Gennaro Arpaia: “Napoli, c’è una difficoltà da superare. Infortunio Lobotka? Sensazioni negative”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te è intervenuto Gennaro Arpaia: “Si vede la luce per questo Napoli? Sì vede una luce in fondo al tunnel, dobbiamo sperare che non venga un treno contro di noi. Non ho ancora capito il Napoli che piatto vuole essere, se carne, pesce o ancora verdure. Le risposte dei singoli sono buone, forse meglio a livello individuale che nel collettivo. La difficoltà più grande è risolvere l’atteggiamento quando vai in vantaggio, perché non riesce a imporsi. Un problema più mentale che fisico. Hai fatto tanti gol, ma tutti sono arrivati con squadre che giocano la partita a viso aperto. Come cambia il Napoli senza Lobotka? Lì sei abbastanza coperto, l’unico ruolo scoperto è l’alternativa ad Anguissa. Non hai un rimpiazzo per farlo riposare. Il migliore in campo? Rafa Marin su tutti, commette errori, ma ha la capacità di reagire a questi. Va in ritardo su Varela, ma ha fatto un secondo tempo da protagonista. Ha fatto una serie di giocate intelligenti. E poi anche Politano. Come ho percepito Landucci? Qualche critica se la sono segnata, era il momento per togliersi qualche sassolino dallo scorso. Su Lobotka? Non impressioni positive. Ha avuto la fortuna che il goocatore avversraio non sia caduto come corpo morto sulla caviglia. Le sensazioni non sono positive. Bisogna capire che livello del legamento è stato interessato”
Giancarlo Padovan: “Napoli, riparti da questi tre aspetti. Ad Allegri solo una cosa non riuscirà”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te è intervenuto Giancarlo Padovan: “Vittoria convincente del Napoli a Monza? Ha confermato la superiorità. È una buona prestazione, già vista con la Roma. Il risultato era stato penalizzante con la Roma. Da cosa ripartire dopo questa vittoria? La quantità di gol della squadra di Allegri va in controtendenza con il suo calcio. Poi è importante che Hojlund sia ritornato al gol. E ancora, De Bruyne, che entra e incide. Ha fatto quello che ci si aspetta da lui. De Bruyne è lì per fare la differenza. È un elemento su cui il Napoli deve fare ancora affidamento. Allegri chiedeva tempo, si sta vedendo la sua mano: vediamo un Napoli in crescita? Sicuramente è destinato a migliorare ancora. Ha giocatori di qualità. La rigenerazione più evidente è Politano. È un giocatore a cui non rinuncerei mai, mi faceva specie quando è stato messo in discussione. Solo una cosa non riuscirà ad Allegri: rigenerare a Lucca. Politano ha fatto un percorso dentro sé stesso. Ha tanto da dire e tanto da dare. Segna gol pesanti, nei momenti decisivi. Vergara altra risorsa, anche come alternativa a Politano? Sì, credo che questa sia l’alternativa giusta. Avere alternative è fondamentale se giochi ogni tre giorni. Ecco perché i subentranti devono essere sempre all’altezza. La differenza la fa l’Inter: quelli che sono fuori sono dello stesso livello di chi comincia. La Juventus? Non ha né titolari né riserve. Ci sono presunti titolari e un portiere di riserva. È una squadra malata, sul piano dell’attenzione individuale. L’assenza di Locatelli e Thuram si sente, non ci sono alternative. McKennie è in crisi perché gioca sempre. È una Juventus molto giù. Non so se il Napoli contribuirà a far fuori Spalletti. Io non sono dell’avviso di un cambio in panchina. Io non credo che Conte riesca a fare meglio di Spalletti al momento. Douglas Luiz va uno all’ora, cammina. Mancano ritmo e pressione”
Luca Farina: “Napoli, ecco perché De Bruyne non ha giocato titolare contro il Monza”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te è intervenuto Luca Farina: “Troviamo una regolarità nelle ultime prestazioni, specialmente nella fase offensiva. Con questo assetto e identità, ha una grande capacità di andare a bersaglio. Contro il Monza, dopo aver segnato il primo gol, hanno abbassato un po’ il blocco. Ma la strada passa nei numeri difensivi. Giusto sottolineare che Milinkovic-Savic fa parate importanti. Ma negli interventi singoli c’è la crescita, come Rafa Marin. C’è da lavorare, c’è da sistemare. Il Napoli crea tanto. Il limite è stato il mercato, però ha mantenuto la rosa dell’anno scorso. E il centrocampo è forte. Gilmour ha fatto una bella prestazione. Là davanti Hojlund va servito come vuole lui, perché ha bisogno di avere campo. Allegri ha