L’ottava giornata di Serie A si trascina dietro le inevitabili scorie disciplinari ed è tempo di verdetti ufficiali in vista del prossimo turno di campionato. Il Giudice Sportivo ha reso note le sanzioni relative alle sfide del weekend, infliggendo mano pesante su due dei protagonisti più attesi del turno appena andato in archivio.
La sanzione più pesante tra i tecnici riguarda Massimiliano Allegri: l’allenatore del Napoli è stato fermato per due giornate effettive di gara con tanto di ammenda da 10.000 euro a seguito del concitato finale della partita contro la Roma giocata al Maradona.
Il referto su Allegri: ingiurie agli arbitri e tensione negli spogliatoi
Nel comunicato ufficiale della Lega Serie A vengono dettagliate minuziosamente le motivazioni che hanno portato allo stop per il tecnico partenopeo, finito nel mirino della querna arbitrale e degli ispettori federali nel finale di gara e nel post-partita:
«Squalifica per due giornate effettive di gara ed ammenda di € 10.000,00 a ALLEGRI Massimiliano (Napoli): per avere, al 45° del secondo tempo, rivolto un’espressione ingiuriosa nei confronti degli Ufficiali di gara; per avere, inoltre, negli spogliatoi, rivolto ai medesimi un’espressione gravemente irrispettosa e assunto un atteggiamento aggressivo nei confronti di un dirigente della squadra avversaria; infrazioni rilevate dal Quarto Ufficiale, dal Direttore di gara e dai collaboratori della Procura federale».
Stangata anche per Gaspar del Lecce
Sul fronte calciatori arriva la mazzata anche per il Lecce. Il difensore salentino Kialonda Gaspar, espulso nei minuti di recupero della gara persa contro la Juventus al Via del Mare, ha incassato a sua volta due turni di squalifica conditi da un’ammonizione.
Secondo quanto riportato nel dispositivo del Giudice Sportivo, Gaspar è stato punito sia per il comportamento scorretto sul terreno di gioco sia per aver rivolto un’espressione ingiuriosa all’indirizzo del direttore di gara al minuto 49 della ripresa. Entrambi i tesserati salteranno dunque le prossime due sfide di campionato, costringendo Napoli e Lecce a ridisegnare i propri assetti.