Addio a 80 anni allo storico capitano, battè il Real Madrid e giocò 146 partite consecutive in campionato

146 partite di campionato consecutive: prima ancora della notte in cui batté il Real Madrid, Don Murray si racconta attraverso questa continuità. Il Cardiff City piange un difensore che non ha soltanto partecipato alle sue giornate più celebri, ma ha dato loro una lunga preparazione quotidiana, diventando uno dei riferimenti più duraturi del club. Il club britannico ha annunciato il 2 novembre 2026 la scomparsa del suo ex capitano, morto a 80 anni dopo una lunga malattia. Nel comunicato, il club ha ricordato che Murray era assistito dalla famiglia e dal personale del Llandough Hospital di Cardiff. Alla moglie, ai familiari, agli amici e agli ex compagni va il cordoglio di una società alla quale il difensore ha legato la parte più importante della propria carriera. Per capire il suo posto nella storia dei Bluebirds occorre tenere insieme due dimensioni: la continuità del rendimento e la partecipazione ad alcune delle partite internazionali più importanti del club. Murray non fu soltanto il capitano di una sera da ricordare. Fu un riferimento per 13 anni, dal 1962 al 1975, attraversando stagioni, competizioni e cambiamenti senza perdere centralità nel racconto sportivo del Cardiff.

Il percorso era cominciato lontano dal Galles. Prima di trasferirsi al Cardiff, Murray aveva giocato nel Burghead Thistle, in Scozia: il club ricorda che vi era arrivato ad appena 15 anni. Nel luglio 2026, sostenendo l’iniziativa della famiglia per le sue cure, il Burghead ha ripercorso quel passaggio iniziale e raccontato una successiva visita dell’ex giocatore a Forest Park insieme alla moglie e al figlio. Un rapporto rimasto vivo nonostante la distanza e una carriera sviluppatasi soprattutto altrove. Entrato nel Cardiff nel 1962, Murray esordì in prima squadra nel 1963, a 17 anni, contro il Middlesbrough. È una distinzione cronologica utile: l’arrivo nella società precedette il debutto, e i tredici anni associati al suo nome comprendono anche quella prima fase di crescita. Avrebbe poi rappresentato la Scozia a livello Under 23, mentre il Cardiff diventava il centro della sua vita professionale. Il club lo colloca anche nel proprio progetto dei numeri storici, introdotto in occasione delle celebrazioni per il 125º anniversario: a Murray corrisponde il numero 470 nell’elenco dei calciatori che hanno rappresentato i Bluebirds. È un modo diverso di leggere una carriera, non attraverso un singolo risultato ma dentro la successione delle generazioni.

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