Gli interventi di Xavier Jacobelli, Giuseppe Accardi, Roberto Renga, Francesco De Luca, Marco Antonio De Marchi e Fabio Cannavaro a Radio Crc

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Xavier Jacobelli, direttore di corrieredellosport.it

“Mi aspetto un Bologna molto competitivo domani sera e l’ultima giornata di campionato ha detto che tutte le formazioni, anche quelle che lottano per la salvezza, battagliano a dovere. Donadoni è un grande allenatore, ha fato benissimo finora al Bologna. Oltretutto, in rosa ci sono molti giovani interessanti: il Bologna ha fatto un buon mercato e fa della valorizzazione dei giovani il suo cavallo di battaglia. Mi aspetto da parte della squadra di casa che dal punto di vista psicologico non ha nulla da perdere, una grande prova.

Diawara conta 16 presenze con il Napoli delle quali 4 già in Champions League quindi parliamo di un grande colpo messo a segno dal club azzurro, un giovane che può fare molto bene anche in futuro. Il mercato impone di essere così bravi da bruciare la concorrenza arrivando per primi su talenti che tante squadre hanno adocchiato e l’operazione Diawara, ma anche quella Zieliski e Rog vanno in tal senso”.

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Giuseppe Accardi

“Non sarò al Dall’Ara per Bologna-Napoli, vedrò Pescara-Crotone.  Il Napoli ha tutte le carte in regola per agguantare la Juventus, credo sia l’unica squadra che possa battersi contro la prima in classifica anche perché chi è sempre davanti si usura più facilmente e il Napoli potrebbe approfittarne. L’Inter ha dimostrato di avere delle risorse incredibili e nel famoso derby d’Italia, quello contro la Juve, tutto può succedere. La squadra nerazzurra arriva da un periodo importante, ora i calciatori hanno acquisito autostima ed ha perso sì la coppa Italia, ma parliamo di una competizione che forse interessa poco alle grandi squadre. Se l’Inter dovesse battere i bianconeri, la Juventus inizierebbe davvero a tremare.

Credo che Sarri stia lavorando molto sull’approccio mentale e se contro il Palermo il Napoli avesse approcciato in modo diverso, probabilmente la partita non sarebbe finta in quel modo.

Sarri non è un che mangia i giocatori, se vedete quante partite ha giocato El Kaddouri con Benitez e con Sarri vi rendete conto da soli che i numeri parlano chiaro. Il problema legato a Gabbiadini, invece, credo sia stato diverso: parliamo di un buon attaccante, ma il Napoli è un contesto di squadra importante in cui Manolo non è riuscito ad a essere la prima stella e così facendo ha perso il suo smalto. Il Napoli gioca di gruppo, in 11 giocatori e coinvolge tutti e questo modo di giocare non consente di avere la prima stella e certi giocatori si spengono”.

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Roberto Renga, giornalista

“Non credo che il campionato possa riaprirsi perché è vero che l’Inter è una buona squadra, ma anche nella partita con la Lazio sono emersi i limiti difensivi e contro una Juve che sta così bene in attacco la vedo dura. In Italia è molto difficile vincere e compiere l’ultimo step è davvero complicato. E’ vero che il Napoli deve completare il suo percorso di crescita, ma è la seconda squadra italiana e nella partita secca può anche battere la Juve, ma ancora non è completa. Per esempio, l’assenza di Koulibaly ha fatto sorgere dei problemi difensivi e anche in attacco, il Napoli o segna gol bellissimi, o non segna. Il Napoli per vincere deve stra meritare, deve divertirsi ed emozionarsi e questo nel calcio può diventare un problema.

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Francesco De Luca, responsabile dei servizi sportivi del Mattino

“La convocazione di Milik non era inattesa, già contro il Palermo poteva essere in lista, ma il calciatore ha preferito allenarsi ancora singolarmente. D’altra parte, l’obiettivo che Milik si era prefissato era arrivare pronto alla sfida col Real Madrid del 15 febbraio e con i tempi più o meno ci siamo. Con il suo recupero ed il miglioramento di Pavoletti, il Napoli avrà delle alternative in attacco molto importanti.

Sarri ha la possibilità di avere più soluzioni non solo in attacco, ma anche a centrocampo. A Bologna credo giocherà Diawara per cui alternative valide ce ne sono e, a differenza dello scorso anno, è possibile fare turnover. Non so se Milik giocherà da titolare con il Real Madrid, ma questo tridente leggero ha dato risultati significativi e l’allenatore ne terrà conto.

