Un Gran Premio del Messico destinato a rimanere scolpito negli annali della Formula 1. Sulle altitudini dell’Autodromo Hermanos Rodríguez è arrivato il successo perentorio di Max Verstappen su Red Bull, al termine di una gara condotta con la consueta maestria. Ma i riflettori e l’estasi della pista sono tutti per il terzo gradino del podio, dove la Mercedes di Kimi Antonelli festeggia la conquista del titolo di Campione del Mondo.
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Alle spalle dell’olandese volante si è piazzata la Ferrari di un mai domo Lewis Hamilton, autore di una prestazione maiuscola al volante della Rossa che gli ha valso la piazza d’onore. Terza posizione strategica e pesantissima per il giovane talento italiano della Mercedes, che ha gestito la pressione con la freddezza di un veterano portando a casa i punti decisivi per l’incoronazione iridata.
Ai piedi del podio ha chiuso l’altra SF-24 affidata a Charles Leclerc, quarto al traguardo dopo una gara disputata ad alto ritmo nel tentativo di conquistare il podio doppio per il Cavallino Rampante. A completare il quadro per la scuderia di Brackley è arrivata la sesta posizione di George Russell, solido scudiero nella serata che consacra il compagno di box sul tetto del motorsport mondiale.