Antonio Giordano: “Il Napoli ha “sprecato” due Scudetti. Preoccupato dall’assenza di De Laurentiis”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te è intervenuto Antonio Giordano della Gazzetta dello Sport: “Allegri sa da dove ripartire. Adesso va così, l’errore più grosso è stato commesso negli ultimi due anni. Il Napoli ha sprecato due Scudetti. Ha buttato via lo Scudetto di Spalletti, un calcio di altissimo livello, con calciatori che poi sono ancora nel libro paga. E ha sprecato il secondo Scudetto, con 150 milioni che poi si sono rivelati inutilizzati. Questa è una squadra che a giugno avrà 12 giocatori ultra trentenni. Non si scopre oggi che Rrahmani non è più quello di ieri. E le troppe aspettative non bisogna addossarle a Vergara. La squadra non funziona. C’è l’altalena di rendimento da una partita e l’altra, che è preoccupante. Quando mi è arrivato il messaggio su Hojlund, ho pensato subito agli effetti che avrebbe avuto. I giocatori sono uomini. Ti viene meno uno così, poi ti mancano già gli altri… E in casa degli altri non stanno messi meglio. L’Inter gioca senza Lautaro, ma ha Pio, Bonny, Thuram. All’inizio del secondo tempo, ieri il Napoli aveva 11 assenti. Questa squadra ha la tenuta mentale per tirare a campare? Non lo so, ma siamo dentro un evento eccezionale. Di chi è la colpa non lo so. Sarà destino. Ma sono tre anni che succedono queste cose qui. Puoi bruciare due mercati post scudetto? Il momento migliore è post Scudetto, l’energia ambientale però l’hai demolito. Hai fatto tutti gli errori di un principiante. Il mercato post primo Scudetto è stato allucinante. Nel ‘capolavoro’ dell’anno scorso, non c’è Ndoye. Altrimenti ci sarebbe stato anche lui. Mi preoccupa l’assenza fisica di De Laurentiis. E poi parleremo degli arbitri, dal punto di vista concettuale è stata una domenica tragica. La centralità è del VAR non del signor Orsato. La centralità appartiene al sistema delle leggi arbitrali, non a interpretazioni. Il VAR deve essere oggettivamente presente nelle partite, perché deve cancellare l’errore umano. Ci fosse stato il VAR nel 2018 in Juventus-Inter, sarebbe andata diversamente. Il rigore in Venezia-Como è clamoroso”
Roberto Rubiu: “Napoli, non farti impressionare dal Porto. Ecco perché in Champions non vanno così forte”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te è intervenuto Roberto Rubiu di DAZN: “Il Porto ha iniziato benissimo, ma in Champions sta faticando. Il Dragao non è un ambiente facile. Il Napoli non deve farsi impressionare dal rullino di marcia del Porto in campionato. Il livello degli avversari non sempre è alto. Il test contro l’Estoril non è indicativo. Ma ci sono giocatori che stanno facendo benissimo, ci sono però individualità che stanno emergendo. E poi c’è Gabri Veiga, un giocatore di altissimo livello. Il Porto di Farioli non prescinde dal 4-3-3, propone sempre gioco. Il ruolo chiave ce l’hanno anche gli esterni d’attacco. E poi Sainz sta andando fortissimo. Ci sono calciatori in grado di creare tanto. Il Porto ha anche una struttura difensiva. Cosa è cambiato nel Porto tra campionato e Champions League? C’è una componente di casualità nei risultati ottenuti. La partita contro il Betis poteva essere sfruttata, il Porto non l’ha fatto. Ma sono poche le gare sbagliate per atteggiamento. Contro il Napoli sarà un po’ come una finale. Secondo me è una squadra che ha interpretato bene la stagione. Quante chance ci sono per il Napoli di portare a casa il risultato? Ci sono, il Napoli deve accettare la battaglia e che il Porto dominerà la partita. Sarà una partita di sofferenza. Devi sfruttare le debolezze degli avversari, ha limiti difensivi. Il Dragao ti mette in difficoltà. La situazione non è delle più rosee, chiaramente”
Alessio De Giuseppe: “Ho visto De Bruyne dopo l’infortunio: ecco come stava in panchina”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te è intervenuto Alessio De Giuseppe: “Disastro Napoli? Ci sono tante giustificazioni, capisco che non sono accettabili e non bisogna avere alibi. Ma l’assenza di De Bruyne e Di Lorenzo cambia tutto all’intervallo. Poi mancava Hojlund. È difficile interpretare la sconfitta di ieri del Napoli. Ho notato che Di Lorenzo era arrabbiatissimo nel fine partita. Ho visto scoramento? De Bruyne è andato in panchina con un linguaggio del corpo discutibile. Di Lorenzo in panchina ha provato a fare la sua. De Bruyne aveva dolore alla caviglia, vero è che non è mai stato uomo squadra come Contini. Però trasmettere un esempio di proattività non è sbagliato. È mancata tecnica e anche l’atmosfera in panchina, ho visto passività evidente. I tecnici di Allegri invece erano molto arrabbiati poichè nel secondo tempo i giocatori hanno lasciato il pallino del gioco alla Juventus. Quella palla di Rafa Marin lanciata lunga prima del gol ha fatto infuriare Allegri. Il primo tempo non è da buttare. Ha illuso. Non pensavo ad un secondo tempo così passivo. Spesso Marianucci veniva richiamato per le marcature su calci d’angolo e calci da fermo, forse ci si aspettava una gestione differente del suo giallo. Anche se su Alejbegovic non si è capito nulla. È stato il giocatore più scomodo. Il Napoli ha salvato Spalletti? Lo Stadium era molto arrabbiato a fine primo tempo. Con una sconfitta, la Juventus forse non avrebbe esonerato ieri Spalletti. Landucci che impressione mi ha fatto? Landucci è trasparente. Lo stesso Allegri. Esprimono concetti elementari, basica, ma nel senso positivo del termine. Non ha cercato giustificazioni, non ha voluto sottolineare le assenze dei calciatori”
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