la corsa di un Napoli che sembrava aver trovato ritmo e certezze. Al di là dei singoli, delude l’insieme: poca continuità, manovra rallentata e un controllo del match mai davvero in pugno. Nel Saliscendi del “Maradona” emergono luci e ombre nette.

SCENDE LA MENTE SLOVACCA

Lobotka non illumina. Appare lento, a tratti ingolfato nelle sue piroette, poco lucido nelle scelte. La verticalità latita, il pallone gira con un tempo di troppo e il gioco perde fluidità. La corsa e l’impegno non mancano — come sempre — ma la regia non incide: troppe pause, poche intuizioni, e il Napoli ne risente nel ritmo e nella capacità di colpire.

SALE SPINAZZOLA

Entra nella ripresa e cambia la temperatura della partita. Sgasate, dribbling puliti, qualità nel portare palla e puntualità nelle scelte: Spinazzola suona la carica. È un turbo sulla sinistra, uno di quelli che alza il baricentro e costringe l’avversario a rinculare. Quando manca, la squadra sembra procedere con una marcia indietro; quando c’è, il Napoli ritrova profondità e coraggio.

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Vincenzo Letizia
Vincenzo Letizia, giornalista sportivo napoletano classe 1972, ha collaborato con numerose testate nazionali e locali, tra cui Il Golfo, Il Tempo, La Verità, Cronache di Napoli e Il Corriere di Caserta. Ha raccontato il calcio in radio e in TV, partecipando a trasmissioni come Campania Sport, Pane e Pallone, Area Azzurri e ideando format come PianetAzzurro TV. Dirige il portale sportivo pianetazzurro.it e coordina progetti editoriali dedicati all’informazione e al territorio. Accanto al lavoro giornalistico coltiva la scrittura creativa: ama il mare, la montagna, la natura e il punto esatto in cui sogno e nostalgia si trasformano in poesia.
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