Koulibaly poche volte ha deluso, poi è chiaro che quando sbaglia un difensore molto spesso c’è il gol, ma si contano gli svarioni di Koulibaly mentre mi sembra che nell’ultimo periodo il Napoli abbia commesso qualche leggerezza di troppo”.

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Donato Orgnoni, procuratore tra gli altri di Verdi e De Sciglio

“Verdi titolare contro il Napoli? Simone si sta allenando bene, è contento, si sente bene. Non ha nelle gambe ancora i 90 minuti per cui lasciamo la scelta a Donadoni. Con Sarri ha sempre avuto un rapporto schietto e diretto, c’è un feeling onesto e sicuramente Simone deve molto a mister Sarri perché è stato forse il suo primo vero allenatore.

Il Bologna gioca un bel calcio e domani metterà in mostra tutte le sue capacità. E’ una squadra compatta e contro il Napoli se la giocherà anche perché la classifica trasmette serenità. Il Bologna ha fame perché ha in rosa giovani che vogliono fare bella figura e quindi vincere e sono certo che Donadoni saprà sollecitare i ragazzi per il match di domini sera.

De Sciglio? Non c’è nessuna situazione di mercato in ballo, nel giro di tre o 4 settimane recupererà dall’infortunio”.

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Marco Antonio De Marchi, procuratore di Masina

“Il Napoli è stato allestito in maniera impeccabile per competere a livello nazionale e internazionale. Sono due cose distinte, ma vincere aiuta a vincere e avendo il Real Madrid alle porta, il pensiero è proiettato verso quella partita, ma le grandi squadre per essere competitive devono riuscire a portare a casa punti a casa anche contro squadre che sono inferiori e se il Napoli vuole diventare grande, deve pensare solo al Bologna. Sarri sta dimostrando di avere grandi qualità e tutto lo staff tecnico del Napoli è di primo piano.

Masina? Non ho mai avuto contratti con Napoli per Adam. In 2 anni si è imposto e si è fatto conoscere da tutti i club importanti, anche quelli di prima fascia. Gioca in un ruolo ricercato e per abnegazione e qualità Masina è un giocatore da grande club, ma non ne ho mai parlato con Giuntoli.

La Juventus ad oggi è la squadra più competitiva in campo nazionale. La sfida con l’Inter però è una storica del campionato per cui sfinge ad ogni pronostico.

Sarò al Dall’Ara e ho detto a Masina che lancerò i pallini dalla tribuna per aiutarlo a fermare Callejon. Scherzi a parte, Adam ha raggiunto la maturità necessaria per leggere le situazioni e conosce le qualità dei suoi avversari per cui è pronto e determinato. Questa è una stagione importante per lui”.

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Fabio Cannavaro, allenatore

“Sto facendo esperienze positive all’estero, ora sono in Cina dove oltre a fare l’allenatore sto costruendo anche la squadra e questo è stimolante. Ho un presidente molto ambizioso, mi ha chiesto di provare a ridurre il gap con le prime squadre cinesi e per questo stiamo lavorando. Non è semplice perché sono anche cambiate un pò le regole quest’anno e dei 5 giocatori stranieri che si possono prendere, se ne possono utilizzare solo 3 stranieri.

Kalinic è sempre stato in cima alla lista, ma ci siamo anche informati su altri calciatori come Cavani. Non abbiamo chiesto Gabbiadini perché non è funzionale al mio sistema di gioco e devo essere sincero, mi hanno offerto molto giocatori, ma ho un’idea precisa di calcio. Nemmeno Hamsik e Mertens sono stati attenzioni dal mio club. Sto giocando col 4-3-3, prendo spunto anche un pò dal Napoli. Mi piace guardare le partite e devo dire che dal Napoli si possono prendere tanti spunti perché gioca molto bene, forse è una delle migliori in Italia, ma bisogna vincere e non basta essere solo belli

Real Madrid? Mi vengono già i brividi. Ricordo quel doppio confronto, io facevo il raccattapalle. Il Napoli può far bene perché segna, ma dovrà fare attenzione all’impatto. Soprattutto nei primi minuti, ti possono tremare le gambe e il Napoli deve essere bravo a non farsi condizionare. Sarà necessario essere sfrontato, scugnizzo.

Non credo che la Juve possa mollare, ma mancano ancora tante partite e non si può mai sapere. Chi insegue, deve provare a mettere in difficoltà la Juve non perdendo terreno.

Quando fui costretto a lasciare il Napoli? Erano tempi diversi, ero giovane e ci fu questa esigenza, ma dispiace perché sono napoletano e avrei voluto fare la mia carriera in azzurro”.

I presenti comunicati sono stati inviati da Crc. Si declina ogni responsabilità dal contenuto degli stessi

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