Carlo Alvino, nel corso del suo editoriale “Dillo ad Alvino”, in onda alle ore 12 su Teleclub Canale 77, ha commentato con entusiasmo la convincente vittoria ottenuta sabato scorso dal Napoli, individuando nella prestazione degli azzurri un possibile punto di svolta della stagione.
«Mettiamoci alle spalle i mesi dei musi lunghi, le lamentele sul mercato incompleto e i processi a una rosa considerata troppo vecchia. Sabato scorso, al fischio finale, si è respirata un’aria diversa. È stato il nostro anno zero».
Secondo Alvino, il successo ha restituito fiducia all’ambiente e mostrato le potenzialità di una squadra capace di esprimersi con personalità, lasciandosi alle spalle le discussioni che ne avevano accompagnato il percorso.
«Abbiamo sperato in una partenza, anzi in una ripartenza vera. L’abbiamo ottenuta con forza e convinzione. Quando questa squadra gioca da Napoli, tutto il resto diventa soltanto rumore di fondo».
L’attenzione si sposta ora sulla trasferta contro il Venezia, appuntamento che potrebbe assumere un peso particolare anche alla luce degli scontri diretti previsti tra le altre formazioni di vertice. Per gli azzurri si presenta dunque l’opportunità di dare continuità ai segnali positivi arrivati dal campo.
«Adesso viene il bello. Ci attende una giornata di campionato che profuma di grandissima occasione. Mentre noi saremo concentrati sulla trasferta contro il Venezia, gli incroci di alta classifica potrebbero rimescolare completamente le carte».
La sfida in Laguna rappresenterà così un banco di prova per verificare se la prestazione dell’ultimo turno possa diventare la base di una crescita stabile, anche in termini di classifica.
«Vincere a Venezia, ripetendo la straordinaria prestazione di sabato, non significherebbe soltanto conquistare tre punti. Significherebbe piombare con prepotenza nelle posizioni che contano, quelle che storicamente appartengono a questa maglia».
Prima dell’impegno di campionato, però, il Napoli ritroverà la Champions League. Un appuntamento che arriva in un momento di rinnovato entusiasmo e che, nella lettura di Alvino, può contribuire ad alimentare ulteriormente la fiducia del gruppo.
«Grazie a Dio domani c’è la Champions League. Arrivarci subito dopo una vittoria così convincente è la spinta psicologica migliore del mondo».
Il ritorno sulla scena europea assume inoltre un valore importante per le prospettive della squadra, anche grazie alla possibilità di recuperare elementi fondamentali per affrontare gli appuntamenti più impegnativi.
«L’Europa ci restituisce l’adrenalina delle serate più nobili e, soprattutto, ci riconsegna quei calciatori chiave indispensabili per le grandi imprese».