Lazio, Inzaghi ha fretta: “Il caso Keita va risolto al più presto. Biglia? Pensavo rinnovasse…”

AURONZO DI CADORE – Dopo le parole del capitano Senad Lulic e del presidente Lotito, nell’ultimo giorno di ritiro ad Auronzo di Cadore, tocca all’allenatore Simone Inzaghi fare un primo bilancio del lavoro svolto fino a questo momento, con un occhio anche al calciomercato: “Sono soddisfatto, abbiamo lavorato bene e senza avere problemi, a parte quelli di Parolo e Lukaku che ci trasciniamo dalla scorsa stagione”.

INZAGHI: “SE KEITA RESTA LO FACCIO GIOCARE” – Si riferisce ovviamente solo a quelli relativi agli infortuni. Sotto altri punti di vista, Inzaghi ha già dovuto fare i conti con i vari “casi Keita” che hanno contraddistinto questo inizio di stagione: “L’avete visto, ha lavorato bene, non si è fermato mai, a parte un problemino prima della seconda amichevole. Poi si sono susseguite le voci di mercato, quindi ho deciso di non farlo giocare con la Triestina. Oggi con la Spal giocherà (ma non da titolare, ndr), è un caso che va risolto al più presto per il bene di tutti. Dobbiamo capire se possiamo puntare su di lui. L’anno scorso è stato un elemento preziosissimo”. E nel caso in cui dovesse rimanere, Inzaghi non ha intenzione di farlo restare un anno in tribuna: “Penso che l’abbia detto anche il presidente (non proprio, ndr) e io non ho nessuna preclusione. L’unica cosa che ho chiesto è che si faccia chiarezza in fretta su tutte le situazioni all’interno. Il tempo corre, ci avviciniamo alla finale di Supercoppa e abbiamo bisogno di certezze. Il gruppo è solido, ha voglia di ricominciare. Abbiamo già perso Biglia, il nostro capitano e, a mio giudizio, il play migliore in Italia. Siamo in ritardo rispetto alle altre squadre, ma con qualche intervento possiamo risalire”.

SU BIGLIA: “AVEVO DATO PER SCONTATO CHE RINNOVASSE” – Inzaghi ha fatto riferimento a Biglia, un giocatore sul quale avrebbe voluto puntare ancora molto volentieri: “Avevo dato per scontato che Biglia rinnovasse il contratto e fosse il nostro capitano. Non sapevo che già da ottobre pensasse a un futuro diverso. Quando dopo la finale di Coppa Italia con la Juve mi disse che sarebbe voluto andare via, rimasi un po’ allibito perché non pensavo che fosse la sua idea. Ero convinto che sarebbe rimasto capitano. Nel calcio però può capitare qualsiasi cosa. Io ho cercato di porre un rimedio, era una persona importante all’interno dello spogliatoio e su di lui la società mi aveva dato carta bianca: se fossi riuscito a fare in modo che la situazione si potesse sistemare, allora non ci sarebbero stati problemi. Ho provato fino all’ultimo, ma ho trovato una persona che aveva deciso di cambiare e di scegliere un altro progetto”. Al suo posto è arrivato Lucas Leiva: “È un giocatore che ho voluto, un centrocampista completo. Può giocare da play o anche nei due mediani, con Milinkovic in posizione più avanzata. Oggi farà tutto il secondo tempo e aiuterà la squadra”.

“SODDISFATTO DEGLI ACQUISTI, MA SERVE ALTRO” – Insieme a lui sono arrivati pure Marusic e Di Gennaro, due giocatori che soddisfano l’allenatore, che però si aspetta ancora qualcos’altro: “Le altre squadre si stanno rinforzando tantissimo, stanno spendendo molto. Io sono contento dei 3 nuovi arrivi, sono calciatori che ho condiviso con la società e il direttore sportivo: ci daranno una mano. Dobbiamo però fare ancora qualcosa, ora non siamo da primi posti. Falcinelli e Bacca? Sono ottimi attaccanti. Ci sono dei profili che stiamo valutando e che dobbiamo individuare al più presto. A volte però è meglio non dirli e non farli uscire, perché abbiamo visto cosa è successo con Borini. Doveva essere un giocatore nostro, ci avevo parlato. Secondo me avrebbe trovato il suo posto ideale e poteva ripercorrere un Immobile bis. Ha scelto altro, ce ne siamo fatti una ragione. Dobbiamo cercare in fretta altri profili, perché dobbiamo dare certezze alla squadra e ai tifosi”. Infine un suo pensiero sulle discussioni tra giocatori, a volte fin troppo accese, che ci sono state nel corso del ritiro: “Il gruppo lavora, ho visto lo spirito giusto e a volte siamo andati anche oltre. Di discussioni allenamento ci sono, preferisco questo a una squadra piatta. Significa che non vogliamo perdere nemmeno in allenamento. Felipe Anderson? Devo fargli i complimenti pubblicamente, si è presentato in modo impeccabile. Sempre il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via. A volte gli è stata fatta qualche ramanzina, ma ha fatto 20 giorni nel migliore dei modi. Lui è un calciatore eclettico che può giocare ovunque”.

ss lazio

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Fonte: Repubblica

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