Tre sconfitte consecutive pesano come un macigno sulle spalle di una piazza che non accetta passi falsi. Alla vigilia del match casalingo contro il Bologna, Massimiliano Allegri si presenta in sala stampa con un messaggio chiaro: il tempo del bel gioco è finito, conta solo vincere. Fra gli acciacchi fisici di una rosa ancora alla ricerca della forma migliore e le tensioni spazzate via dopo le scuse di Noa Lang, il tecnico azzurro suona la carica per invertire immediatamente la rotta.
Mister, arrivate da tre stop consecutivi: come si esce da questa spirale davanti ai propri tifosi?
«Domani possiamo iniziare a vincere in casa. Non è un momento facile, c’è poco da parlare e molto da fare. Il Bologna è una squadra ben allenata con ottimi valori tecnici, per noi sarà una partita importante. Solo noi possiamo ribaltare questa situazione: con serenità e responsabilità dobbiamo inseguire un risultato che può cambiarci l’umore.»
A livello di infermeria, qual è la situazione degli indisponibili?
«Anguissa sarà fuori, ha avuto un risentimento ieri e si è fermato. Neres sta meglio e Lang è a disposizione. Abbiamo un numero di giocatori sufficiente per affrontare questa gara e le prossime due per provare a migliorare la classifica.»
Proprio su Noa Lang: c’è la possibilità di vederlo dal primo minuto?
«Domani gioca? Non lo so, vediamo… Lui ha chiesto scusa e si è rimesso sulla buona strada: è una bella cosa, nel calcio ne succedono tante.»
Nelle ultime uscite il gioco si è visto solo a tratti. Cosa serve domani per fare la differenza?
«Le prestazioni finora non sono bastate, vuol dire che manca qualcosa e domani voglio vedere quel qualcosa sul campo. Abbiamo fatto dei buoni spezzoni, anche con l’Arsenal ci sono state buone giocate, ma domani la cosa fondamentale è il risultato: viene prima della prestazione. A Milano e contro il Como abbiamo avuto e subito occasioni importanti, ma se quello che abbiamo fatto finora non è bastato, bisogna fare qualcosa in più.»
Anche singoli di spessore come Di Lorenzo e De Bruyne sono finiti sotto le lenti della critica…
«Di Lorenzo è un giocatore straordinario e una persona responsabile, l’importante è essere consapevoli del momento e saperlo affrontare con coraggio. De Bruyne l’altro giorno ha fatto una buona prestazione, ma vale per tutti: dobbiamo dare di più per portarla a casa.»
Dietro però si continua a concedere troppo. Come si spiega questo affanno difensivo?
«In difesa bisogna stare più attenti, anche sulle intuizioni di passaggio. Con l’Arsenal affrontavamo una squadra molto forte e in difesa abbiamo subito, ma paradossalmente più nel primo che nel secondo tempo, creando anche cinque occasioni favorevoli in cui non siamo stati bravi nelle ultime scelte. Poi c’è un tema di condizione: strutturalmente questa squadra ha bisogno di un po’ più di tempo, alcuni hanno poche partite nelle gambe. Resto molto fiducioso, dopo la sosta la squadra migliorerà sotto l’aspetto fisico, ora dobbiamo tenere duro.»
La sensazione che si respira attorno al centro sportivo di Castel Volturno è quella delle vigilie decisive. Allegri sceglie la linea del pragmatismo puro, consapevole che contro il Bologna non ci sarà spazio per i dettagli curati a metà: servono i tre punti per scacciare i fantasmi della crisi e ridare ossigeno a tutto l’ambiente azzurro.