EDITORIALE – Suicidio Napoli, in vantaggio di due reti si fa rimontare e battere, assurdo

Editoriale post Inter. Per una ventina di minuti della ripresa, del match con l’Inter, i tifosi partenopei, dopo la rete di Hojlund, che ha replicato a Politano, portando la squadra sullo 0-2, hanno creduto nell’impresa di vincere a San Siro, contro i campioni d’Italia. Ma, purtroppo è stata pura illusione. Il Napoli ha arretrato di molto il baricentro ed ha badato solo a difendersi, spazzando, alla meno peggio,  solo il pallone dall’area di rigore, senza più giocare, consentendo l’assalto a forte Apache dei padroni di casa, che annoverano attaccanti del calibro di Lautaro Martinez e Thuram . E dagli e dagli,  è arrivato il gol dell’ 1 a 2 dell’argentino, poi quello del pari del francese e per finire è giunta la rete del successo, ancora per merito del capitano nerazzurro, lasciato solo dal nuovo acquisto Badiashile. Nonostante ciò, i partenopei, sul tramonto della gara hanno avuto due grosse occasioni per tornare in vantaggio ma le hanno sciupate incredibilmente. Si sa che nel calcio, quando sbagli vieni punito e la formazione di Allegri è uscita sconfitta dal Meazza fra la delusione e l’incredulità dei sostenitori napoletani presenti sugli spati. Veramente assurdo passare dal 2 a 0 al  3 a 2, non so quante altre squadre sarebbero state così ingenue da perdere l’incontro. Sono assolutamente basito. Il secondo ko di fila di Di Lorenzo e compagni mi evoca brutti ricordi, portandomi alla mente l’anno del post scudetto di Spalletti. Mi auguro di essere smentito, tuttavia, la batosta di ieri, per come è avvenuta, potrebbe lasciare strascichi non indifferenti, il che mi preoccupa. Eppure, in verità il Napoli ha giocato la migliore partita di questo scorcio di campionato, però ha commesso il grave errore di pensare di aver già portato a casa il risultato. Dal Paradiso all’Inferno in poco più di mezz’ora. U vero peccato, non essere stati capaci di prendere neanche un punto, dopo una partita bellissima, palpitante, piena di prodezze e sussulti dall’una e dall’altra parte. Tutto molto affascinante:  dallo straordinario gol del danese, alle grandi parate di Meret e Martinez, dalla traversa di Dimarco, al palo di un attaccante interista, dalle reti divorate da Anguissa e Neres al gol, vincente in spaccata di Lauraro. Un susseguirsi continuo di emozioni che ha fatto riconciliare i calciofili con lo sport più bello del mondo. Unica nota negativa il risultato che condanna gli azzurri. Forse il pareggio sarebbe stato più giuso per quanto visto in campo. Mercoledì, ci sarà il debutto dei partenopei in Champions, al Maradona, con i i campioni della Premier, l’Arsenal, finalista dell’ultima edizione. Ci apprestiamo a vivere un’altra amarezza?

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