Dramma a Tenerife: muore a 30 anni l’attaccante Jesus de Miguel dopo uno scontro di gioco

Non ci sono parole per descrivere il dolore che avvolge il mondo del calcio. Jesus de Miguel, attaccante trentenne del Tenerife, è morto questa mattina all’ospedale in cui era stato trasportato d’urgenza nel pomeriggio di ieri, in seguito a un drammatico arresto cardiaco. Il malore era sopraggiunto immediatamente dopo un violento scontro di gioco con il portiere avversario Joseph Owono, avvenuto nei minuti di recupero della sfida tra Tenerife e Andorra, valida per la Segunda Division spagnola.

​La notizia ha scosso profondamente tifosi, compagni di squadra e l’intero panorama calcistico nazionale e internazionale, che per ore ha sperato in un epilogo differente.

​Nel corso della notte, il club delle Isole Canarie aveva diramato un primo bollettino medico ufficiale, descrivendo le condizioni del giocatore come «stabili in un quadro di gravità». Un aggiornamento che, seppur prudente, lasciava intravedere un cauto spiraglio di ottimismo.

​Il quadro è tuttavia precipitato all’alba. Attraverso un secondo comunicato diffuso nelle prime ore della mattina, la società iberica aveva informato i tifosi del drastico peggioramento: «La situazione di Jesus de Miguel è peggiorata neurologicamente. Ulteriori informazioni verranno fornite nelle prossime ore».

​Poche righe che avevano immediatamente alimentato l’angoscia e la preoccupazione generale per le sorti dell’attaccante. Pochi minuti prima delle 10, l’epilogo più drammatico e doloroso: la conferma ufficiale del decesso, che ha spento ogni speranza e gettato nello sconforto il club e tutto il mondo dello sport.

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