Alla vigilia del big match dello Stadium tra Juventus e Napoli, valido per la decima giornata di Serie A, l’ex centrocampista e attuale talent di DAZN Cristian Brocchi ha analizzato le dinamiche tattiche e gli incroci chiave della sfida in un’intervista rilasciata a Sitiscommesse.com.
L’infortunio di Lobotka e la variante De Bruyne
L’assenza dello slovacco, uscito in barella nel corso dell’ultimo turno contro il Monza, imporrà un cambio di pelle alla mediana azzurra. Secondo l’analisi di Brocchi, il Napoli perderà qualcosa in termini di palleggio, ma guadagnerà in pericolosità offensiva:
«Il Napoli perde sicuramente gestione palla, perché Lobotka è un geometra: fa girare molto il pallone, alza e abbassa i ritmi a seconda della partita e fa anche filtro in mezzo al campo. Con De Bruyne il filtro in fase difensiva è diverso, perché ne fa meno, ma si acquisisce più verticalità: Lobotka è un gestore che smista e gioca anche in orizzontale, mentre De Bruyne a ogni pallone che prende cerca subito di mandare i compagni in profondità».
La squalifica di Allegri: un’assenza pesante
Un altro fattore determinante dell’incontro sarà la forzata assenza in panchina di Massimiliano Allegri, ancora squalificato. Un dettaglio non da poco per l’ex allenatore di Milan e Monza, che si è espresso con parole molto chiare sulla gestione disciplinare dei tecnici:
«Per me l’allenatore in panchina ha un’importanza rilevante. Un allenatore può essere nervoso o focoso per le tensioni incredibili della gara, ma reputo l’espulsione di un tecnico come lo sbagliare un gol a porta vuota al 90° per un attaccante che deve dare la vittoria alla squadra. L’allenatore deve esserci e averlo a bordo campo è fondamentale».
Lo stato di forma della Juventus e la posta in palio
Con entrambe le compagini appaiate a quota 14 punti, la sfida si preannuncia delicatissima. Di fronte ci sarà una Juventus ferita dopo il pesante K.O. contro il Genoa, alla ricerca di un’identità tattica precisa:
«Hanno tutte e due da perdere: una sconfitta vorrebbe dire molto sotto tanti punti di vista. Quando vivi questi momenti negativi sembra che tutto ti giri contro, non trovi le distanze e il rimpallo è sempre a favore degli avversari. Le squadre in difficoltà devono fare un passo indietro sulle richieste tecnico-tattiche e trovare compattezza: secondo me la Juventus oggi non è ancora compatta a livello tattico».