tante armi offensive. E mancano anche Alisson e Neres. Centrocampo contro la Juventus: Gilmour o De Bruyne titolari? La Juventus è da attaccare, il Napoli ha bisogno dei tre punti. Penso che debba giocarsela fin dall’inizio con De Bruyne. E penso la scelta di non aver inserito KDB dall’inizio sembra sia dettata per farlo giocare titolare. Lang a me piace molto. Con Conte non è andata per il rapporto, mancanza di dialogo. Anche Allegri ha detto che se non avesse fatto come avrebbe voluto, la colpa era solo sua. E ora sono tre partite da titolare, ma l’applicazione e l’impegno sono cambiati. Ha fatto un grande sforzo. Ha faticato un po’ all’inizio con Birindelli, ma poi è cresciuto. Lang e De Bruyne hanno lo stesso linguaggio? Sì, anche con il Bodo. E ieri i minuti in campo di De Bruyne sono stati da campione. Ti accorgi che cambia la partita, ha fatto una gara di completezza. Ha fatto tanto di più ieri. Lang può appartenere a quella sfera lì, è un giocatore di colpi e serve ad una squadra. Visto che dall’altra parte Politano è più regolare”
Giorgio D’Andrea: “Napoli Basketball solido. Avevo un dubbio su Ramsey e Dowtin”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te è intervenuto Giorgio D’Andrea: “Il Napoli Basketball è una squadra sempre più solida. C’è ancora tanto margine, abbiamo visto per la prima volta Tarczewski e Ramsey brillanti contro Neptunas, super solidi. Si comincia a rivedere anche Ramsey, cosa può dare di più a questa squadra? Sicuramente Ramsey porta tanto talento offensivo. In queste settimane avevamo dubbi sulla convivenza con Dowtin. Avevo parecchi dubbi, perché hanno bisogno di giocare tanti possessi. Ma quando Ramsey ha dimostrato di esser tornato a quello dell’anno scorso, Dowtin ha fatto un po’ lo Spissu di turno. La valutazione su Brown? È stato perfetto finora. C’è una fortissima componente emotiva. Si percepisce che è contento di esser tornato, è ben voluto dalla piazza. In attacco è sempre una garanzia. Che partita sarà contro Venezia? Quella contro Venezia sarà una sfida importante per iniziare a delineare le categorie del campionato. Se abbiamo piazzato milano e Bologna in alto, Napoli-Venezia sarà quella che ci farà capire chi si inserirà in questa lotta”
Enzo Bucchioni: “Napoli, ad Allegri mancavano Allegri e McTominay. E Hojlund è sulla strada giusta. Juve, che caos”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te è intervenuto Enzo Bucchioni: “Il Napoli è cresciuto nell’interpretazione della partita, di consapevolezza. Vedi una squadra che sa stare in campo meglio. Ad Allegri dicevamo che mancavano i giocatori importanti e la fatica è più grande. Ora hai Anguissa, McTominay che danno energia. Metti tutto assieme e poi viene fuori una partita come contro la Roma. Da lì devi ripartire per migliorare. Il primo tempo non mi è piaciuto, ma nell’intervallo si sono trovate le mancanze della prima frazione. Io credo che Allegri ha capito che a Napoli serve dominare durante la partita. Ci sono progressi complessivi. L’uscita di Lobotka non è stata banale. Gilmour si è ambientato, ma in quei dieci-quindici minuti si è visto qualche carenza. Il Napoli ora gioca con fluidità. Il Monza sta crescendo, è una buona squadra. Mi porto a casa tante cose positive: Hojlund per esempio. Stava lavorando con la squadra. Ma il gol ti dice che la strada è quella giusta. De Bruyne è fondamentale. L’hai visto che in regia può darti garanzie. La Juventus è una squadra anonima, spenta. Non c’è niente da salvare. Giocatori che non si sono accorti che una punizione era di seconda, non ho mai visto un calo di attenzione in Serie A di questo livello. È una squadra che non è in connessione con Spalletti. In questi tre anni, con l’esperienza in Nazionale, è alla ricerca di qualcosa che non trova. Penso che abbia perso serenità e la squadra fa fatica a capire cosa chiede. E poi la squadra è costruita male come Woltemade, Kolo Muani…Una squadra che non ha alcun senso. C’è poi l’orgoglio dei giocatori, che si possono autocaricare in queste sfide. La Juventus paga anche tante assenze. Se ti manca Locatelli, Conceicao…Fai fatica. Però questa partita significa molto per Napoli e per la Juventus. Nessuna delle due può perdere. Non bisogna programmare pareggi, la mentalità deve essere quella di vincere. Lì a Torino devi andare a vincere”
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